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Visualizzazione dei post con l'etichetta Reggio Calabria

DAL VANGELO SECONDO CANNIZZARO: PIÙ "AMEN" CHE SOLUZIONI

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📰 DAL VANGELO SECONDO CANNIZZARO REGGIO CALABRIA TRA MIRACOLI DA PALCO E CONTI CHE NON TORNANO Reggio Calabria è diventata un posto curioso: da una parte i numeri, dall’altra le prediche. Da una parte la realtà, dall’altra il teatro. E in mezzo, i cittadini, usati come pubblico pagante di uno spettacolo che si ripete uguale ogni volta. Partiamo da un dettaglio noioso, di quelli che rovinano i comizi pieni di slogan: i numeri .  Quando Giuseppe Falcomatà si è insediato, non ha trovato un Comune. Ha trovato un campo minato con la carta intestata .  Un buco da 679 milioni di euro, certificato dalla Corte dei Conti. Tradotto per chi ama le vecchie lire: circa 1300 miliardi. Roba che se la racconti sembra una puntata di fantascienza amministrativa. E no, non è stato un incidente. È stata la conseguenza di una gestione che definire “ allegra ” è un eufemismo elegante per non dire altro, targata Giuseppe Scopelliti. Non parliamo solo di conti in rosso. Parliamo di...

REGGIO CALABRIA 2026: MA NON FATE PRIMA A CANDIDARE DIRETTAMENTE LA MAFIA?

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IL MODELLO REGGIO NON È UN RITORNO: È UN’OSSESSIONE LA POLITICA CALABRESE TRA AMNESIA SELETTIVA E FACCE DI BRONZO Certe operazioni in Calabria non hanno nemmeno più bisogno di essere spiegate. Si riconoscono a distanza, come le truffe fatte bene: cambiano il logo, rifanno la vernice, ma sotto c’è sempre lo stesso meccanismo. Il cosiddetto ritorno del “Modello Reggio” non è una novità. È una dipendenza. Una coazione a ripetere che la politica locale non riesce più nemmeno a mascherare. E allora eccolo lì, il convitato di pietra: Giuseppe Scopelliti . Non serve che si candidi. Non serve che parli. Basta evocarlo. Basta rivendicarlo. Basta usarlo come simbolo per capire tutto il resto. Perché qui non si tratta di nostalgia. Si tratta di sfacciataggine. CHI È GIUSEPPE SCOPELLITI?  Scopelliti si avvicinò alla politica giovanissimo, entrando nel Fronte della Gioventù , di cui divenne segretario nazionale nel 1993. Nel 2002 venne eletto sindaco di Reggio Calabria , riconferma...

COMUNALI REGGIO CALABRIA: CRONACHE DAL CESSO DEL POTERE

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REGGIO CALABRIA: CRONACHE DAL CESSO DEL POTERE QUANDO LA NOTIZIA NON È LA POLITICA, MA IL RUMORE DELLO SCIACQUONE...  C’è un momento preciso in cui capisci che la campagna elettorale è degenerata definitivamente.  Non quando partono le promesse.  Non quando spuntano i soliti manifesti con sorrisi stirati e slogan riciclati dal 1998.  No. Il punto di non ritorno è quando un politico gioca a pallone col nipote… e diventa una notizia. Il protagonista, ovviamente, è Francesco Cannizzaro , raccontato come se avesse appena inventato il calcio invece di aver fatto due passaggi sul prato di casa sua.  E giù articoli pieni di pathos, quasi mistico, come se quel pallone fosse una reliquia e non un oggetto preso al Decathlon. PASQUETTA, IL MIRACOLO: L’ONOREVOLE È UMANO (PIÙ O MENO) Tra “ impegni istituzionali ” e “ attività politica ” – che in Calabria spesso significa inaugurazioni, foto, strette di mano e telefonate infinite – ecco la rivelazione:...

IL PONTE SULLO STRETTO RACCONTATO AI BAMBINI... E AGLI IGNORANTI

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Cronaca tragicomica di un’Italia che confonde i cantieri con i talk show C'era una volta... un 2 agosto di quelli caldi, di quelli che sciolgono pure i buoni propositi. Il Governo, in piena trance mistica, annuncia: “ Via libera al Ponte sullo Stretto! ” Si vabbè... mica era la prima volta.  Applausi, selfie, conferenze stampa, rendering 3D con gabbiani felici e famiglie sorridenti che attraversano il ponte con la Panda a metano. Sembra l’inizio di un film Disney. Peccato che sia invece una commedia all’italiana, con trama già vista e rivista: > progetto miliardario; > soldi che non si sa da dove arrivano; > promesse mirabolanti; > e finale disastroso, con tutti che fanno finta di stupirsi. ATTO I: L’ILLUSIONE OTTICA Salvini in prima fila, occhiali da sole, cravatta verde speranza (la sua). “ È fatta! Iniziano i lavori del secolo! ” E tutti dietro: “ Evvai! Viva il progresso! ” Occhiuto si commuove e si fa scendere la lacrimuccia social, Loizzo (a bambola...

PONTE SULLO STRETTO O LUNGOMARE DEI DEBITI?

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C’è un’Italia che sogna il “ cantiere del secolo ”, assume, forma, promette lavoro a migliaia di persone per costruire il Ponte sullo Stretto . E poi c’è l’Italia reale: quella dove la Corte dei Conti alza la mano e dice: > “ Scusate, ma chi paga il conto di questa follia? ” Da un lato Webuild ed Eurolink aprono le candidature manco fosse la NASA : “ Invia il CV, fai parte della storia! ” E per non perdere la storia... ieri la candidatura l'ho mandata anch'io, come tanti altri che aspirano ad un lavoro che in Calabria rimane miraggio, nella speranza di non restare deluso.  Per chi volesse candidarsi, ecco il link: CANDIDATI ANCHE TU PER COSTRUIRE IL PONTE SULLO STRETTO! E mentre le candidature arrivano a migliaia (perché non è vero che i Calabresi non vogliono lavorare...),  la Corte dei Conti entra a gamba tesa e chiede chiarimenti sulla delibera del Ponte. Non un dettaglio da bar: un organismo che controlla come si spendono i soldi pubblici ha f...

🚨C’ERA UNA VOLTA IL 118: IL GRANDE INGANNO DELLA POLITICA CALABRESE, DI AZIENDA ZERO E DELLE ASP

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Tagli, misteri e volontari abbandonati. La sanità d’emergenza in Calabria al collasso Mentre i politici calabresi si abbuffano coi loro stipendi d'oro, i dirigenti delle Asp e Azienda Zero ingrassano a vista d'occhio e i capizzùni del 118 mangiano a crepapelle tra turni extra e prestazioni aggiuntive... i volontari, che insieme mantengono un sistema altrimenti al collasso, vengono soppressi. 🔴 La disparità che divide la Calabria Il sistema di emergenza-urgenza calabrese non è mai stato uniforme, ma oggi la spaccatura è più netta che mai. ♦️ Vibo Valentia e Catanzaro : dal 16 settembre 2025 i soccorritori volontari sono stati tagliati fuori, con postazioni scoperte, ambulanze ferme e personale ridotto all’osso. Qui il 118 è diventato un simbolo del collasso. ♦️ Cosenza : la situazione è diversa... pare. Qui si è deciso di prorogare il servizio e addirittura si parla di rinforzi e nuove postazioni. Una scelta che appare come un privilegio ingiustificato r...