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IACCHITÈ RISORGE: NON ERA GIUSTIZIA, ERA FASTIDIO CON LA TOGA

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IACCHITÈ RISORGE: NON ERA GIUSTIZIA, ERA FASTIDIO CON LA TOGA Il copione era semplice: spegni il sito, spegni il rumore, spegni il problema. Peccato che il Tribunale del Riesame abbia deciso di leggere le carte invece di seguire il copione. Risultato? Il sito torna online e qualcuno scopre che la democrazia non è un telecomando con il tasto “mute”. COSA È SUCCESSO DAVVERO Il sito Iacchitè era stato oscurato per: > 36 diffamazioni aggravate > 1 accusa di stalking (atti persecutori) Target? Sempre lui: Occhiuto, Presidente della Regione. 👉 Il Tribunale del Riesame prende tutto il malloppo… e lo smonta pezzo per pezzo. LA SCUSA TECNICA CHE NON REGGE: IL TEMPO NON È UN’ARMA Si prova a far saltare tutto sui termini delle indagini. Il Tribunale risponde con eleganza burocratica: “ no, è tutto nei tempi ”. Tradotto: niente cavilli salvifici, qui si entra nel merito. E nel merito, la storia cambia parecchio. LA GRANDE ILLUSIONE: 37 ACCUSE, MA ERA FUFFA IN SERIE Trentasette c...

REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: SI O NO... ECCO PERCHÉ NON CAMBIERÀ UN CAZZO

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REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: IL GRANDE SPETTACOLO ITALIANO (E PERCHÉ, QUALUNQUE SIA IL RISULTATO, IL SISTEMA RESTERÀ UGUALE) Tra pochi giorni gli italiani saranno chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia .  Il voto si terrà il 22 e 23 marzo e riguarda una riforma che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri , due Consigli Superiori distinti e una nuova Corte disciplinare per i magistrati.  Sulla carta sembra roba da giuristi con la toga stirata e il latinorum in tasca. Nella realtà è diventata l’ennesima guerra politica travestita da riforma della giustizia. E allora proviamo a dire le cose come stanno. COSA PREVEDE IL REFERENDUM Il referendum è confermativo : significa che il Parlamento ha già approvato la riforma e i cittadini devono decidere se farla entrare in vigore oppure no .  Se vince il SÌ: giudici e pubblici ministeri avranno carriere separate, nasceranno due Consigli Superiori della Magistr...

COSENZA: IL POTERE HA PAURA DI "IACCHITÈ" E DELLA LIBERA INFORMAZIONE

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Comunicato de "LA BASE" - COSENZA "LA LIBERA INFORMAZIONE NON SI ARRESTA: LA BASE È COMPLICE DI IACCHITÈ Cosenza è di nuovo teatro di un pericoloso restringimento della libertà di stampa e di espressione che non ammette silenzi o posizioni di comodo. Esprimiamo la nostra totale complicità a Iacchitè, bersaglio dell’ennesimo e squallido tentativo di imbavagliare chi disturba il potere. L’ennesimo sequestro e l’oscuramento di Iacchitè, ordinato dalla Procura di Cosenza , tristemente e giustamente nota come porto delle nebbie , non è un semplice attacco formale alla libertà di stampa. È una dichiarazione di guerra alla militanza attiva, a chi fa informazione senza padroni , senza sconti e senza giri di parole. Il mandante politico di questa infame operazione ha un nome e un cognome: Roberto Occhiuto. Un Presidente evidentemente allergico alle critiche e alle opposizioni, che tenta di utilizzare una magistratura compiacente come un manganello per tappare la boc...