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​OLTRE IL MURO DEL "TUTTO BENE": SE LA FRAGILITÀ DIVENTA INVISIBILE AI NOSTRI OCCHI

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​OLTRE IL MURO DEL "TUTTO BENE": SE LA FRAGILITÀ DIVENTA INVISIBILE AI NOSTRI OCCHI  ​di Pasqualina Florio, educatrice ​Come educatrice, sono abituata a leggere tra le righe, a interpretare un disegno, a dare un senso  a un silenzio prolungato.  Ma davanti alla tragedia di Catanzaro, anche le parole della pedagogia sembrano farsi piccole , quasi impotenti.  Eppure, proprio ora, abbiamo il dovere di non distogliere lo sguardo. ​Quello che è accaduto non è "solo" un fatto di cronaca nera. È un fallimento collettivo che ci interroga su un punto cruciale: che fine ha fatto la nostra capacità di scorgere la crepa dietro la facciata della normalità? ​L’inganno della " Famiglia Mulino Bianco " ​Viviamo in un’epoca che idolatra la performance. Dobbiamo essere genitori impeccabili, partner presenti, lavoratori instancabili. E questa pressione si traduce spesso in una maschera di "normalità" che indossiamo per rassicurare il mondo (e noi stessi...

OCCHIUTO POP. CALABRIA ROCK

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L’idea romantica di Occhiuto, secondo la quale “ portare la Rai in Calabria cambia la narrazione del Paese ” suona bene, eh? Ma l’argomentazione non regge senza contesto.  La Rai ha fatto tre eventi di Capodanno “in Calabria” (Reggio, Crotone, Catanzaro) perché c’è una convenzione con la Regione: *non è un atto di patriottismo, è un accordo commerciale e politico. Chi lo presenta come gesto epocale di inclusione nazionale sta confondendo cuore narrativo e business decision .  I costi non sono trasparenti come l’acqua di Calabria, ma stime non ufficiali parlano di cifre ben oltre i 10 milioni in tre anni solo per l’organizzazione e le convenzioni con RaiCom . � Quindi: la Rai diffonde immagini e musica, ma non ha fa miracoli sociopolitici con una serata di musica. Ascolti televisivi, ok. E poi? Non è che nessuno guardi: i programmi Rai in diretta da piazza catturano share importanti (5‑6 milioni di italiani e share tra ~35‑40%) . � Ma sentirsi dire “ abbiamo portat...

🚨C’ERA UNA VOLTA IL 118: IL GRANDE INGANNO DELLA POLITICA CALABRESE, DI AZIENDA ZERO E DELLE ASP

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Tagli, misteri e volontari abbandonati. La sanità d’emergenza in Calabria al collasso Mentre i politici calabresi si abbuffano coi loro stipendi d'oro, i dirigenti delle Asp e Azienda Zero ingrassano a vista d'occhio e i capizzùni del 118 mangiano a crepapelle tra turni extra e prestazioni aggiuntive... i volontari, che insieme mantengono un sistema altrimenti al collasso, vengono soppressi. 🔴 La disparità che divide la Calabria Il sistema di emergenza-urgenza calabrese non è mai stato uniforme, ma oggi la spaccatura è più netta che mai. ♦️ Vibo Valentia e Catanzaro : dal 16 settembre 2025 i soccorritori volontari sono stati tagliati fuori, con postazioni scoperte, ambulanze ferme e personale ridotto all’osso. Qui il 118 è diventato un simbolo del collasso. ♦️ Cosenza : la situazione è diversa... pare. Qui si è deciso di prorogare il servizio e addirittura si parla di rinforzi e nuove postazioni. Una scelta che appare come un privilegio ingiustificato r...