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REGIONE CALABRIA, ASP, AZIENDA ZERO...

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**REGIONE CALABRIA, ASP, AZIENDA ZERO SE CERCATE I RESPONSABILI DELLE MORTI PER MALASANITÀ, NON AVETE CHE DA GUARDARVI ALLO SPECCHIO** In Calabria c’è una parola che viene usata come un assorbente istituzionale: fatalità . Serve a tamponare il sangue, a coprire le responsabilità, a far finta che certe morti siano cadute dal cielo come un temporale improvviso. Non funziona più. La morte di Antonio “Tonino” Sommario non è una tragica fatalità. Così come non lo sono le morti di Serafino Congi, di Carlotta, e di tanti altri cittadini incappati in un sistema di emergenza-urgenza che esiste solo nelle slide patinate di Occhiuto e del suo cerchio di leccapiedi, non nei territori reali. Queste non sono coincidenze. Sono conseguenze. UN 118 CHE ESISTE SOLO SULLA CARTA In Calabria il 118 è diventato un esercizio di stile burocratico. Sulla carta: > le convenzioni ci sono > le postazioni sono previste > i bandi vengono pubblicati > i documenti vengono firmati N...

IN CALABRIA L'OMERTÀ NON È 'NDRANGHETA... È SISTEMA SANITARIO

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Non è romanzesco, non è giornalismo d’appendice. È la realtà amara di una regione in cui morire diventa routine, e chiedere verità diventa atto di coraggio. Qualcuno, anche ultimamente, ci ha avvisato: "Ma perché parlarne ancora? Tanto ormai..."  Possiamo capire la domanda, lecita. Ma quel " tanto ormai... " non ci va proprio giù.  Che vorrebbe significare sto "tanto ormai"? Forse che è inutile parlarne, tanto non si saprà mai la verità? Forse un avvertimento onde proteggere qualcuno?  Non lo sappiamo... ma se anche fosse ce ne freghiamo.  Perché gli unici a dirci di lasciar perdere dovrebbero essere moglie e figli di Serafino... mamma e papà di Carlotta, non altri.  Eh si, parliamo ancora di Serafino Congi , 48 anni, morto il 4 gennaio 2025 in ambulanza dopo ore d’attesa. E parliamo anche della piccola Carlotta La Croce, 12 anni, morta il 26 luglio 2025, dopo due ore d’attesa per un trasferimento urgente.  Due casi, distanti pochi mesi, emble...

🚨C’ERA UNA VOLTA IL 118: IL GRANDE INGANNO DELLA POLITICA CALABRESE, DI AZIENDA ZERO E DELLE ASP

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Tagli, misteri e volontari abbandonati. La sanità d’emergenza in Calabria al collasso Mentre i politici calabresi si abbuffano coi loro stipendi d'oro, i dirigenti delle Asp e Azienda Zero ingrassano a vista d'occhio e i capizzùni del 118 mangiano a crepapelle tra turni extra e prestazioni aggiuntive... i volontari, che insieme mantengono un sistema altrimenti al collasso, vengono soppressi. 🔴 La disparità che divide la Calabria Il sistema di emergenza-urgenza calabrese non è mai stato uniforme, ma oggi la spaccatura è più netta che mai. ♦️ Vibo Valentia e Catanzaro : dal 16 settembre 2025 i soccorritori volontari sono stati tagliati fuori, con postazioni scoperte, ambulanze ferme e personale ridotto all’osso. Qui il 118 è diventato un simbolo del collasso. ♦️ Cosenza : la situazione è diversa... pare. Qui si è deciso di prorogare il servizio e addirittura si parla di rinforzi e nuove postazioni. Una scelta che appare come un privilegio ingiustificato r...