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BUON 25 APRILE A TUTTI, MA NON AI VIGLIACCHI! - di Sergio Crocco

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Dal profilo Facebook di SERGIO CROCCO (Canaletta) Mio padre festeggiava il 25 Aprile con mezza giornata di jestime contro " il farabutto ".  Non ha mai nominato Mussolini.  Per lui era solo Il Farabutto. L'altra mezza giornata la passava a spiegarci perchè era senza ombelico e perchè aveva un piede congelato.  E pure perchè il farabutto lo aveva mandato in Russia a combattere e perchè le famiglie russe accoglievano i soldati italiani in fuga a piedi, nonostante fossero degli invasori.  Ci raccontava di quando fu ospitato da una famiglia in Bassarabia (l'attuale Moldavia ) che lo trattò come un figlio prima di riprendere il viaggio verso l'Italia.  A piedi, perchè i graduati "alti" erano fuggiti lasciandoli soli. Da 28 anni lavoro assieme ad un uomo moldavo.  Con Sasha non ho mai litigato, nemmeno per un minuto. Credo che mio padre non me lo perdonerebbe mai. Non ho padri o nonni partigiani da esibire orgoglioso. Anzi, ho avuto un genitore...

25 APRILE: MA DI QUALE LIBERAZIONE PARLIAMO?

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25 APRILE: LA FESTA DELLA LIBERAZIONE… DAL BUON SENSO QUANDO LA MEMORIA DIVENTA UNA SCENETTA DI CATTIVO GUSTO Il 25 aprile dovrebbe essere una giornata che ti mette la pelle d’oca. E invece oggi mette solo imbarazzo. Non per quello che rappresenta, ma per chi lo rappresenta.   Perché mentre qualcuno ha dato la vita per liberare questo Paese, oggi c’è gente che lo occupa con la stessa ostinazione con cui si occupa una poltrona: senza merito, senza dignità, senza vergogna. La scena è sempre quella.  Politici incravattati, faccia compunta, post social scritti da qualche stagista sottopagato, pieni di parole che loro stessi non saprebbero definire senza leggere un bigliettino .  “ Libertà ”, “ democrazia ”, “ valori ”. Tutto molto poetico. Tutto molto falso. Perché mentre parlano di Liberazione, loro sono esattamente il contrario: sono il sistema che tiene questo Paese incastrato. I NUOVI PADRONI SENZA DIVISA NON SERVONO PIÙ GLI STIVALI, BASTANO LE POLTRONE Una v...