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MA VUI U CANUSCÌTI A MARCO A’MBROGLIA?

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Che Marco Ambrogio (alias Marco A’mbroglia ) sia politicamente e istituzionalmente ignorante e superficiale , non c'erano dubbi.  Che lo abbia dimostrato ancor di più dopo la risposta, nero su bianco, data ad una madre che ha perso un figlio, di cui, anche se solo per inerzia l'Ambrogio e la moglie Rosaria Succurro (ex sìnnaca di San Giovanni in Fiore ) ne sono indirettamente responsabili, è un dato di fatto noto a tutti.  Il commento di Marco Ambrogio è infatti l’esempio perfetto di come si possa parlare tanto… senza dire niente che abbia davvero a che fare col dolore di una madre. Parte da Rosa Nigro , la mamma di Serafino Congi , che richiama una cosa semplice, umana, quasi primordiale: rispetto per la morte di un figlio. Non un dibattito politico. Non un talk show. Rispetto. Punto. Lui invece cosa fa? Il triplo salto carpiato retorico. > Trasforma il lutto privato in: difesa d’ufficio della categoria medica > autodifesa della politica locale > att...

REGIONE CALABRIA, ASP, AZIENDA ZERO...

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**REGIONE CALABRIA, ASP, AZIENDA ZERO SE CERCATE I RESPONSABILI DELLE MORTI PER MALASANITÀ, NON AVETE CHE DA GUARDARVI ALLO SPECCHIO** In Calabria c’è una parola che viene usata come un assorbente istituzionale: fatalità . Serve a tamponare il sangue, a coprire le responsabilità, a far finta che certe morti siano cadute dal cielo come un temporale improvviso. Non funziona più. La morte di Antonio “Tonino” Sommario non è una tragica fatalità. Così come non lo sono le morti di Serafino Congi, di Carlotta, e di tanti altri cittadini incappati in un sistema di emergenza-urgenza che esiste solo nelle slide patinate di Occhiuto e del suo cerchio di leccapiedi, non nei territori reali. Queste non sono coincidenze. Sono conseguenze. UN 118 CHE ESISTE SOLO SULLA CARTA In Calabria il 118 è diventato un esercizio di stile burocratico. Sulla carta: > le convenzioni ci sono > le postazioni sono previste > i bandi vengono pubblicati > i documenti vengono firmati N...

IN CALABRIA L'OMERTÀ NON È 'NDRANGHETA... È SISTEMA SANITARIO

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Non è romanzesco, non è giornalismo d’appendice. È la realtà amara di una regione in cui morire diventa routine, e chiedere verità diventa atto di coraggio. Qualcuno, anche ultimamente, ci ha avvisato: "Ma perché parlarne ancora? Tanto ormai..."  Possiamo capire la domanda, lecita. Ma quel " tanto ormai... " non ci va proprio giù.  Che vorrebbe significare sto "tanto ormai"? Forse che è inutile parlarne, tanto non si saprà mai la verità? Forse un avvertimento onde proteggere qualcuno?  Non lo sappiamo... ma se anche fosse ce ne freghiamo.  Perché gli unici a dirci di lasciar perdere dovrebbero essere moglie e figli di Serafino... mamma e papà di Carlotta, non altri.  Eh si, parliamo ancora di Serafino Congi , 48 anni, morto il 4 gennaio 2025 in ambulanza dopo ore d’attesa. E parliamo anche della piccola Carlotta La Croce, 12 anni, morta il 26 luglio 2025, dopo due ore d’attesa per un trasferimento urgente.  Due casi, distanti pochi mesi, emble...