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Visualizzazione dei post con l'etichetta elezioni comunali

MARCO A’MBROGLIA CERCA 1.400 VOTI: TEME SIANO FUGGITI CON BARILE

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SAN GIOVANNI IN FIORE: IL GRANDE CIRCO DEL BALLOTTAGGIO  Se qualcuno pensava che le elezioni comunali fossero finite il 25 maggio, evidentemente non conosce la politica florense. Qui non siamo davanti a una semplice competizione elettorale. Qui siamo davanti a una saga Netflix. Una di quelle serie dove dopo ogni puntata compare la scritta: "Continua..." e tu rimani sul divano a chiederti: "Ma davvero chissu è successu?" IL MISTERO DEI 1400 VOTI SCOMPARSI Partiamo dal dato più clamoroso. Il centrodestra conquista ben DIECI seggi. Dieci. Una corazzata. Una portaerei. Una flotta intera. Grazie al cazzo, direte voi! 160 candidati, le loro famiglie, i catanànni, i nànni, i suoceri, i consuoceri, gli amanti, gli idraulici, i cani, i gatti, i criceti e... pure il Pulcino Pio, vinci per forza, pure senza fare le elezioni. O no?  Eppure Marco A'mbroglia non riesce a vincere al primo turno... se non è sfiga questa.  Come si spiega? Semplice. Da...

CASTROLIBERO 2026: IL PRIMO E ULTIMO COMIZIO DELLA "SCHINDLER’S LIST" CIVICA

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CASTROLIBERO E IL COMIZIO DELLA SUPERCAZZOLA CIVICA  A Castrolibero ormai i comizi non sembrano più incontri politici. Sembrano quei matrimoni calabresi dove a un certo punto lo zio più "avvinazzàto", si impossessa del microfono, prende la parola “ solo due minuti ”... e quarantacinque minuti dopo sta ancora raccontando di quando asfaltavano le strade col cuore. Due ore intere di puttanate emozionali, attenzione del pubblico sotto la media, fogli A4 tremanti, microfoni che gracchiavano come gabbiani feriti e cittadini disposti ad applaudire pure se qualcuno avesse annunciato: “ Cari paesani… confermo ufficialmente che il sole sorge a est. ” La cosa meravigliosa è che più parlavano… meno si capiva cosa cazzo stessero dicendo. Un flusso continuo di: “territorio”, “comunità”, “partecipazione”, “ascolto”, “futuro”, “energia”, “radici”, “giovani”. Praticamente ChatGPT addestrato con brochure elettorali, citazioni di Paulo Coelho e volantini del GAL Sila-Mediterr...

DE CICCO, L’UOMO DEL POPOLO™️ CHE SUSSURRAVA AI TOMBINI

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DE CICCO, L’UOMO DEL POPOLO™️ CHE SUSSURRAVA AI TOMBINI Da aggiustatore seriale di erba alta a stratega universale della politica calabrese. Una tragedia greca, ma con meno filosofia e più selfie. A Castrolibero ormai la politica sembra una puntata scritta male di Gomorra girata però davanti al municipio e con protagonisti che litigano su Facebook Live come zii alterati al pranzo di Ferragosto, dopo essersi scolata na damigiana di vino a testa.  E in mezzo a questo carnevale della coerenza troviamo lui: Francesco De Cicco . L’uomo che parla come Che Guevara , si muove come Mastella e amministra come uno che ha appena scoperto dove sta il pulsante “ microfono acceso ”. Perché diciamolo chiaramente: De Cicco è il classico marpione di provincia che ha costruito il personaggio politico sulla mistica del “ uomo semplice ”. Il problema è che dopo anni passati a fare video davanti ai tombini otturati, ora si sente Churchill con l’accento di Via Popilia.   Taglia un...

SAN GIOVANNI IN FIORE: DOCUMENTI CHOC INCHIODANO MARCO A'MBROGLIA E CONSORTE, VIGILE ED ASSESSORI

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SAN GIOVANNI IN FIORE: richieste di esami intestate al reparto dialisi dell’ospedale di San Giovanni in Fiore a favore di esponenti della cerchia politico-amministrativa locale: Rosaria Succurro, Marco Ambrogio, Luigi Foglia, Rosario Marano. .. e altri nomi vicini alla "cricca".  C’è una nuova patologia che sembra essersi diffusa misteriosamente tra le stanze del potere di San Giovanni in Fiore. Non compare nei manuali di medicina, non la studiano a Catanzaro, non la cura nemmeno il Commissario alla sanità Occhiuto, che crede ancora nella buona fede di tanti dirigenti medici e tanti colleghi politici. Ma nei corridoi dell’ospedale pare abbia trovato terreno fertile.  Si chiama “Privilegiopatia Acuta con Accesso Facilitato” . I sintomi sono sempre gli stessi: improvvisa necessità di esami “rapidi”, allergia cronica alle liste d’attesa, intolleranza ai ticket e una strana capacità di comparire nei documenti sanitari passando dal reparto dialisi pur non avendo mai ...

CASTROLIBERO COME ROMA IMPERIALE: MANCAVANO SOLO I GLADIATORI E IL BARBONCINO TOY

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CASTROLIBERO COME ROMA IMPERIALE: MANCAVANO SOLO I GLADIATORI E IL BARBONCINO TOY Castrolibero, maggio 2026. Doveva essere un semplice comizio comunale. È diventato un crossover tra l’Impero Romano, l’Odissea, Italo Calvino, la Champions League del ’98 e una riunione di condominio con le sedie di plastica.  Orlandino Greco ha parlato come se dovesse difendere l’Occidente dalla città unica, mentre Nicoletta Perrotti veniva presentata come l’erede spirituale di Pandosia , pronta a sedersi “ai tavoli che contano” e forse pure a trattare la pace nel Medio Oriente. Nel frattempo i castroliberesi ascoltavano Bruto, Ulisse, le sirene e il destino della comunità… cercando solo di capire se almeno u tombino intr'a curva sarebbe stato coperto, almeno per le elezioni, o meno... possibilmente prima del ritorno di Kublai Khan. L’atmosfera del comizio di Orlandino Greco ieri sera a Castrolibero sembrava quella di un evento storico annunciato da settimane. Tipo: “ Questa sera… una n...

CASTROLIBERO 2026: MOVIMENTO 5 STELLE, "PETRUSÌNU OGNI MINESTRA"

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📰 CASTROLIBERO: IL CIRCO È APERTO, MANCANO SOLO GLI EQUILIBRISTI… ANZI NO, CI SONO GIÀ  A Castrolibero non si fa politica. Si fa bricolage. Si prende quello che resta, lo si incolla male e si spera che regga fino al giorno delle elezioni . Poi si vedrà. E dentro questo capolavoro di incoerenza organizzata spunta " una storica attivista pentastellata"   Maura Zinna. Presenza costante, direzione incerta.  Movimento che in Calabria, funziona come il classico petrusìnu ogni minestra : non cambia il sapore, ma in qualche modo riesce sempre a finire nel piatto. Dopo anni passati a cercare una particina politica come uno che gira con il telecomando senza mai scegliere cosa guardare, eccolo finalmente “deciso”: candidato con “Insieme per Castrolibero” , detta anche " lista Cazzi, Cucuzzìeddri e Ova ", più simile a un gruppo WhatsApp impazzito che a un progetto politico. E qui arriva la parte comica. Parlano persino di trasparenza . Trasparenza. Dentro...

SAN GIOVANNI IN FIORE: ALLA FINE IL SISTEMA È RIUSCITO A FAR FUORI STEFANIA

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📉 UN SISTEMA ELETTORALE FRAGILE, RIGIDO E PIENO DI CAVILLI Più che un’esclusione politica, questa è la fotografia di un sistema elettorale che sembra progettato per complicare la vita a chiunque non abbia un ufficio legale dietro. Le regole, fissate dal D.P.R. 570/1960,  sono formalmente chiare. Il problema è come funzionano nella realtà: norme vecchie, scritte per un’Italia che non esiste più procedure iper-tecniche, dove ogni dettaglio conta zero margine di errore Risultato: basta una firma nel posto sbagliato e mesi di lavoro finiscono nel cestino. ⚖️ ERRORI FORMALI CHE PESANO COME COLPE GRAVI Qui sta il corto circuito. Il sistema: non distingue tra errore sostanziale e errore burocratico non valuta l’intenzione o la buona fede applica la regola in modo rigido e automatico Tradotto:  👉 puoi essere perfettamente legittimo politicamente 👉 ma essere eliminato per un vizio tecnico È come essere bocciati a un esame perché hai scritto il nome c...

TUTTI ZITTI IN AULA: A CASTROLIBERO VA IN SCENA "IL SILENZIO DEGLI ELETTI"

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CASTROLIBERO, IL CONSIGLIO MUTO E LA DIFESA CHE NON DIFENDE Tra accuse di silenzio politico e risposte burocratiche, la verità sta tutta nelle cose non dette Certe sedute di Consiglio Comunale sembrano scritte da uno sceneggiatore imorovvisato.  Tutti in scena, tutti presenti, ma nessuno che dice davvero qualcosa. È quello che racconta Pasquale Villella dopo l’ultima riunione a Castrolibero: un’aula piena, ma politicamente vuota. Nessun accenno alla frattura interna alla maggioranza, nessuna parola sui rapporti ormai sempre più ambigui con l’opposizione, silenzio totale su questioni pesanti come i debiti fuori bilancio, la gestione discutibile di beni pubblici e soprattutto quella bomba a orologeria rappresentata dalla vicenda Mazzuca , che rischia di trascinare il Comune verso un dissesto da milioni di euro. Una fotografia dura, certo. Ma anche molto chiara: il problema non è quello che si è detto, ma tutto quello che non si è detto La risposta arriva da  Emili...

MERIDIONALISMO O PARASSITISMO? IL METODO "DE CICCO" SPIEGATO FACILE

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SAN GIOVANNI IN FIORE: LA POLITICA COME PARASSITISMO ORGANIZZATO A San Giovanni in Fiore, come anche a Castrolibero le amministrative 2026 stanno diventando qualcosa di più di una semplice sfida elettorale.  Qui si sta celebrando un rito antico: quello dell’ autosabotaggio collettivo condito da una buona dose di memoria corta e facce toste. L’obiettivo ufficiale resta quello di spodestare Marco Ambrogio San Giovanni e ad Orlandino Greco a Castrolibero .  Ma mentre qualcuno ancora finge di crederci, il resto del campo si muove in ordine sparso, come se la priorità non fosse vincere, ma sopravvivere agli altri. E possibilmente eliminarli strada facendo. LA SINISTRA CHE SI DIVORA DA SOLA La sinistra, che sulla carta dovrebbe rappresentare un’alternativa credibile, riesce nell’impresa di diventare il miglior alleato dell’avversario. Non serve Ambrogio o Orlandino a indebolirla, basta che si guardi allo specchio. Le tensioni interne, da una parte e dall'altra, non so...

SAN GIOVANNI IN FIORE: DOVE IL CONFRONTO MUORE E L'INTIMIDAZIONE GOVERNA

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San Giovanni in Fiore, dove il coraggio si paga e il silenzio conviene (a qualcuno).  A San Giovanni in Fiore non hanno preso di mira solo una donna.  Hanno provato a colpire un’idea.  E come spesso accade da queste parti, lo hanno fatto nel modo più vigliacco possibile : nell’ombra, di nascosto, come chi sa di non reggere un confronto vero.  Stefania Fratto non è il problema. È il fastidio. È la crepa nel muro. È quella voce che non si è adeguata al copione rassicurante del “ stai al tuo posto e non disturbare ”. E allora giù con le minacce, i muri imbrattati, i bulloni svitati. Perché quando non sai rispondere alle idee, provi a sabotare la persona. Il punto è che questa storia non nasce dal nulla.  È figlia diretta di un clima che abbiamo lasciato marcire. Da quando la politica ha smesso di essere confronto ed è diventata rissa permanente, il livello è questo.  Non si discute, si urla.  Non si costruisce, si distrugge.  Non si am...

CASTROLIBERO: LA GUERRA DEI DAVIDE CHE SALVA GOLIA

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A Castrolibero si continua a giocare a “ Davide e Golia ”. Solo che qui la storia è stata aggiornata: Davide non è uno, non è due… è una folla disorganizzata che si pesta i piedi mentre Golia, tranquillo, si sistema la giacca e aspetta lo spoglio. L’obiettivo iniziale sarebbe pure chiaro: togliere ad Orlandino Greco il feudo che mantiene da circa 20 anni. Ma tra il dire e il fare, in Calabria, c’è di mezzo la solita palude fatta di ambizioni personali, strategie da cortile e memoria corta quanto un post elettorale. Greco, nel frattempo, fa quello che ha sempre fatto : politica di conservazione. Dopo l’ennesima poltrona regionale dal peso specifico discutibile, si tiene stretto il suo feudo castrufrancàro e piazza l’ennesima figura fedele, addomesticata, pronta all’uso. Nella sua lista sarebbero presenti anche lui e il fido Figliuzzi , compagno di merende e di... processi.  Non per rilanciare un comune ridotto a fantasma. Un posto dove i servizi sono un ricordo, le infra...