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PREDISSESTO, DISSESTO E POLITICA: LA SENTENZA CHE PUÒ RISCRIVERE LA CALABRIA

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PREDISSESTO, DISSESTO E POLITICA LA SENTENZA CHE PUÒ RISCRIVERE LA CALABRIA La Corte Costituzionale , con la sentenza n. 84 del 2026 , ha appena infilato un cacciavite dentro uno dei meccanismi più spietati del diritto degli enti locali italiani: l’incandidabilità automatica per dieci anni degli amministratori ritenuti responsabili del dissesto finanziario di un Comune. Tradotto dal burocratese all’italiano vero: fino a oggi bastava che la Corte dei conti riconoscesse, anche solo in primo grado, che un sindaco, un assessore o un amministratore avesse “contribuito” al dissesto con dolo o colpa grave, e scattava automaticamente una sorta di ergastolo politico decennale. Hai distrutto scientemente un Comune? Dieci anni. Hai avuto una responsabilità marginale dentro una macchina amministrativa già mezza affondata? Sempre dieci anni. La Consulta ha detto chiaramente che questo sistema è sproporzionato, perché impedisce di distinguere la gravità concreta delle condotte , i...

TUTTA LA CALABRIA SOTT'ACQUA E LA POLITICA CHE NON SI BAGNA MANCO LE SCARPE

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TUTTA LA CALABRIA SOTT’ACQUA. E LA POLITICA ASCIUTTA. Stamattina anche l’altra metà della Calabria si è svegliata sott’acqua. Non è più “ un’emergenza localizzata ”. Non è più “ una zona colpita ”. È un’intera regione che apre gli occhi e trova il fango davanti alla porta. A Cosenza stamattina non c’erano i soliti “ buongiorno ”. Nei bar non si parlava di calcio, né di traffico, né di gossip. Tra un cappuccino e una brioche volavano parole vere. Parole pesanti. “ ‘Nculacchìvemmùertu ”, “ ladri ”, “ chi volìti fa na botta ”…  Rabbia cruda, senza filtro. Una rabbia che non guardava tessere di partito. Non risparmiava nessuno. Dai palazzi europei fino all’ultimo amministratore di quartiere. Le chat esplodevano. Video. Foto. Strade diventate fiumi. Cantine sommerse. Macchine trascinate via. Disperazione trasformata in file compressi e inoltrati cento volte. E mentre la gente spalava acqua, la politica preparava dichiarazioni. La Calabria è fragile. Lo sappiamo. Lo sanno gl...

PROVINCIALI COSENZA: I GALOPPINI DEL GALLO CEDRONE ALL’ASSALTO DELL’ENTE FANTASMA

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PROVINCIALI COSENZA: I GALOPPINI DEL GALLO CEDRONE ALL’ASSALTO DELL’ENTE FANTASMA C’è una scena che si ripete ciclicamente nella savana politica calabrese. Il capo branco si muove… e dietro partono i galoppini. Alle Provinciali di Cosenza il copione è esattamente questo: i “ galoppini ” del Gallo Cedrone – alias Gianluca Gallo – in marcia compatta verso la conquista di Palazzo della Provincia .  Non per rifondare l’ente, non per rilanciarne funzioni e ruolo… ma per presidiare una casella di potere che, pur svuotata, resta utilissima negli equilibri di consenso. Perché la Provincia oggi è un oggetto politico strano: amministrativamente dimagrito, ma elettoralmente ancora spendibile. Un ente che conta poco nei servizi… ma ancora moltissimo nelle filiere. MA PER ELEGGERE COSA, CHI POI? Domanda brutale, ma inevitabile: per eleggere cosa, chi poi? Il Presidente della Provincia è diventato una figura a metà tra rappresentanza simbolica e gestione residuale. Una carica buon...