Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta guerra

L'ITALIA È UFFICIOSAMENTE IN GUERRA... MA NON DITELO A NESSUNO

Immagine
C’è una verità che nessuno al governo ha il coraggio di dire chiaramente agli italiani: l’Italia è in guerra da chissà quanto tempo.  Solo che non è la guerra che immaginiamo noi, quella dei libri di storia o dei documentari. Non è una guerra dichiarata, con le sirene e i bollettini militari. È molto più subdola. Più sporca. Più ipocrita. Si chiama guerra ibrida. Un conflitto moderno che si combatte su più fronti contemporaneamente e che ha una caratteristica fondamentale: non si vede quasi mai. O meglio, non si vede finché qualcuno non accende la luce. La guerra ibrida è fatta di droni, attacchi hacker, spionaggio, sabotaggi, disinformazione, fake news, manipolazione dell’opinione pubblica. È fatta di infrastrutture colpite, di sistemi informatici violati, di operazioni condotte da attori non statuali, da gruppi intermedi che agiscono per conto di uno Stato ma che permettono ai governi di dire: non siamo stati noi. È il modo perfetto per destabilizzare un Paese senza d...

MISSION POSSIBLE: SALVATE IL CULO DI CROSETTO!

Immagine
UNO STATO CHE SALVA I MINISTRI E ABBANDONATA I CITTADINI C’è un aereo militare che parte da Dubai. A bordo c’è il ministro della Difesa Guido Crosetto , con la sua famiglia. Sotto, a terra, italiani veri. Studenti. Lavoratori. Ragazzi. Con la guerra sopra la testa e i bunker come unica certezza. Questa non è una scelta tecnica. È una scelta politica, vigliacca.  Ed è una vergogna. IL PATRIOTTISMO FINISCE AL GATE VIP Ci hanno insegnato che la patria viene prima di tutto . Poi però scopri che viene prima chi governa, chi ha una scorta, chi può permettersi un comunicato per spiegare che “ ha pagato lui ”. Come se il problema fosse lo scontrino. Come se bastasse dire “ tranquilli, ho saldato ” per lavarsi la coscienza. Uno Stato serio non scappa per primo. Un ministro della Difesa non si mette in salvo lasciando gli altri nella paura. O difendi tutti o non difendi nessuno. GLI AEREI MILITARI NON SONO UN PRIVILEGIO DI CASTA C’è un dettaglio che rende tutto ancora più nausean...

IRAN WAR: GIORGIA, IACCHITÈ HO PERSO L'AEREO...!

Immagine
La guerra scoppia e il ministro fa shopping...  C’è una guerra che esplode in Medio Oriente e l’Italia risponde con le barzellette di sempre: con il ministro della Difesa imbottigliato a Dubai come un cretino qualunque che ha perso il volo per Sharm. Parliamo di Guido Crosetto . Ministro della Difesa. Difesa. Non Turismo. Non Relax. Difesa . Uno che dovrebbe sapere prima degli altri quando il mondo sta per andare a puttane. E invece niente. Valigia fatta, famiglia al seguito, volo preso la sera prima della guerra. Tempismo da idiota professionista. Altro che intelligence: questa è fortuna al contrario. Servizi segreti o servizio clienti? Ora, le opzioni sono due, e fanno ridere entrambe: > Non sapeva un cazzo > Sapeva qualcosa e se n’è fregato In entrambi i casi, complimenti. Un ministro della Difesa che scopre una guerra come noi cittadini qualunque, dal telefono o dalla tv, mentre compra un profumo al duty free. Roba che se la racconti al bar nessuno ti crede. ...

🇮🇹ITALIA – 🇮🇱ISRAELE: LA VERGOGNA IN CAMPO. NON È CALCIO, È COMPLICITÀ

Immagine
💥Giocare contro chi bombarda i bambini non è sport, è tradimento della dignità. ♦️ Le polemiche su Gattuso? Rumore di fondo. Il problema non è l’allenatore, non sono i giocatori convocati, non sono le scelte tattiche. Il problema è che questa partita non si dovrebbe giocare! ♦️ Mentre a Gaza si contano i morti tra le macerie di scuole e ospedali, mentre il mondo assiste a un genocidio trasmesso in diretta, l’Italia scende in campo contro Israele come se fosse una sfida qualsiasi. Non lo è. Non può esserlo. Mai! ♦️ Chi ripete la favoletta che “lo sport è neutrale” mente, sapendo di mentire. Lo sport è sempre stato politica: lo fu contro l’apartheid sudafricano, lo fu nelle Olimpiadi boicottate durante la Guerra Fredda. 💥E oggi, affrontare Israele, significa solo una cosa: normalizzare l’orrore. ♦️ Questa partita si trasformerà in una macchia sulla maglia azzurra. Sarà legittimazione diplomatica, è passerella sportiva concessa a chi ogni giorno devas...