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KATIA COLOCA E LA VERGOGNA DI UN PRESIDENTE CHE MANCO RISPONDE

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KATIA COLOCA E LA VERGOGNA DI UNA REGIONE CHE VOLTA LA FACCIA Katia Coloca, una donna e una mamma coraggiosa... con dentro l'inferno e fuori una luce, una calma, una forza che sa di etereo... che hanno solo gli angeli. Lotta dal 2021. Da quando gli è stato diagnosticato un carcinoma al quarto stadio. Lotta contro questo inferno e lotta contro un Presidente (Occhiuto) ed un sistema sanitario cieco, sordo e muto. Assente. Katia Coloca è una combattente. Ed ora è pure diventato un simbolo.  Soprattutto è la prova vivente che in Calabria la sanità non cura, seleziona. Dal 2021 lotta contro un carcinoma al quarto stadio. Un inferno vero, clinico, certificato, con referti, terapie, cicatrici. Non uno stato d’animo, non un fastidio emotivo, non una percezione. Un tumore. E mentre combatteva per restare viva, Katia ha dovuto affrontare un secondo nemico, più subdolo e più vile: un sistema sanitario assente, cieco, muto. Ed un presidente in stand-by permanente.  Katia era ...

MALASANITÀ: QUANDO SCENDERE IN PIAZZA NON È ESTREMISMO È AUTODIFESA

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FIACCOLE ACCESE, COSCIENZE NO: LA SANITÀ CALABRESE È UN’EMERGENZA MORALE Vibo Valentia, Polistena, Castrovillari, San Giovanni in Fiore...  Nomi diversi, stesso dolore. Stesse storie. Stessa vergogna. Un fiume di luci ha attraversato le città calabresi. Non era folklore, non era una passeggiata serale. Era una fiaccolata contro una sanità che definire “da terzo mondo” è quasi un complimento . Era gente comune che dice basta a reparti chiusi, ambulanze fantasma, medici che scappano, pazienti che muoiono aspettando. E mentre le fiaccole illuminavano le strade, qualcuno ha finalmente acceso le parole giuste. Il vicepresidente della CEI lo ha detto senza girarci intorno: “Chi è neutrale è complice. Il cambiamento dipende da noi.” Fine del dibattito. Qui non esistono più moderati, equidistanti, attendisti. O stai dalla parte di chi subisce o stai dalla parte di chi governa questo disastro. E chi governa questo disastro non deve essere solo fermato, deve essere t...

COSENZA E VIBO CAPITALI DEL "DUMPING". IN CALABRIA LAVORO SFRUTTATO, GIOVANI IN FUGA... E LA FINANZA CHE DORME

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Altro che turismo, cultura e tradizione: qui il vero PIL è la schiavitù travestita da opportunità. La Calabria si vanta di “ripartire”, ma riparte sempre dallo stesso punto: quello dove si lavora tanto, si guadagna poco e si tiene la bocca chiusa . Vibo Valentia guida la classifica del dumping contrattuale  ( pratica di concorrenza sleale in cui un'azienda applica contratti collettivi nazionali (CCNL) stipulati da sindacati o associazioni datoriali non rappresentativi, al fine di ridurre i costi del lavoro attraverso condizioni economiche e normative inferiori rispetto a quelle dei contratti di categoria)  nei pubblici esercizi, Cosenza la segue a ruota. Ma non è una gara: è un funerale dei diritti. Il giochino è semplice: contratti pirata, sindacati fantasma, associazioni nate ieri, stipendi tagliati e diritti evaporati. Stesso lavoro, paga più bassa. Tutto perfettamente "a norma". Il trucco non è l’illegalità: è la legalità corrotta. CONTRATTI PIRATA: LA ...

🚨C’ERA UNA VOLTA IL 118: IL GRANDE INGANNO DELLA POLITICA CALABRESE, DI AZIENDA ZERO E DELLE ASP

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Tagli, misteri e volontari abbandonati. La sanità d’emergenza in Calabria al collasso Mentre i politici calabresi si abbuffano coi loro stipendi d'oro, i dirigenti delle Asp e Azienda Zero ingrassano a vista d'occhio e i capizzùni del 118 mangiano a crepapelle tra turni extra e prestazioni aggiuntive... i volontari, che insieme mantengono un sistema altrimenti al collasso, vengono soppressi. 🔴 La disparità che divide la Calabria Il sistema di emergenza-urgenza calabrese non è mai stato uniforme, ma oggi la spaccatura è più netta che mai. ♦️ Vibo Valentia e Catanzaro : dal 16 settembre 2025 i soccorritori volontari sono stati tagliati fuori, con postazioni scoperte, ambulanze ferme e personale ridotto all’osso. Qui il 118 è diventato un simbolo del collasso. ♦️ Cosenza : la situazione è diversa... pare. Qui si è deciso di prorogare il servizio e addirittura si parla di rinforzi e nuove postazioni. Una scelta che appare come un privilegio ingiustificato r...