Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta povertà

UMANITÀ 2.0: NON HANNO NOMI. HANNO NUMERI

Immagine
SONO SOLO NUMERI. E RIMANGONO NUMERI. “ I numeri regnano sull’universo ”, diceva Pitagora. E l’umanità moderna deve aver preso quella frase come un ordine operativo. Perché oggi tutto viene contato, catalogato, archiviato, ridotto a cifra . E quando un essere umano diventa una cifra, succede qualcosa di pericoloso: smette di fare impressione. Succede nelle guerre. Succede nei campi. Succede negli ospedali. Succede nelle carceri. Succede perfino dentro casa. I soldati israeliani che hanno assaltato la flottiglia umanitaria in acque internazionali non hanno chiesto ai volontari il nome. Non serviva. A ciascuno è stato assegnato un numero inciso su un braccialetto. Numeri da identificare. Numeri da controllare. Numeri da inginocchiare e colpire. Non persone. Non storie. Non ideali. Solo numeri. Ed è qui che il mondo contemporaneo mostra il suo volto più inquietante: la disumanizzazione non ha più bisogno delle urla . Basta una procedura. Basta un codice. Basta una regist...

NONSOLOSBIRRO: ANTONIO BORELLI, NUOVO QUESTORE DI COSENZA

Immagine
Si insedia Antonio Borelli, nuovo Questore della Città Bruzia.  Per una volta non il solito copione. Non il questore che arriva, fa la foto di rito e promette “ tolleranza zero ” come se fosse un deodorante per problemi strutturali.  Borelli ha detto una cosa che in Calabria suona quasi rivoluzionaria: la sicurezza non è solo manette, è prevenzione, fiducia, città che funzionano . Che detta così sembra banale. Qui invece è quasi eresia. Il punto è Cosenza . Non una cartolina universitaria, ma una città spaccata. Quartieri dimenticati, periferie lasciate al buio, stazioni e autostazioni che non sono luoghi di passaggio ma anticamere del degrado . E quando uno Stato spegne la luce, qualcun altro la accende. Non per fare poesia, ma per fare affari. Borelli tocca un nervo scoperto quando parla di sicurezza percepita . Perché a Cosenza i reati magari non esplodono nei numeri, ma la paura sì. Paura di tornare a casa la sera. Paura per un genitore anziano. Pau...

LA CALABRIA CHE SI PRENDE CON LA FORZA CIÒ CHE GLI VIENE NEGATO

Immagine
CALABRIA IN OSTAGGIO Mafia, rapine, povertà e politica imbelle: un popolo che si riprende con la forza ciò che gli spetta Mentre la Regione celebra aeroporti e festival di Capodanno, la realtà crolla: zero servizi, zero lavoro, tasse al massimo, sicurezza al minimo. L’INCHIESTA Calabria: record nazionale di comuni sciolti per mafia. Comuni fantasma, commissariamenti a raffica, prefetture che vivono più nei Consigli comunali dei cittadini. Il tutto sotto lo sguardo di una classe politica che continua a celebrare inaugurazioni, rendering, spot autoprodotti e aeroporti in 4K, come se un volo per Milano fosse la panacea della miseria endemica. Nel frattempo Cosenza, piazza Europa: furto notturno al Bar San Francesco. Uno fra tanti. Una normalità tragica, parte di un calendario quotidiano di aggressioni, rapine, intimidazioni. E poi la settimana scorsa, la cartolina perfetta: una rapina milionaria sull’A2, realizzata con una precisione da manuale . Un colpo vero, non da serie tv...

OCCHIUTO & STRAFACE – LA POVERTÀ SCOPERTA COME UNA PALLA FUORI DAL COSTUME

Immagine
Immaginate la scena: Roberto Occhiuto si guarda allo specchio dopo quattro anni di governo e, come al mare quando ti sistemi il costume, vede spuntare qualcosa che non aveva mai notato prima. Non un neo. Non un graffio. La Calabria povera. Una Calabria che per lui è come quella palla che, da sempre gelata, ti spunta di lato dal costume mentre cammini sul bagnasciuga. E solo allora capisci perché hai camminato strano per tutto il pomeriggio. Ecco: solo ora, alla fine del 2025, Occhiuto si accorge che in Calabria “un tènanu na Lira ppè sa spacchià a n'ùecchiu”. Una scoperta epocale. Una rivelazione mistica. Una chiamata divina tipo San Paolo sulla via di Damasco, ma con meno spiritualità e più marketing. IL PIANO DEI MIRACOLI (CHE ESISTE SOLO SULLA CARTA) La Giunta regionale, col fiato corto e la penna calda, annuncia trionfalmente il Piano regionale 2024–2026 per combattere la povertà. Un titolo lunghissimo, come tutti i titoli pensati per nascondere che dentro non c’è a...