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GIUSTIZIA SOTTO ASSEDIO: IL REFERENDUM CHE SMONTA I CONTROLLI

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GIUSTIZIA SOTTO ASSEDIO: ANALISI NORMATIVA DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE 1. IL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DI PARTENZA La base dell’intero sistema è contenuta nell’ articolo 101 della Costituzione , che stabilisce due pilastri: > “ La giustizia è amministrata in nome del popolo ” > “ I giudici sono soggetti soltanto alla legge ” Il primo inciso richiama la legittimazione democratica della funzione giurisdizionale. Il secondo sancisce l’indipendenza della magistratura da qualsiasi altro potere, con il solo limite della legge, intesa come conforme alla Costituzione. 2. IL RUOLO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NEL CSM L’assetto vigente è disciplinato dall’ articolo 104 della Costituzione , secondo cui: Il Consiglio Superiore della Magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica Ne fanno parte di diritto il Primo Presidente e il Procuratore Generale della Corte di Cassazione Il Presidente della Repubblica, quindi, non è una figura simbolica ma il vertice dell’organ...

OCCHIUTO vs GRATTERI: CHI DEVE CHIEDERE SCUSA A CHI?

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POLITICA VS MAGISTRATURA: LO SCONTRO CHE SMASCHERA TUTTI Lo scontro ormai è plateale. Niente più retroscena, niente più mezze frasi: qui si gioca a viso aperto.  Da una parte Roberto Occhiuto, presidente della Regione e attualmente indagato.  Dall’altra Nicola Gratteri , uno che la ‘ndrangheta non l’ha studiata sui libri ma l’ha inseguita casa per casa, amico per amico, vita per vita. E no, non è il classico teatrino. Qui qualcuno si sta facendo male davvero. “CHIEDI SCUSA TU” – IL RIBALTONE CHE BRUCIA Occhiuto chiede le scuse di Gratteri. Gratteri risponde con una domanda che pesa come un macigno: “ Io devo chiedere scusa ai calabresi? ” Traduzione semplice, per chi ancora fa finta di non capire: ma stiamo scherzando o stiamo impazzendo del tutto? Uno che ha passato la vita sotto scorta, che ha arrestato perfino gente con cui è cresciuto… dovrebbe chiedere scusa. E chi amministra, chi decide, chi spende (o non spende), chi non assicura diritti essenziali al citta...

GOVERNO MELONI: CARI POLITICI, VI NOMINO LADRI DI STATO

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Quando il governo si autoassolve e la Calabria paga il conto.  C’è un momento preciso in cui uno Stato smette di rappresentare i cittadini e inizia a proteggere chi lo saccheggia. Quel momento ha una data: 27 dicembre 2025 . Quel giorno entra in vigore una legge che non riforma nulla. Anzi normalizza l’impunità. Un magistrato della Corte dei Conti, Ferruccio Capalbo , lo ha spiegato a muso duro in un video: questa riforma introduce la deresponsabilizzazione di politici e funzionari pubblici. Tradotto nel linguaggio di tutti: se sprechi o rubi con soldi pubblici, ti tieni il malloppo... al massimo paghi quattro spiccioli. Il resto? Lo pagano i cittadini. “Chi rompe paga” Questa frase, valida nella vita reale, non esiste più nella pubblica amministrazione. La Corte dei Conti finora poteva: accertare i danni erariali > chiamare in giudizio amministratori e funzionari > ottenere che restituissero dalla propria tasca i soldi presi o sperperati Domani invece i politic...

SILVIA CURIONE: QUANDO LO STATO RICORDA ALLO STATO COME SI FA LO STATO

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Silvia Curione, la PM che ha ricordato allo Stato come si fa lo Stato In un’Italia dove i “sistemi di potere” spuntano più frequenti dei funghi velenosi, ogni tanto arriva qualcuno che spezza la monotonia del disastro. Stavolta è toccato a Silvia Curione , 39 anni, magistrato con quella rara combinazione di cervello, spina dorsale e una resistenza al vomito che noi comuni mortali non sapremmo gestire. Mentre il resto del mondo si lamenta al bar, lei ha fatto una cosa shockante: ha denunciato. Ha denunciato chi? Il procuratore capo di Taranto. Non il vicino rumoroso. Non l’ex che non ti restituisce i libri. Il procuratore capo. Secondo gli inquirenti, Carlo Maria Capristo avrebbe tentato di convincerla a fare la mossa più lurida che possa accadere in un ufficio giudiziario: perseguire penalmente una persona innocente, tanto per far contenti tre imprenditori amici . Una roba che in qualunque paese serio ti fa sparire la carriera in tre secondi netti. Da noi, invece, s...

QUANDO LO STATO NON SI LEVA DAL CAZZO... E TI VIETA PERSINO DI VIVERE NEL BOSCO

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Perché in Italia la libertà è legale solo se decisa dall’alto. Questa storia ve la vogliamo raccontare a modo nostro: nell'unico modo in cui può essere raccontata.  C’era Una volta una famiglia che viveva nel bosco . Padre, madre, tre bambini. Casetta in pietra, pannelli solari, acqua di sorgente, scuola in casa, nessuna bolletta, nessuna tv, nessuna foga urbana . Vivevano fuori dal rumore e dai dogmi: una vita essenziale, radicale, libera. Una vita felice ... perché nessuno dei componenti si era lamentato, nessuno aveva dato fastidio, nessuno aveva denunciato.  Poi un giorno un maledetto piatto di funghi sbagliati — roba che in pronto soccorso ci finiscono pensionati e turisti ogni estate senza che nessuno si scandalizzi e gli rompi il cazzo — ha offerto allo Stato la scusa perfetta per intervenire. E così è finita: fascicoli, servizi sociali, tribunale, comunità. Non per violenza, non per degrado, non per abbandono: perché vivevano fuori dallo standard. Lo Stato ...

REFERENDUM GIUSTIZIA: CHI RUBA UN POLLO VA IN GALERA, CHI RUBA MILIONI FA CARRIERA

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C’è un’Italia che predica la “riforma della giustizia” col petto gonfio e il ditino alzato, e un’altra che quella giustizia la subisce fino al midollo. Indovinate un po’ chi appartiene alla prima categoria? Esatto: i soliti, quelli che si riempiono la bocca di parole come “merito”, “legalità”, “efficienza”, mentre le sentenze gli piovono addosso come coriandoli a Carnevale. Questa è la lista — incompleta, purtroppo — dei condannati e arrestati della Destra italiana , quelli che oggi pretendono di riformare la magistratura. Ma non facciamoci illusioni: anche a sinistra non stanno messi meglio. Perché se da un lato gridano “vergogna” contro Meloni & co., dall’altro si siedono in Parlamento accanto a tesserati e candidati con condanne belle fresche. Insomma, la “giustizia uguale per tutti” resta il più grosso scherzo della Repubblica. E per il ladro di galline o il povero cristo che ruba per fame? Tranquillo, lui la galera la vede eccome. Perché in Italia funziona così: ...