DOPO LE LACRIME E LE CORONE DI FIORI, RESTANO I CAMPI E GLI SCHIAVI
AMENDOLARA, I MORTI CHE TUTTI CONOSCEVANO GIÀ IL CAPORALATO NON È UN INCIDENTE. È UN MODELLO DI BUSINESS. Quattro braccianti pakistani sono stati bruciati vivi ad Amendolara . Secondo le testimonianze e le prime ricostruzioni investigative, avevano osato fare ciò che in uno Stato civile dovrebbe essere normale: chiedere di essere pagati e pretendere condizioni di lavoro dignitose . Per questo sono morti. I loro nomi erano Amin, Ullah, Safi e Waseem . Non erano fantasmi. Non erano numeri. Erano lavoratori. Erano esseri umani. Erano quelli che raccolgono la frutta che finisce sulle nostre tavole mentre qualcuno, lungo la filiera, accumula profitti e qualcun altro accumula silenzio. Adesso partirà il rituale che conosciamo a memoria. I comunicati istituzionali. Le dichiarazioni indignate. Le fiaccolate. Le corone di fiori. Le lacrime televisive. La Calabria e l'Italia intera sembreranno improvvisamente scoprire l'esistenza del caporalato, come se fosse comparso ie...