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​L’EPIDEMIA DELLE LAME: PERCHÉ I GIOVANI IMPUGNANO IL COLTELLO?

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​L’EPIDEMIA DELLE LAME: PERCHÉ I GIOVANI IMPUGNANO IL COLTELLO? ​Analisi di una deriva violenta tra aule e strade: quando il conflitto non trova più parole.   ​A cura della  dott.ssa Pasqualina Florio ​L’aula, un tempo santuario della parola e del confronto, si sta trasformando in un perimetro d’ansia.  Le cronache non parlano più soltanto di bullismo verbale o di "ragazzate", ma di metallo.  L'uso del coltello contro insegnanti e coetanei non è più un evento isolato, ma il sintomo di una frattura profonda tra le nuove generazioni e la realtà . ​Perché un adolescente decide di armarsi? Le cause non sono mai singole, ma s’intrecciano in un nodo complesso. ​1. Il crollo della mediazione simbolica ​Il linguaggio sta perdendo il suo potere. Quando un giovane non possiede gli strumenti lessicali per esprimere frustrazione, rabbia o senso di ingiustizia, il corpo prende il sopravvento. Il coltello diventa una " protesi " comunicativa: dove non arriva la p...

EDUCARE ALLE EMOZIONI: LA LEZIONE CHE NON STIAMO INSEGNANDO

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​DI PASQUALINA FLORIO ​La notizia che arriva da La Spezia squarcia il velo di apparente normalità che avvolge le nostre mattine scolastiche: un ragazzo di 18 anni ha perso la vita, accoltellato da un compagno di classe che aveva portato l'arma da casa .  Davanti a un evento di tale violenza, il primo sentimento è lo sconcerto, seguito da un silenzio carico di domande che noi, come comunità educante, non possiamo più eludere. ​Una ferita nel cuore dell'istituzione ​La scuola dovrebbe essere, per definizione, il luogo della parola, del confronto e della crescita sicura. Quando un'arma varca quella soglia, significa che il dialogo si è interrotto molto prima del tragico gesto.  Come educatori, dobbiamo chiederci: cosa sta succedendo nel mondo interiore dei nostri ragazzi? Non si tratta "solo" di un episodio di cronaca nera, ma del segnale di una sofferenza profonda, di un'incapacità di gestire il conflitto e di emozioni che sfociano in una violenza c...

​IL 26 NOVEMBRE E LA SFIDA DELL'EDUCAZIONE: IL RUOLO CRUCIALE DELL'EDUCATRICE SCOLASTICA NELLA SENSIBILIZZAZIONE

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A cura della Dott.ssa Pasqualina Florio specializzata nei disturbi specifici in età evolutiva. ​Il 25 novembre , data simbolo istituita dall'ONU, segna la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne .  Il giorno successivo, il 26 novembre, non è un semplice proseguimento, ma un invito pressante a tradurre la riflessione e la denuncia in azione educativa quotidiana all'interno delle scuole .  È qui che emerge, con forza e urgenza, la figura dell'educatrice scolastica come agente di prevenzione e sensibilizzazione contro la violenza di genere e per la promozione di una cultura del rispetto e dell'inclusione. ​LA GIORNATA E IL CONTESTO: DAL SIMBOLO ALLA PRATICA ​Mentre il 25 novembre concentra l'attenzione sui dati, sulle storie di violenza e sulla necessità di intervenire, il 26 sposta il focus sulle strategie a lungo termine .  La violenza di genere, infatti, affonda le sue radici in stereotipi, disuguaglianze e dinamic...