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CASTROLIBERO COME ROMA IMPERIALE: MANCAVANO SOLO I GLADIATORI E IL BARBONCINO TOY

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CASTROLIBERO COME ROMA IMPERIALE: MANCAVANO SOLO I GLADIATORI E IL BARBONCINO TOY Castrolibero, maggio 2026. Doveva essere un semplice comizio comunale. È diventato un crossover tra l’Impero Romano, l’Odissea, Italo Calvino, la Champions League del ’98 e una riunione di condominio con le sedie di plastica.  Orlandino Greco ha parlato come se dovesse difendere l’Occidente dalla città unica, mentre Nicoletta Perrotti veniva presentata come l’erede spirituale di Pandosia , pronta a sedersi “ai tavoli che contano” e forse pure a trattare la pace nel Medio Oriente. Nel frattempo i castroliberesi ascoltavano Bruto, Ulisse, le sirene e il destino della comunità… cercando solo di capire se almeno u tombino intr'a curva sarebbe stato coperto, almeno per le elezioni, o meno... possibilmente prima del ritorno di Kublai Khan. L’atmosfera del comizio di Orlandino Greco ieri sera a Castrolibero sembrava quella di un evento storico annunciato da settimane. Tipo: “ Questa sera… una n...

CASTROLIBERO: 700€\mese E TI PORTI A CASA UN BORGO

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IL PROGETTO: LA VETRINA PERFETTA DELLA RIGENERAZIONE… ALMENO SULLA CARTA IL CAPOLAVORO "A PERDERE" DI ORLANDINO GRECO, CICCIO SERRA E NICOLETTA PERROTTI... CON LE OPPOSIZIONI COMPLICI E I CITTADINI FESSI.  Nel centro storico di Castrolibero, qualche anno fa, prendeva forma uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi anni: “La Porta Aperta sul Borgo” . Un intervento finanziato con fondi pubblici ( FSC – Fondo Sviluppo e Coesione ) per un totale di circa 1.500.000 euro, di cui 150.000 euro a carico diretto della collettività. Il pezzo forte di tutto il progetto sono  “I Bagni del Palazzotto” : un centro benessere realizzato dentro un bellissimo  edificio medievale completamente riqualificato .  Non una spa improvvisata, ma una struttura completa: sauna, docce emozionali, piscina esterna riscaldata, due vasche idromassaggio californiane, ambienti interni già allestiti, arredi nuovi, postazioni operative con PC e stampanti. Attorno alla SPA, un s...

MERIDIONALISMO O PARASSITISMO? IL METODO "DE CICCO" SPIEGATO FACILE

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SAN GIOVANNI IN FIORE: LA POLITICA COME PARASSITISMO ORGANIZZATO A San Giovanni in Fiore, come anche a Castrolibero le amministrative 2026 stanno diventando qualcosa di più di una semplice sfida elettorale.  Qui si sta celebrando un rito antico: quello dell’ autosabotaggio collettivo condito da una buona dose di memoria corta e facce toste. L’obiettivo ufficiale resta quello di spodestare Marco Ambrogio San Giovanni e ad Orlandino Greco a Castrolibero .  Ma mentre qualcuno ancora finge di crederci, il resto del campo si muove in ordine sparso, come se la priorità non fosse vincere, ma sopravvivere agli altri. E possibilmente eliminarli strada facendo. LA SINISTRA CHE SI DIVORA DA SOLA La sinistra, che sulla carta dovrebbe rappresentare un’alternativa credibile, riesce nell’impresa di diventare il miglior alleato dell’avversario. Non serve Ambrogio o Orlandino a indebolirla, basta che si guardi allo specchio. Le tensioni interne, da una parte e dall'altra, non so...

CASTROLIBERO 2026: IL CIRCO DEI CAZZI, CUCUZZÌEDDRI E OVA

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Certe storie politiche locali sembrano scritte da un autore che ha studiato in quel grande ateneo Cosentino, sempre presente nell'immaginario collettivo, che è la Caricchio's University , uno che ricicla sempre lo stesso copione sperando che nessuno se ne accorga.  E invece eccoci a Castrolibero , dove la realtà riesce comunque a fare peggio. Lo scenario è quello del "mercatone politico" che precede le elezioni amministrative 2026. Questa favola, della quale Calabria Magazine ha voluto essere protagonista, parte con le migliori intenzioni: cercare di   costruire un’alternativa vera contro i soliti parassiti comunali capeggiati da Orlandino Greco.  Un’idea quasi romantica, che infatti si schiantò subito contro ambizioni personali, inciuci da manuale e quel fantastico sport olimpico locale che è il “copia e incolla amministrativo”. Tradotto: cambiano i nomi, resta il sistema. Si prova allora con il piano B, quello intelligente, almeno sulla carta: affidarsi...

CASTROLIBERO 2026: IL DISSESTO BUSSA E LORO FINGONO DI NON ESSERE IN CASA

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IL GRANDE TEATRINO DEL “NON LO DICO MA LO FACCIO” CASTROLIBERO - C’è una cosa che in Calabria funziona meglio della raccolta differenziata: il trasformismo politico. Non lascia residui, non produce imbarazzo e soprattutto si ricicla da solo. Una meraviglia dell’ingegneria morale. E così eccoci qua, con il trio delle meraviglie, Ciccio Serra, a capo della spedizione, accompagnato da Aldo Figliuzzi e, si mormorava, addirittura Anna Giulia Mannarino, che avevano deciso qualche mese fa di cambiare bandiera.  Una prospettiva che a molti cittadini, desiderosi di liberare il feudo, era piaciuta molto.  Ma, a quanto pare, più che una scelta, assomigliava tanto ad una fuga strategica , con tanto di mea culpa per aver prestato, per tanti anni, il fianco a Orlandino Greco, reo di aver ridotto Castrolibero ad un borgo fantasma . Senza servizi, con tasse da nababbi, spopolamento congenito e adesso pure l'ombra di un possibile dissesto.  Fuga strategica con annesso te...

IL MAGNA MAGNA CALABRESE TRAVESTITO DA MODIFICA DELLO STATUTO

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LO STATUTO DELLA CLIENTELA by REGIONE CALABRIA Lo chiamano aggiornamento istituzionale. Lo vendono come modernizzazione.  In realtà è l’ennesima operazione chirurgica fatta senza anestesia ai danni della Calabria: l’approvazione del nuovo Statuto regionale. Tradotto per chi vive fuori dal Palazzo: stanno allargando la stanza dei bottoni per farci entrare più gente.   Non più competenze, non più servizi, non più diritti. Più sedie. Più stipendi. Più debiti morali da restituire. PIÙ POLTRONE, MENO VERGOGNA La riforma introduce una giunta regionale allargata a nove membri e riesuma due sottosegretari.  Figure inutili che non nascono da un bisogno amministrativo, ma da una necessità molto più concreta e terrena: sistemare chi ha portato voti.  D'altronde è così che si alimenta il sistema.  Il dettaglio tragicomico è che queste stesse figure erano state eliminate anni fa durante l’era di Giuseppe Scopelliti , quando improvvisamente si era scoperto che for...

CASTROLIBERO. IL CORAGGIO NON È ARRIVATO: SERRA TORNA A CUCCIA

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CASTROLIBERO: LA FARSA È FINITA, MA I PAGLIACCI SONO GLI STESSI Per qualche settimana a Castrolibero si è respirata una leggera aria da rivoluzione imminente, che in Calabria dura quanto un gelato sotto il sole di agosto.  Si parlava del grande “ coming out politico ” di Ciccio Serra , l’uomo che finalmente avrebbe dovuto staccarsi dalle grinfie di Orlandino Greco.  Un'opportunità che ai cittadini era piaciuta un sacco. Da subito. Davvero.  La favola era questa: dopo anni passati a fare il bancomat elettorale del fasciolegaiolo, finto meridionalista, Orlandino Greco, il bravo soldatino, quello che porta voti e sta zitto, finalmente si ribella. Finalmente diventa uomo politico, non più comparsa. Peccato che fosse una cazzata dall’inizio alla fine. A cominciare da quella che oggi appare per quello che è: una farsa a quanto pare studiata a tavolino. Ma partiamo dal principio.  Era stato lo stesso Ciccio Serra, sentendosi trombato da Orlandino Greco – che gl...

POLTRONIFICIO CALABRIA: AMMINISTRATORE DELEGATO ORLANDINO GRECO

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Il parassita regionale fasciolegaiolo, finto meridionalista, indiscusso (?) signore del feudo di Castrolibero, Orlandino Greco, cambiacasacche di professione, laureato in Ingegneria Civile presso l’Università della Calabria e gran lavoratore de sticazzi, colpisce ancora.  E del resto quando si tratta di salvare poltrone e soldi (mai il territorio e i Calabresi), non si fa pregare. Ah, povera Calabria: terra di mare, sole… e poltrone che si moltiplicano più velocemente dei conigli. Qui non siamo più alla politica, siamo al mercatino dell’usato istituzionale, dove il prezzo (sempre più caro) lo pagano sempre gli stessi: i cittadini. C’è comunque un talento raro in Calabria, una specie di superpotere che sfugge alle leggi della fisica e pure a quelle del buon senso: sopravvivere a tutto, cambiare pelle senza lasciare tracce, restare sempre incollati alla poltrona mentre tutto intorno crolla.  E in questo sport olimpico, Orlandino Greco non è un partecipante. È il...

CASTROLIBERO: LA GUERRA DEI DAVIDE CHE SALVA GOLIA

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A Castrolibero si continua a giocare a “ Davide e Golia ”. Solo che qui la storia è stata aggiornata: Davide non è uno, non è due… è una folla disorganizzata che si pesta i piedi mentre Golia, tranquillo, si sistema la giacca e aspetta lo spoglio. L’obiettivo iniziale sarebbe pure chiaro: togliere ad Orlandino Greco il feudo che mantiene da circa 20 anni. Ma tra il dire e il fare, in Calabria, c’è di mezzo la solita palude fatta di ambizioni personali, strategie da cortile e memoria corta quanto un post elettorale. Greco, nel frattempo, fa quello che ha sempre fatto : politica di conservazione. Dopo l’ennesima poltrona regionale dal peso specifico discutibile, si tiene stretto il suo feudo castrufrancàro e piazza l’ennesima figura fedele, addomesticata, pronta all’uso. Nella sua lista sarebbero presenti anche lui e il fido Figliuzzi , compagno di merende e di... processi.  Non per rilanciare un comune ridotto a fantasma. Un posto dove i servizi sono un ricordo, le infra...

CASTROLIBERO: IL PAESE DOVE LA POLITICA È UN ROMANZO ROSA

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A Castrolibero il tempo non passa: cambia il calendario, non il cognome. Dopo venticinque anni di Orlandino Greco in varie declinazioni, il feudo civico sembra pronto a cambiare volto ma non sostanza .  E infatti spunta lei: Nicoletta Perrotti, la continuità fatta persona. Non una rottura, non uno strappo. Una prosecuzione con tono di voce più basso. Curriculum lungo, deleghe infinite, presenza costante. Talmente costante da risultare trasparente. Una che c’era sempre ma senza lasciare impronte, come certi fantasmi educati che attraversano i muri chiedendo scusa, senza intaccarli. Deleghe? Tutte. Risultati? Diluiti. Carisma? In riunione, forse parcheggiato fuori. Perché più che un’azione amministrativa, la sua negli anni è sembrata una soap romantica formato ente locale. Roba tipo Lanciostory – Calabria Edition : sguardi complici in giunta, fedeltà narrative incrollabili, colpi di scena pari a zero e una sceneggiatura già scritta dal protagonista maschile. ...