25 APRILE: MA DI QUALE LIBERAZIONE PARLIAMO?
25 APRILE: LA FESTA DELLA LIBERAZIONE… DAL BUON SENSO QUANDO LA MEMORIA DIVENTA UNA SCENETTA DI CATTIVO GUSTO Il 25 aprile dovrebbe essere una giornata che ti mette la pelle d’oca. E invece oggi mette solo imbarazzo. Non per quello che rappresenta, ma per chi lo rappresenta. Perché mentre qualcuno ha dato la vita per liberare questo Paese, oggi c’è gente che lo occupa con la stessa ostinazione con cui si occupa una poltrona: senza merito, senza dignità, senza vergogna. La scena è sempre quella. Politici incravattati, faccia compunta, post social scritti da qualche stagista sottopagato, pieni di parole che loro stessi non saprebbero definire senza leggere un bigliettino . “ Libertà ”, “ democrazia ”, “ valori ”. Tutto molto poetico. Tutto molto falso. Perché mentre parlano di Liberazione, loro sono esattamente il contrario: sono il sistema che tiene questo Paese incastrato. I NUOVI PADRONI SENZA DIVISA NON SERVONO PIÙ GLI STIVALI, BASTANO LE POLTRONE Una v...