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Visualizzazione dei post con l'etichetta Roberto Occhiuto

NUOVO OSPEDALE COSENZA: FATE ST'OSPEDALE DOVE CAZZO VOLETE. BASTA CHE LO FATE

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C’è qualcosa di profondamente surreale nel dibattito sul nuovo ospedale di Cosenza . Non tanto per i numeri sparati con entusiasmo quasi pubblicitario, né per le immagini patinate di un futuro che sembra sempre dietro l’angolo ma non arriva mai. Il punto è un altro, molto più semplice e molto più scomodo: mentre si discute del domani, il presente continua a fare acqua da tutte le parti. E dentro quell’acqua, tanto per non perdere l’abitudine, ci stanno i cittadini. Il progetto raccontato da Roberto Occhiuto è ambizioso , quasi cinematografico. Un ospedale enorme, tecnologico, connesso con l’università, capace di gestire flussi imponenti di pazienti e dotato di ogni comfort logistico . Una visione che, almeno sulla carta, non si può contestare. Anzi, sarebbe persino da applaudire, se non fosse che in Calabria la distanza tra ciò che si annuncia e ciò che si realizza è ormai diventata una disciplina olimpica. E noi, puntualmente, arriviamo quarti. Nel frattempo, il dibatt...

FINE COMMISSARIAMENTO SANITÀ CALABRIA: CON IL QUALE, SENZA IL QUALE, SI RIMANE TALI E QUALI

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SANITÀ CALABRESE: USCITI DAL COMMISSARIAMENTO, ENTRATI NELLA FAVOLA LA LIBERAZIONE CHE ESISTE SOLO NEI COMUNICATI C’è qualcosa di poeticamente tragico nel modo in cui è stata raccontata l’uscita dal commissariamento della sanità calabrese .  Una liberazione, dicono. Una rinascita. Quasi mancava solo la colonna sonora epica e qualche bandiera al vento. Poi però scendi dal palco, entri in un pronto soccorso qualsiasi e capisci che la rivoluzione si è fermata alle slide. Perché la verità è molto meno elegante: la Calabria non è guarita. Ha solo cambiato etichetta .  Prima eri “ commissariato ”, adesso sei “ autonomo ”.  Nei fatti, continui a navigare a vista, con meno scuse e gli stessi problemi. IL COMMISSARIAMENTO: UNA GESTIONE FALLITA VENDUTA COME CURA Per oltre quindici anni la sanità calabrese è stata tolta alla politica regionale (almeno così si vuole far credere) con la promessa di rimettere ordine.  Roma decideva, Roma gestiva, Roma controllava. Dov...

OCCHIUTO vs GRATTERI: CHI DEVE CHIEDERE SCUSA A CHI?

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POLITICA VS MAGISTRATURA: LO SCONTRO CHE SMASCHERA TUTTI Lo scontro ormai è plateale. Niente più retroscena, niente più mezze frasi: qui si gioca a viso aperto.  Da una parte Roberto Occhiuto, presidente della Regione e attualmente indagato.  Dall’altra Nicola Gratteri , uno che la ‘ndrangheta non l’ha studiata sui libri ma l’ha inseguita casa per casa, amico per amico, vita per vita. E no, non è il classico teatrino. Qui qualcuno si sta facendo male davvero. “CHIEDI SCUSA TU” – IL RIBALTONE CHE BRUCIA Occhiuto chiede le scuse di Gratteri. Gratteri risponde con una domanda che pesa come un macigno: “ Io devo chiedere scusa ai calabresi? ” Traduzione semplice, per chi ancora fa finta di non capire: ma stiamo scherzando o stiamo impazzendo del tutto? Uno che ha passato la vita sotto scorta, che ha arrestato perfino gente con cui è cresciuto… dovrebbe chiedere scusa. E chi amministra, chi decide, chi spende (o non spende), chi non assicura diritti essenziali al citta...

KATIA COLOCA E LA VERGOGNA DI UN PRESIDENTE CHE MANCO RISPONDE

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KATIA COLOCA E LA VERGOGNA DI UNA REGIONE CHE VOLTA LA FACCIA Katia Coloca, una donna e una mamma coraggiosa... con dentro l'inferno e fuori una luce, una calma, una forza che sa di etereo... che hanno solo gli angeli. Lotta dal 2021. Da quando gli è stato diagnosticato un carcinoma al quarto stadio. Lotta contro questo inferno e lotta contro un Presidente (Occhiuto) ed un sistema sanitario cieco, sordo e muto. Assente. Katia Coloca è una combattente. Ed ora è pure diventato un simbolo.  Soprattutto è la prova vivente che in Calabria la sanità non cura, seleziona. Dal 2021 lotta contro un carcinoma al quarto stadio. Un inferno vero, clinico, certificato, con referti, terapie, cicatrici. Non uno stato d’animo, non un fastidio emotivo, non una percezione. Un tumore. E mentre combatteva per restare viva, Katia ha dovuto affrontare un secondo nemico, più subdolo e più vile: un sistema sanitario assente, cieco, muto. Ed un presidente in stand-by permanente.  Katia era ...

OCCHIUTO & STRAFACE – LA POVERTÀ SCOPERTA COME UNA PALLA FUORI DAL COSTUME

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Immaginate la scena: Roberto Occhiuto si guarda allo specchio dopo quattro anni di governo e, come al mare quando ti sistemi il costume, vede spuntare qualcosa che non aveva mai notato prima. Non un neo. Non un graffio. La Calabria povera. Una Calabria che per lui è come quella palla che, da sempre gelata, ti spunta di lato dal costume mentre cammini sul bagnasciuga. E solo allora capisci perché hai camminato strano per tutto il pomeriggio. Ecco: solo ora, alla fine del 2025, Occhiuto si accorge che in Calabria “un tènanu na Lira ppè sa spacchià a n'ùecchiu”. Una scoperta epocale. Una rivelazione mistica. Una chiamata divina tipo San Paolo sulla via di Damasco, ma con meno spiritualità e più marketing. IL PIANO DEI MIRACOLI (CHE ESISTE SOLO SULLA CARTA) La Giunta regionale, col fiato corto e la penna calda, annuncia trionfalmente il Piano regionale 2024–2026 per combattere la povertà. Un titolo lunghissimo, come tutti i titoli pensati per nascondere che dentro non c’è a...

OCCHIUTO E LA GIUNTA DEGLI "ABBÙTTI CA UN CRÌDANU ARI DIJÙNI" - LE PAGELLE

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Mentre la Calabria muore di fame, i soliti “ abbùtti ” continuano a ingozzarsi di poltrone e clientele. E il presidente? Ancora indeciso se ribellarsi o apparecchiare la tavola. Ci risiamo. Nuova giunta, vecchi stomaci. In Calabria il rinnovamento è come la dieta di un politico: se ne parla tanto, ma non inizia mai.  Roberto Occhiuto , il presidente che prometteva la “ rivoluzione del fare ”, si ritrova oggi al centro di un teatrino che più che un governo sembra una sagra paesana: piatti serviti, camerieri pronti, e la solita tavolata di “abbùtti ca un crìdanu ari dijùni” — quelli che hanno sempre mangiato e non credono a chi ha fame. Da quattro anni Occhiuto racconta di voler cambiare la Calabria, e qualcosa (va detto) l’ha pure tentata. Ma come puoi cambiare una terra governata da mangiatori professionisti , dove ogni nomina è una cambiale politica , e ogni assessorato una ricompensa di guerra? Qui non si scelgono i migliori, ma i più fedeli, quelli che “portano voti”...

IL PONTE SULLO STRETTO RACCONTATO AI BAMBINI... E AGLI IGNORANTI

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Cronaca tragicomica di un’Italia che confonde i cantieri con i talk show C'era una volta... un 2 agosto di quelli caldi, di quelli che sciolgono pure i buoni propositi. Il Governo, in piena trance mistica, annuncia: “ Via libera al Ponte sullo Stretto! ” Si vabbè... mica era la prima volta.  Applausi, selfie, conferenze stampa, rendering 3D con gabbiani felici e famiglie sorridenti che attraversano il ponte con la Panda a metano. Sembra l’inizio di un film Disney. Peccato che sia invece una commedia all’italiana, con trama già vista e rivista: > progetto miliardario; > soldi che non si sa da dove arrivano; > promesse mirabolanti; > e finale disastroso, con tutti che fanno finta di stupirsi. ATTO I: L’ILLUSIONE OTTICA Salvini in prima fila, occhiali da sole, cravatta verde speranza (la sua). “ È fatta! Iniziano i lavori del secolo! ” E tutti dietro: “ Evvai! Viva il progresso! ” Occhiuto si commuove e si fa scendere la lacrimuccia social, Loizzo (a bambola...

PASQUALINA STRAFACE, LA SUPERCACCIOLA DI OCCHIUTO FATTA PERSONA

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La sanità che non c’è, raccontata da chi non la vive ma la recita. C’è chi salva vite… e chi salva la faccia del governatore. Pasqualina Straface appartiene alla seconda categoria: la supercazzola di Occhiuto fatta donna. Parla come se avesse risolto il miracolo di Lourdes, ma la realtà è che in Calabria la sanità è un cimitero di promesse, e lei ne è la cerimoniera. Va in giro a snocciolare numeri e percentuali peggio di un’impiegata del Superenalotto: “posti letto aumentati”, “servizi territoriali potenziati”, “emergenza-urgenza efficiente”… peccato che, a forza di sentire queste favole, ormai i calabresi ci credono meno che ai biglietti vincenti del Gratta e Vinci. Per rendere il tutto più credibile, nei suoi video si circonda di operatori del settore: volontari, infermieri, autisti, tutti schierati dietro come comparse di un set RAI . Annuiscono a ogni parola, come se partecipassero a un corso di yoga politico: respirano, sorridono e fingono convinzione, giusto per no...

CALABRIA 2025: OCCHIÙ PIÙ GENEROSO DI BABBO NATALE

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Calabria – Se fosse una televendita, il jingle sarebbe già pronto: « Ospedali nuovi di zecca! Case gratis! Stabilizzazione per tutti! Offerta valida fino a esaurimento scorte… ovvero fino al giorno del voto. È per tutti un set di cassaròle e un paio di tappìne felpate in omaggio ». E invece no: non è una televendita, è la campagna elettorale di Roberto Occhiuto , governatore in scadenza che, dopo quattro anni trascorsi più su TikTok che nei palazzi della sanità, ora si riscopre Babbo Natale fuori stagione. 🎭 Sanità: il repertorio dei miracoli Annunciati a raffica nuovi ospedali a Catanzaro, Cosenza, Crotone, Sibaritide, Vibo e Gioia Tauro . Si parla di miliardi di euro da intercettare e di cantieri “accelerati” che però – guarda caso – si mettono in moto solo adesso, sotto campagna elettorale. Non bastasse, ecco il colpo di teatro: 5.000 assunzioni in sanità per “compensare i pensionamenti ” e garantire continuità nei servizi. Occhiuto ci infila dentro anche i medici cuba...

CALABRIA 2025: GIUSTIZIA O GIUSTIZIALISMO?

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Quando le intercettazioni diventano clava e non prova Il caso Occhiuto-Posteraro è solo l’ultimo esempio di un meccanismo perverso che si ripete da anni: la giustizia che smette di essere ricerca della verità e diventa spettacolo, giustizialismo mediatico. Nel fascicolo dell’inchiesta per corruzione che coinvolge il presidente della Regione, tra appalti e cerchi magici, ecco spuntare le solite intercettazioni che non servono a un cazzo. Intercettazioni che diventano insulti omofobi, violenti, volgari.  Parole che non hanno alcun collegamento diretto con l’oggetto dell’indagine, eppure finiscono negli atti, passano di mano in mano, e alla fine diventano titoli di giornale. Un metodo vigliacco, infame: scavare nella vita privata per sporcare il pubblico Una tecnica ormai collaudata: mentre i magistrati indagano sui reati, inseriscono nei faldoni anche intercettazioni irrilevanti, sfoghi, chiacchiere da bar . Non servono a dimostrare un reato, ma a dipingere u...

CLAMOROSO: OCCHIUTO... CONTRO "U PARTITU D'U PILU"

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Ovvero, se questa volta votassero tutti i calabresi oggi, Occhiuto perderebbe anche contro il partito del “ Cchiù Pilu pe Tutti ” Ma analizziamo il perché... 🔴 LA MATEMATICA NON È UN’OPINIONE (ma la politica sì) Alle regionali del 2021, Roberto Occhiuto ha festeggiato da vincitore con 431.675 voti. Numeri che sulla carta sembrano trionfali, ma che in realtà raccontano un’altra verità: 💥 Elettori registrati: 1.890.732 💥 Votanti: 838.691 → affluenza 44,37% 💥Astensionisti: 1.052.041 → la vera maggioranza, 55,63% Tradotto: Occhiuto governa con il sostegno reale del 22,8% dei calabresi aventi diritto . Il resto? Tra chi se n’è fregato tre cazzi, chi ha votato altro e chi non ci crede più, la Calabria ha parlato chiaro: fiducia in Occhiuto e le sue liste ai minimi storici . 🔵 LO SCENARIO: SE VOTASSERO TUTTI Abbiamo fatto i conti... perché noi di Calabria Magazine siamo studiati, àtrica cazzi : se alle urne si presentassero tutti i calabresi, e Occhiuto mantenes...

🎪 ALLA FIERA DEL… CENTRODESTRA CALABRESE 🎪TRIDICO CAVALCHI LA PROTESTA... ALTRIMENTI È COMPLICE!

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Case, soldi, lavoro, stabilità, dignità… basta alzare la mano e promettere, promettere, promettere. In Calabria non servono più i mercati rionali: ci pensa la politica. Gli stand sono già pronti: 🏠 Case da accaparrarsi e ristrutturare per tutti (ma dopo le elezioni, ovviamente). 💶 Pioggia di soldi e bandi a pioggia, che si fermano giusto il tempo della campagna elettorale. 👷 Posti di lavoro precari trasformati in contratti miracolosi, ma solo se la croce sulla scheda è quella giusta. 🛠 Progetti Montagna, bacini da chiudere, uffici da aprire, come se bastasse un timbro per cambiare la vita. E a dirlo non è l’opposizione, ma la stessa Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza è sindaca di San Giovanni in Fiore, con la complicità di Occhiuto, in un audio che sa tanto di televendita notturna: > “È tutto fermo, ma ripartirà subito dopo le elezioni… intanto ci sono risorse, sei mesi, uffici, procedure, rifinanziamenti, dignità da restituire.” Traduzione per ...