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Visualizzazione dei post con l'etichetta amministrative 2026

25 APRILE: MA DI QUALE LIBERAZIONE PARLIAMO?

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25 APRILE: LA FESTA DELLA LIBERAZIONE… DAL BUON SENSO QUANDO LA MEMORIA DIVENTA UNA SCENETTA DI CATTIVO GUSTO Il 25 aprile dovrebbe essere una giornata che ti mette la pelle d’oca. E invece oggi mette solo imbarazzo. Non per quello che rappresenta, ma per chi lo rappresenta.   Perché mentre qualcuno ha dato la vita per liberare questo Paese, oggi c’è gente che lo occupa con la stessa ostinazione con cui si occupa una poltrona: senza merito, senza dignità, senza vergogna. La scena è sempre quella.  Politici incravattati, faccia compunta, post social scritti da qualche stagista sottopagato, pieni di parole che loro stessi non saprebbero definire senza leggere un bigliettino .  “ Libertà ”, “ democrazia ”, “ valori ”. Tutto molto poetico. Tutto molto falso. Perché mentre parlano di Liberazione, loro sono esattamente il contrario: sono il sistema che tiene questo Paese incastrato. I NUOVI PADRONI SENZA DIVISA NON SERVONO PIÙ GLI STIVALI, BASTANO LE POLTRONE Una v...

TUTTI ZITTI IN AULA: A CASTROLIBERO VA IN SCENA "IL SILENZIO DEGLI ELETTI"

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CASTROLIBERO, IL CONSIGLIO MUTO E LA DIFESA CHE NON DIFENDE Tra accuse di silenzio politico e risposte burocratiche, la verità sta tutta nelle cose non dette Certe sedute di Consiglio Comunale sembrano scritte da uno sceneggiatore imorovvisato.  Tutti in scena, tutti presenti, ma nessuno che dice davvero qualcosa. È quello che racconta Pasquale Villella dopo l’ultima riunione a Castrolibero: un’aula piena, ma politicamente vuota. Nessun accenno alla frattura interna alla maggioranza, nessuna parola sui rapporti ormai sempre più ambigui con l’opposizione, silenzio totale su questioni pesanti come i debiti fuori bilancio, la gestione discutibile di beni pubblici e soprattutto quella bomba a orologeria rappresentata dalla vicenda Mazzuca , che rischia di trascinare il Comune verso un dissesto da milioni di euro. Una fotografia dura, certo. Ma anche molto chiara: il problema non è quello che si è detto, ma tutto quello che non si è detto La risposta arriva da  Emili...

MERIDIONALISMO O PARASSITISMO? IL METODO "DE CICCO" SPIEGATO FACILE

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SAN GIOVANNI IN FIORE: LA POLITICA COME PARASSITISMO ORGANIZZATO A San Giovanni in Fiore, come anche a Castrolibero le amministrative 2026 stanno diventando qualcosa di più di una semplice sfida elettorale.  Qui si sta celebrando un rito antico: quello dell’ autosabotaggio collettivo condito da una buona dose di memoria corta e facce toste. L’obiettivo ufficiale resta quello di spodestare Marco Ambrogio San Giovanni e ad Orlandino Greco a Castrolibero .  Ma mentre qualcuno ancora finge di crederci, il resto del campo si muove in ordine sparso, come se la priorità non fosse vincere, ma sopravvivere agli altri. E possibilmente eliminarli strada facendo. LA SINISTRA CHE SI DIVORA DA SOLA La sinistra, che sulla carta dovrebbe rappresentare un’alternativa credibile, riesce nell’impresa di diventare il miglior alleato dell’avversario. Non serve Ambrogio o Orlandino a indebolirla, basta che si guardi allo specchio. Le tensioni interne, da una parte e dall'altra, non so...

REGGIO CALABRIA 2026: MA NON FATE PRIMA A CANDIDARE DIRETTAMENTE LA MAFIA?

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IL MODELLO REGGIO NON È UN RITORNO: È UN’OSSESSIONE LA POLITICA CALABRESE TRA AMNESIA SELETTIVA E FACCE DI BRONZO Certe operazioni in Calabria non hanno nemmeno più bisogno di essere spiegate. Si riconoscono a distanza, come le truffe fatte bene: cambiano il logo, rifanno la vernice, ma sotto c’è sempre lo stesso meccanismo. Il cosiddetto ritorno del “Modello Reggio” non è una novità. È una dipendenza. Una coazione a ripetere che la politica locale non riesce più nemmeno a mascherare. E allora eccolo lì, il convitato di pietra: Giuseppe Scopelliti . Non serve che si candidi. Non serve che parli. Basta evocarlo. Basta rivendicarlo. Basta usarlo come simbolo per capire tutto il resto. Perché qui non si tratta di nostalgia. Si tratta di sfacciataggine. CHI È GIUSEPPE SCOPELLITI?  Scopelliti si avvicinò alla politica giovanissimo, entrando nel Fronte della Gioventù , di cui divenne segretario nazionale nel 1993. Nel 2002 venne eletto sindaco di Reggio Calabria , riconferma...

"CASTRO LIBERA": IL CIRCO NATO PER SALVARE IL CULO DI UN PAGLIACCIO

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Partiamo dalla domanda più semplice. Quella che qualunque castrufrancàro con un minimo di memoria dovrebbe farsi prima di entusiasmarsi per l’ennesimo post velenoso. Ma cos’è davvero CASTRO LIBERA? Chi si nasconde dietro quella maschera? E soprattutto: a chi serve tutto questo teatro? Perché a guardarla bene, questa non è affatto una lista. È un format. E no, non è un modo elegante per dire “pagina polemica”. È qualcosa di molto più preciso. Un format è un copione. Uno schema comunicativo. Un meccanismo costruito per produrre continuamente polemica, sospetto e attacchi mirati. In bene o in male.  Non serve metterci la faccia. Non serve presentare una squadra. Non serve dire cosa si vuole fare per il paese. Serve solo creare casino. Restare nell’ombra. Attaccare tutti. Gettare veleno ovunque. E mentre qualcuno pensa di assistere alla nascita di una grande alternativa… in realtà potrebbe trovarsi davanti a una sceneggiata studiata a tavolino. Perché una cosa è certa: un f...