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SEDUTI SUL NIENTE: 47MILA EURO PER NON FARE UN CAZZO, MA COMODI

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POLTRONE D’ORO E SCHIENE D’ACCIAIO: LA RIVOLUZIONE SILENZIOSA DEL CENTRO PER L'IMPIEGO  C’è chi investe in infrastrutture, chi in sanità, chi in servizi. E poi c’è chi, con una visione quasi poetica del futuro, decide che la vera priorità sono… le poltrone. Quelle vere. Con rotelle, poggiatesta e una promessa implicita: qui si soffre meno. Lavorare è un dettaglio secondario. 210,79 euro a pezzo. 227 pezzi. Totale: 47.849,63 euro di comfort pubblico. Destinazione: Centro per l’Impiego di Cosenza, Vagliolise. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con la stessa velocità di una pratica ferma su una scrivania dal 2007. Perché il punto, quello vero, è un altro. E non riguarda la qualità della seduta o il supporto lombare. Riguarda il senso stesso dell’esistenza di questi uffici. Perché, diciamolo senza girarci attorno: se il Centro per l’Impiego non ha mai impiegato nessuno — a parte gli impiegati del Centro per l’Impiego — a che cosa serve esattamente il Centro pe...

PASQUALINA STRAFACE SCOPRE IL WELFARE IN CALABRIA... FERMO AL 2016

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Calabria, il welfare scopre il calendario: è il 2026, non il 2016 (pare) Alla Cittadella regionale si è concluso il ciclo di incontri operativi sul welfare calabrese.   Due giorni intensi, 22 e 23 gennaio, con sindaci, Ambiti territoriali sociali, Comuni capofila e una certezza granitica: in Calabria anche i fondi pubblici soffrono di nostalgia. Restano fermi al 2016–2017 , come vecchi Nokia che non vogliono saperne di aggiornarsi. A presiedere il tutto l’assessore regionale alle Politiche sociali Pasqualina Straface, che ha introdotto un “nuovo metodo di lavoro” fondato sulla conoscenza dei bisogni reali delle persone. Rivoluzionario. Dopo decenni passati a ignorarli, adesso li studiamo . Con calma. Senza fretta. Tanto la povertà mica scappa. L’entusiasmo, raccontano, era “diffuso e trasversale”. Sindaci commossi, Ats motivati, clima quasi da ritiro spirituale . Peccato che poi arrivino i numeri, che sono sempre quelle persone scortesi che rovinano le cerimonie. I dat...

CALABRIA: È ALLARME SOCIALE

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Episodi di criminalità predatoria in tutta la Regione. Rapine milionarie, furti, episodi di violenza, assalti ai bancomat.   Calabria, ordinaria amministrazione. Non un’ondata improvvisa, non un’emergenza inattesa. È solo la cronaca che finalmente smette di essere timida e fotografa ciò che la politica finge di non vedere da anni. Nel Cosentino, in particolare, la percezione di insicurezza cresce . Cresce nelle aree commerciali, lungo le principali vie di collegamento, nei racconti quotidiani di chi vive e lavora. Cresce insieme alla paura, insieme ai controlli delle forze dell’ordine, insieme ai comunicati rassicuranti. Non cresce il lavoro. Non crescono i servizi. Non cresce la dignità. E senza queste tre cose, la sicurezza resta una parola buona solo per i tavoli istituzionali e le slide. QUANDO IL GIUDIZIO MORALE INIZIA A ZOPPICARE Qui arriva il punto che scandalizza i benpensanti professionisti. Davanti a queste notizie, una parte della società non prova indignazio...

SFL IN CALABRIA: IL GRANDE BLUFF DELLA DESTRA. MENO SOLDI, ZERO LAVORO, TANTA PROPAGANDA

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Il Supporto Formazione Lavoro nasce come la nuova arma sociale targata governo Meloni , sostenuta dal fronte Salvini–Tajani , con l’obiettivo di seppellire definitivamente il Reddito di Cittadinanza e “rimettere la gente a lavorare”. Peccato che il risultato sia l’esatto contrario: un sussidio misero, confuso, inutile e perfino umiliante, che invece di creare lavoro crea attesa, frustrazione e una lunga coda di cittadini bloccati tra portali digitali, password SPID e corsi che non esistono. Una trappola, non una riforma. LA RETORICA DEL “BASTA DIVANO” E L'IRONIA DEL DESTINO La destra ha costruito una parte enorme del suo consenso con tre slogan: 💥 Le condanne “Via l’assistenzialismo!” 💥 “Il reddito crea fannulloni!” 💥 “Chi prende soldi pubblici deve lavorare!” Slogan comodi, perfetti per far applaudire i salotti televisivi e la base sociale arrabbiata. E invece cosa fa al governo? Sostituisce il Reddito con un Reddito più povero, più complicato e meno efficace. Hann...

COSENZA E VIBO CAPITALI DEL "DUMPING". IN CALABRIA LAVORO SFRUTTATO, GIOVANI IN FUGA... E LA FINANZA CHE DORME

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Altro che turismo, cultura e tradizione: qui il vero PIL è la schiavitù travestita da opportunità. La Calabria si vanta di “ripartire”, ma riparte sempre dallo stesso punto: quello dove si lavora tanto, si guadagna poco e si tiene la bocca chiusa . Vibo Valentia guida la classifica del dumping contrattuale  ( pratica di concorrenza sleale in cui un'azienda applica contratti collettivi nazionali (CCNL) stipulati da sindacati o associazioni datoriali non rappresentativi, al fine di ridurre i costi del lavoro attraverso condizioni economiche e normative inferiori rispetto a quelle dei contratti di categoria)  nei pubblici esercizi, Cosenza la segue a ruota. Ma non è una gara: è un funerale dei diritti. Il giochino è semplice: contratti pirata, sindacati fantasma, associazioni nate ieri, stipendi tagliati e diritti evaporati. Stesso lavoro, paga più bassa. Tutto perfettamente "a norma". Il trucco non è l’illegalità: è la legalità corrotta. CONTRATTI PIRATA: LA ...