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PASQUALINA STRAFACE SCOPRE IL WELFARE IN CALABRIA... FERMO AL 2016

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Calabria, il welfare scopre il calendario: è il 2026, non il 2016 (pare) Alla Cittadella regionale si è concluso il ciclo di incontri operativi sul welfare calabrese.   Due giorni intensi, 22 e 23 gennaio, con sindaci, Ambiti territoriali sociali, Comuni capofila e una certezza granitica: in Calabria anche i fondi pubblici soffrono di nostalgia. Restano fermi al 2016–2017 , come vecchi Nokia che non vogliono saperne di aggiornarsi. A presiedere il tutto l’assessore regionale alle Politiche sociali Pasqualina Straface, che ha introdotto un “nuovo metodo di lavoro” fondato sulla conoscenza dei bisogni reali delle persone. Rivoluzionario. Dopo decenni passati a ignorarli, adesso li studiamo . Con calma. Senza fretta. Tanto la povertà mica scappa. L’entusiasmo, raccontano, era “diffuso e trasversale”. Sindaci commossi, Ats motivati, clima quasi da ritiro spirituale . Peccato che poi arrivino i numeri, che sono sempre quelle persone scortesi che rovinano le cerimonie. I dat...

CALABRIA: È ALLARME SOCIALE

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Episodi di criminalità predatoria in tutta la Regione. Rapine milionarie, furti, episodi di violenza, assalti ai bancomat.   Calabria, ordinaria amministrazione. Non un’ondata improvvisa, non un’emergenza inattesa. È solo la cronaca che finalmente smette di essere timida e fotografa ciò che la politica finge di non vedere da anni. Nel Cosentino, in particolare, la percezione di insicurezza cresce . Cresce nelle aree commerciali, lungo le principali vie di collegamento, nei racconti quotidiani di chi vive e lavora. Cresce insieme alla paura, insieme ai controlli delle forze dell’ordine, insieme ai comunicati rassicuranti. Non cresce il lavoro. Non crescono i servizi. Non cresce la dignità. E senza queste tre cose, la sicurezza resta una parola buona solo per i tavoli istituzionali e le slide. QUANDO IL GIUDIZIO MORALE INIZIA A ZOPPICARE Qui arriva il punto che scandalizza i benpensanti professionisti. Davanti a queste notizie, una parte della società non prova indignazio...