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GIUSTIZIA SOTTO ASSEDIO: IL REFERENDUM CHE SMONTA I CONTROLLI

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GIUSTIZIA SOTTO ASSEDIO: ANALISI NORMATIVA DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE 1. IL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DI PARTENZA La base dell’intero sistema è contenuta nell’ articolo 101 della Costituzione , che stabilisce due pilastri: > “ La giustizia è amministrata in nome del popolo ” > “ I giudici sono soggetti soltanto alla legge ” Il primo inciso richiama la legittimazione democratica della funzione giurisdizionale. Il secondo sancisce l’indipendenza della magistratura da qualsiasi altro potere, con il solo limite della legge, intesa come conforme alla Costituzione. 2. IL RUOLO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NEL CSM L’assetto vigente è disciplinato dall’ articolo 104 della Costituzione , secondo cui: Il Consiglio Superiore della Magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica Ne fanno parte di diritto il Primo Presidente e il Procuratore Generale della Corte di Cassazione Il Presidente della Repubblica, quindi, non è una figura simbolica ma il vertice dell’organ...

REFERENDUM GIUSTIZIA? NO GRAZIE!

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🔴 CON LE PAROLE DI DANIELE MARTINELLI UN GRANDE GIORNALISTA IN PRIMA LINEA, L'ENNESIMO INVITO A NON FARVI PRENDERE PER IL CULO, L'ENNESIMO INVITO AD ANDARE A VOTARE E L'ENNESIMO INVITO A VOTARE... NO! Guarda il video con Daniele Martinelli Questa è proprio la copertina che ti guarda e ti dice: “Guarda che la scheda è semplice… sei tu che devi decidere se esserlo anche tu.” La domanda in alto 👉 “VUOI ESSERE PRESO PER IL CULO?” Zero giri di parole. È il tipo di frase che o ti fa ridere… o ti fa incazzare. In entrambi i casi ti invita a riflettere.  La scheda realistica SÌ vs NO, pulita, chiara, impossibile da ignorare. Non serve spiegare niente: il messaggio si capisce in 2 secondi. La mano con la penna... Dettaglio sottile ma potente: 👉 la scelta è tua, non del talk show, non del politico di turno. Titolo sopra Sembra serio, quasi istituzionale… poi sotto trovi la realtà nuda e cruda. Ed è lì che scatta il corto circuito. VOTA NO. Punto!

REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: SI O NO... ECCO PERCHÉ NON CAMBIERÀ UN CAZZO

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REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: IL GRANDE SPETTACOLO ITALIANO (E PERCHÉ, QUALUNQUE SIA IL RISULTATO, IL SISTEMA RESTERÀ UGUALE) Tra pochi giorni gli italiani saranno chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia .  Il voto si terrà il 22 e 23 marzo e riguarda una riforma che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri , due Consigli Superiori distinti e una nuova Corte disciplinare per i magistrati.  Sulla carta sembra roba da giuristi con la toga stirata e il latinorum in tasca. Nella realtà è diventata l’ennesima guerra politica travestita da riforma della giustizia. E allora proviamo a dire le cose come stanno. COSA PREVEDE IL REFERENDUM Il referendum è confermativo : significa che il Parlamento ha già approvato la riforma e i cittadini devono decidere se farla entrare in vigore oppure no .  Se vince il SÌ: giudici e pubblici ministeri avranno carriere separate, nasceranno due Consigli Superiori della Magistr...

DUE FIGLI, DUE GIUSTIZIE: ECCO PERCHÉ LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE È UNA TRUFFA!

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Partiamo da ciò che dice Fabrizio Corona in una puntata di Falsissimo .  LA PRESSIONE «Due giorni prima di registrare la puntata, durante un processo, il mio amico avvocato Chiesa mi prende da parte e mi dice: “ C’è un problema, Fabrizio ”. Gli dico: “ Dimmi, chi è venuto a rompere il cazzo? ”. “ È venuto Ignazio La Russa con l’avvocato Fares . Chiedono se puoi non mandare in onda la puntata di Falsissimo ”.» IL “CIRCOLINO” « I figli di La Russa fanno parte del circolino. Industriali, amici di Barbara Berlusconi , potenti. Uno accusato di stupro in casa. L’altro tutto fighettino, che inneggia al fascismo. «Il giorno in cui si parla di pace, di cessate il fuoco a Gaza , pensa a chiamare Fabrizio Corona invece di pensare ai cazzi del Paese.» IL RACCONTO DELLA RAGAZZA (SECONDO CORONA) «La ragazza si sveglia nuda. Non ha più l’assorbente. Il letto è pieno di sangue. Si sveglia accanto a due uomini. Chiede: “ Cosa è successo? ”. Le rispondono: “ Abbiamo scopato in due ”.» ...

REFERENDUM GIUSTIZIA: CHI RUBA UN POLLO VA IN GALERA, CHI RUBA MILIONI FA CARRIERA

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C’è un’Italia che predica la “riforma della giustizia” col petto gonfio e il ditino alzato, e un’altra che quella giustizia la subisce fino al midollo. Indovinate un po’ chi appartiene alla prima categoria? Esatto: i soliti, quelli che si riempiono la bocca di parole come “merito”, “legalità”, “efficienza”, mentre le sentenze gli piovono addosso come coriandoli a Carnevale. Questa è la lista — incompleta, purtroppo — dei condannati e arrestati della Destra italiana , quelli che oggi pretendono di riformare la magistratura. Ma non facciamoci illusioni: anche a sinistra non stanno messi meglio. Perché se da un lato gridano “vergogna” contro Meloni & co., dall’altro si siedono in Parlamento accanto a tesserati e candidati con condanne belle fresche. Insomma, la “giustizia uguale per tutti” resta il più grosso scherzo della Repubblica. E per il ladro di galline o il povero cristo che ruba per fame? Tranquillo, lui la galera la vede eccome. Perché in Italia funziona così: ...

REFERENDUM GIUSTIZIA: ANCHE OCCHIUTO VUOLE METTERE LE MANETTE AI MAGISTRATI... PRIMA CHE I MAGISTRATI LE METTANO A LUI

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Sinceramente non ci spieghiamo il perché Occhiuto, da qualche giorno, continui a commissionare ai media di regime articoli riguardanti il probabile referendum sulla giustizia e la separazione delle carriere dei magistrati. Sinceramente, ci sembra riduttivo pensare che lo faccia per amor di partito o per omaggiare la memoria di Silvio Berlusconi , il finto martire della stessa giustizia e fondatore del suo movimento. Così abbiamo provato a darci una risposta. Una spiegazione tanto possibile quanto probabile. Il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, appare sempre più ossessionato da una giustizia che – a suo dire – “ deve essere più equa, più efficiente e meno ideologica ”. Parole che, in bocca a un uomo politico attenzionato dalla magistratura insieme al fratello Maruzzu , assumono un sapore amaro e un sospetto pesante come piombo: quello di chi, invece di chiedere trasparenza, cerca uno scudo. Da una pa...