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CARCERI ITALIANE: IL MACELLO DI STATO

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(Il disastro che fingono di governare)** By Calabria Magazine – versione senza filtri, senza vaselina, senza pietà Benvenuti nel grande zoo repubblicano , reparto “ umani malgestiti ”. Qui lo Stato non solo ha perso il controllo: ha perso la dignità, e continua a sfornare comunicati come se niente fosse. Al Bassone di Como non è successo un “disordine”: è andata in onda l’ennesima puntata del reality penitenziario italiano. Cinturazione completa, forze dell’ordine ovunque, agenti che finiscono al pronto soccorso, e soprattutto un ragazzo di 24 anni schiacciato tra le sbarre come un animale. Perché questo siamo diventati: un Paese dove ti ammazzi tra le sbarre di un cancello, e il DAP ti risponde che è “tutto sotto controllo”. TUTTO SOTTO CONTROLLO? SIETE SERI? “ Tutto sotto controllo ” è la frase che usi quando hai perso il timone, la bussola e pure la barca. È il mantra dell’Italia quando non vuole assumersi responsabilità: ripetilo tre volte e magicamente il problema sp...

MIGRAZIONE SANITARIA: L'AUTONOMIA DIFFERENZIATA PREPARA IL FUNERALE DELLA SANITÀ CALABRESE

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Quando curarsi diventa emigrare, e la libera scelta è un cavallo di Troia Ogni anno, qui in Calabria, milioni di euro volano via per far curare i calabresi in altre regioni. Secondo la Fondazione Gimbe la spesa della mobilità sanitaria passiva (cioè: pazienti che escono dalla regione) nel 2022 è stata di 304,8 milioni di euro.  Nel 2023 il bilancio peggiora: saldo negativo pari a -191,9 milioni di euro per la Calabria.  Il rapporto Osservasalute certifica: il 25,75% dei calabresi si è spostato fuori regione per curarsi.  In soldoni: il sistema sanitario calabrese è così debole che un paziente su quattro pensa “ meglio andare altrove ”. E chi se ne va trascina via risorse, professionalità e speranza. Qualcuno fa affari con la fuga.  Infatti, grandi strutture private accreditate — tipo Humanitas, San Raffaele S.p.A., Gemelli Polyclinic — non sempre chiariscono al paziente che sono private-accreditate . (È accreditato il fatto che nel Mezzogiorno la qu...

IL PONTE SULLO STRETTO RACCONTATO AI BAMBINI... E AGLI IGNORANTI

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Cronaca tragicomica di un’Italia che confonde i cantieri con i talk show C'era una volta... un 2 agosto di quelli caldi, di quelli che sciolgono pure i buoni propositi. Il Governo, in piena trance mistica, annuncia: “ Via libera al Ponte sullo Stretto! ” Si vabbè... mica era la prima volta.  Applausi, selfie, conferenze stampa, rendering 3D con gabbiani felici e famiglie sorridenti che attraversano il ponte con la Panda a metano. Sembra l’inizio di un film Disney. Peccato che sia invece una commedia all’italiana, con trama già vista e rivista: > progetto miliardario; > soldi che non si sa da dove arrivano; > promesse mirabolanti; > e finale disastroso, con tutti che fanno finta di stupirsi. ATTO I: L’ILLUSIONE OTTICA Salvini in prima fila, occhiali da sole, cravatta verde speranza (la sua). “ È fatta! Iniziano i lavori del secolo! ” E tutti dietro: “ Evvai! Viva il progresso! ” Occhiuto si commuove e si fa scendere la lacrimuccia social, Loizzo (a bambola...