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GIANLUCA GALLO: LA CALABRIA HA BISOGNO DI UNA VOCE, NON DI UNO SPAVENTAPASSERI

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Le strade europee tornano a riempirsi di trattori. Non per una rievocazione storica né per una sagra vintage, ma perché a Bruxelles hanno deciso che il modo migliore per aiutare gli agricoltori europei è… farli fallire con eleganza internazionale. L’Unione Europea ha dato il via libera , a maggioranza qualificata, all’accordo di libero scambio con il Mercosur . L’Italia , diligente come uno studente che alza la mano anche quando non sa la risposta, ha votato sì. Traduzione per chi non mastica eurocratese: il 92% delle esportazioni sudamericane verso l’Ue – carne bovina, pollame, zucchero e compagnia bella – entrerà con tariffe agevolate. Cioè a costi più bassi rispetto ai prodotti europei. Molto più bassi. Talmente bassi che competere diventa un esercizio spirituale, non economico. Gli agricoltori protestano perché il giochino è semplice: in Europa ti chiedono standard ambientali rigidissimi , controlli sanitari maniacali, certificazioni, tracciabilità, benessere animale, ...