Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Italia

L'INNO ALLE DONNE di Paola Cortellesi

Immagine
"Ottant'anni fa nasceva la Repubblica Italiana.  Nacque dalla lotta partigiana degli uomini e delle donne della resistenza, Nacque da una scheda piegata in una cabina elettorale, un gesto semplice e insieme rivoluzionario. Dal voto di un popolo che usciva stremato dalla guerra, dalla dittatura, dalla fame e dal lutto.  E nacque, per la prima volta, anche dal voto delle donne. Dopo aver potuto esprimere la loro preferenza nelle elezioni amministrative di marzo, il 2 e il 3 giugno del 1946 le italiane entrarono nei seggi per partecipare a pieno titolo alla scelta tra monarchia e repubblica e all'elezione dell'assemblea costituente.  Finalmente, almeno lì dentro, la loro voce aveva lo stesso peso di quella di chiunque altro. Prima di quel momento la maggior parte delle donne italiane era cresciuta dentro un'idea precisa di subordinazione e obbedienza. Sotto il regime fascista le donne non erano soltanto escluse dalla vita pubblica ma furono progressivament...

PUTTAMELONI? NO, PUTTASTORIA: QUANDO LA PROPAGANDA URLA E LA POLITICA ARRANCA

Immagine
PUTTAMELONI? NO, PUTTASTORIA: QUANDO LA PROPAGANDA URLA E LA POLITICA ARRANCA C’è chi fa diplomazia e poi c’è chi accende il microfono e parte a insultare in diretta nazionale, pure in italiano, giusto per essere sicuro che il messaggio arrivi senza sottotitoli.  Sul palco di Rossija 1, Vladimir Solovyov ha ha deciso di trasformare la politica estera in un derby da curva sud, prendendo di mira con un repertorio che definire “ argomentazioni ” sarebbe un insulto alle parole. Fin qui nulla di nuovo: la propaganda fa la propaganda, l’acqua bagna, il sole sorge. Il punto è un altro, ed è molto meno comodo da digerire. Perché mentre da Mosca volano insulti e da Roma partono risposte istituzionali perfettine, nel mezzo c’è un’Italia che si ritrova sempre più spesso nel ruolo che nessuno vuole: quello dello zimbello.  Sì, perché intanto la Giorgia nazionale è riuscita in un’impresa quasi olimpica: farsi criticare da tutti. Dall’America arrivano frecciate, dalla Ru...

L'ITALIA È UFFICIOSAMENTE IN GUERRA... MA NON DITELO A NESSUNO

Immagine
C’è una verità che nessuno al governo ha il coraggio di dire chiaramente agli italiani: l’Italia è in guerra da chissà quanto tempo.  Solo che non è la guerra che immaginiamo noi, quella dei libri di storia o dei documentari. Non è una guerra dichiarata, con le sirene e i bollettini militari. È molto più subdola. Più sporca. Più ipocrita. Si chiama guerra ibrida. Un conflitto moderno che si combatte su più fronti contemporaneamente e che ha una caratteristica fondamentale: non si vede quasi mai. O meglio, non si vede finché qualcuno non accende la luce. La guerra ibrida è fatta di droni, attacchi hacker, spionaggio, sabotaggi, disinformazione, fake news, manipolazione dell’opinione pubblica. È fatta di infrastrutture colpite, di sistemi informatici violati, di operazioni condotte da attori non statuali, da gruppi intermedi che agiscono per conto di uno Stato ma che permettono ai governi di dire: non siamo stati noi. È il modo perfetto per destabilizzare un Paese senza d...

MISSION POSSIBLE: SALVATE IL CULO DI CROSETTO!

Immagine
UNO STATO CHE SALVA I MINISTRI E ABBANDONATA I CITTADINI C’è un aereo militare che parte da Dubai. A bordo c’è il ministro della Difesa Guido Crosetto , con la sua famiglia. Sotto, a terra, italiani veri. Studenti. Lavoratori. Ragazzi. Con la guerra sopra la testa e i bunker come unica certezza. Questa non è una scelta tecnica. È una scelta politica, vigliacca.  Ed è una vergogna. IL PATRIOTTISMO FINISCE AL GATE VIP Ci hanno insegnato che la patria viene prima di tutto . Poi però scopri che viene prima chi governa, chi ha una scorta, chi può permettersi un comunicato per spiegare che “ ha pagato lui ”. Come se il problema fosse lo scontrino. Come se bastasse dire “ tranquilli, ho saldato ” per lavarsi la coscienza. Uno Stato serio non scappa per primo. Un ministro della Difesa non si mette in salvo lasciando gli altri nella paura. O difendi tutti o non difendi nessuno. GLI AEREI MILITARI NON SONO UN PRIVILEGIO DI CASTA C’è un dettaglio che rende tutto ancora più nausean...

SILVIA CURIONE: QUANDO LO STATO RICORDA ALLO STATO COME SI FA LO STATO

Immagine
Silvia Curione, la PM che ha ricordato allo Stato come si fa lo Stato In un’Italia dove i “sistemi di potere” spuntano più frequenti dei funghi velenosi, ogni tanto arriva qualcuno che spezza la monotonia del disastro. Stavolta è toccato a Silvia Curione , 39 anni, magistrato con quella rara combinazione di cervello, spina dorsale e una resistenza al vomito che noi comuni mortali non sapremmo gestire. Mentre il resto del mondo si lamenta al bar, lei ha fatto una cosa shockante: ha denunciato. Ha denunciato chi? Il procuratore capo di Taranto. Non il vicino rumoroso. Non l’ex che non ti restituisce i libri. Il procuratore capo. Secondo gli inquirenti, Carlo Maria Capristo avrebbe tentato di convincerla a fare la mossa più lurida che possa accadere in un ufficio giudiziario: perseguire penalmente una persona innocente, tanto per far contenti tre imprenditori amici . Una roba che in qualunque paese serio ti fa sparire la carriera in tre secondi netti. Da noi, invece, s...

60% DI ASTENSIONE: LE REGIONI AFFONDANO… E IL COLLE FA FINTA DI NON VEDERE

Immagine
Cominciamo col dire che non ce ne po' fregà di meno se vince la Destra o la Sinistra. Qui parliamo di ASTENSIONISMO... un vero e proprio allarme sociale.  In qualsiasi Paese normale – uno qualsiasi, scegli tu – quando più della metà dei cittadini ti dice: “ Non ci credo più, arrangiatevi ”, si accendono le sirene, si fermano le istituzioni, si aprono i commissariati straordinari. Da noi no. Da noi si stappa lo spumante . Benvenuti in Italia, dove la democrazia non è una scelta: è un optional. Un Paese in cui il 60% degli aventi diritto non vota, ma chi vince governa come se avesse appena ricevuto l’unzione divina. Una farsa così ben oliata che persino il teatro dialettale pare Shakespeare. LA FINZIONE PERFETTA: ELEZIONI SENZA CITTADINI, GOVERNI SENZA LEGITTIMITÀ Il punto è semplice: le attuali Regioni italiane non rappresentano più nessuno . Zero. Niente. Il vuoto cosmico. Se l’astensione supera la maggioranza assoluta del corpo elettorale , la conseguenza logica – in u...

REFERENDUM GIUSTIZIA: CHI RUBA UN POLLO VA IN GALERA, CHI RUBA MILIONI FA CARRIERA

Immagine
C’è un’Italia che predica la “riforma della giustizia” col petto gonfio e il ditino alzato, e un’altra che quella giustizia la subisce fino al midollo. Indovinate un po’ chi appartiene alla prima categoria? Esatto: i soliti, quelli che si riempiono la bocca di parole come “merito”, “legalità”, “efficienza”, mentre le sentenze gli piovono addosso come coriandoli a Carnevale. Questa è la lista — incompleta, purtroppo — dei condannati e arrestati della Destra italiana , quelli che oggi pretendono di riformare la magistratura. Ma non facciamoci illusioni: anche a sinistra non stanno messi meglio. Perché se da un lato gridano “vergogna” contro Meloni & co., dall’altro si siedono in Parlamento accanto a tesserati e candidati con condanne belle fresche. Insomma, la “giustizia uguale per tutti” resta il più grosso scherzo della Repubblica. E per il ladro di galline o il povero cristo che ruba per fame? Tranquillo, lui la galera la vede eccome. Perché in Italia funziona così: ...

🇮🇹ITALIA – 🇮🇱ISRAELE: LA VERGOGNA IN CAMPO. NON È CALCIO, È COMPLICITÀ

Immagine
💥Giocare contro chi bombarda i bambini non è sport, è tradimento della dignità. ♦️ Le polemiche su Gattuso? Rumore di fondo. Il problema non è l’allenatore, non sono i giocatori convocati, non sono le scelte tattiche. Il problema è che questa partita non si dovrebbe giocare! ♦️ Mentre a Gaza si contano i morti tra le macerie di scuole e ospedali, mentre il mondo assiste a un genocidio trasmesso in diretta, l’Italia scende in campo contro Israele come se fosse una sfida qualsiasi. Non lo è. Non può esserlo. Mai! ♦️ Chi ripete la favoletta che “lo sport è neutrale” mente, sapendo di mentire. Lo sport è sempre stato politica: lo fu contro l’apartheid sudafricano, lo fu nelle Olimpiadi boicottate durante la Guerra Fredda. 💥E oggi, affrontare Israele, significa solo una cosa: normalizzare l’orrore. ♦️ Questa partita si trasformerà in una macchia sulla maglia azzurra. Sarà legittimazione diplomatica, è passerella sportiva concessa a chi ogni giorno devas...