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PURU I PÙLICI (della Provincia di Cosenza) TÈNANU A TUSSA

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Le Province , sulla carta, dovrebbero essere l’anello di congiunzione tra Comuni e Regione .  Pianificazione territoriale, edilizia scolastica, viabilità, ambiente. In teoria un livello amministrativo strategico .  In pratica, soprattutto in territori come quello cosentino, si sono trasformate in contenitori svuotati di funzioni reali ma rimasti pieni di poltrone. Enti sopravvissuti a metà riforme, abolizioni annunciate e mai realizzate, referendum dimenticati e leggi tampone.  Il risultato è un ibrido istituzionale: non abbastanza operativo per incidere, non abbastanza inutile da essere cancellato .  Una terra di mezzo dove la politica parcheggia uomini, fedelissimi e debiti elettorali. La percezione diffusa tra i cittadini è brutale ma lineare: uffici dove il tempo scorre più lento che altrove, dove l’urgenza amministrativa è un concetto astratto e dove la produttività è inversamente proporzionale al numero di badge timbrati . Postazioni blindate, diff...

PROVINCIALI COSENZA: I GALOPPINI DEL GALLO CEDRONE ALL’ASSALTO DELL’ENTE FANTASMA

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PROVINCIALI COSENZA: I GALOPPINI DEL GALLO CEDRONE ALL’ASSALTO DELL’ENTE FANTASMA C’è una scena che si ripete ciclicamente nella savana politica calabrese. Il capo branco si muove… e dietro partono i galoppini. Alle Provinciali di Cosenza il copione è esattamente questo: i “ galoppini ” del Gallo Cedrone – alias Gianluca Gallo – in marcia compatta verso la conquista di Palazzo della Provincia .  Non per rifondare l’ente, non per rilanciarne funzioni e ruolo… ma per presidiare una casella di potere che, pur svuotata, resta utilissima negli equilibri di consenso. Perché la Provincia oggi è un oggetto politico strano: amministrativamente dimagrito, ma elettoralmente ancora spendibile. Un ente che conta poco nei servizi… ma ancora moltissimo nelle filiere. MA PER ELEGGERE COSA, CHI POI? Domanda brutale, ma inevitabile: per eleggere cosa, chi poi? Il Presidente della Provincia è diventato una figura a metà tra rappresentanza simbolica e gestione residuale. Una carica buon...

🎪 ALLA FIERA DEL… CENTRODESTRA CALABRESE 🎪TRIDICO CAVALCHI LA PROTESTA... ALTRIMENTI È COMPLICE!

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Case, soldi, lavoro, stabilità, dignità… basta alzare la mano e promettere, promettere, promettere. In Calabria non servono più i mercati rionali: ci pensa la politica. Gli stand sono già pronti: 🏠 Case da accaparrarsi e ristrutturare per tutti (ma dopo le elezioni, ovviamente). 💶 Pioggia di soldi e bandi a pioggia, che si fermano giusto il tempo della campagna elettorale. 👷 Posti di lavoro precari trasformati in contratti miracolosi, ma solo se la croce sulla scheda è quella giusta. 🛠 Progetti Montagna, bacini da chiudere, uffici da aprire, come se bastasse un timbro per cambiare la vita. E a dirlo non è l’opposizione, ma la stessa Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza è sindaca di San Giovanni in Fiore, con la complicità di Occhiuto, in un audio che sa tanto di televendita notturna: > “È tutto fermo, ma ripartirà subito dopo le elezioni… intanto ci sono risorse, sei mesi, uffici, procedure, rifinanziamenti, dignità da restituire.” Traduzione per ...