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Visualizzazione dei post con l'etichetta elezioni comunali 2026

DA ZERBINI MALTRATTATI AD ASSESSORI: LA GIUNTA DI "SAN CICCIO POLTRONIO"

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CASTROLIBERO: NASCE LA "GIUNTA DEGLI IGNORANTI".  MA NON È FINITA QUI. PERCHÉ SICCOME NESSUNO DI LORO CI CAPISCE UN CAZZO, TRA UN PO SAREMO INVASI DA CONSULENTI, DOTTORI COMMERCIALISTI, INGEGNERI, E MANGIAPANEATRADIMENTO... COI SOLDI DEI CASTROLIBERESI, NATURALMENTE!  "lgnoranti" non nel senso scolastico del termine (ma pure, per alcuni). Ignoranti nel senso più politico possibile: improvvisamente esperti di tutto il cucuzzaro dopo anni passati a fare i "lecchini" di Orlandino. "Lecchini", contentissimi di esserlo, pagati profumatamente coi soldi dei CASTROLIBERESI, senza fare un cazzo, ai quali mai è venuto lo scrupolo se facevano o meno il bene del paese. Per anni e anni soldi, poltrone, consensi, agevolazioni e... "Orlandino è mìegl'e Pelè"!  Fino a ieri fedelissimi, paraculi, portaborse morali, professionisti dell'applauso sincronizzato. Oggi, per magia, eccoli trasformati in statisti, urbanisti, esperti di bil...

CASTROLIBERO 2026: IL DIAVOLO VESTE... VERDE. NON SOLO ORLANDINO

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CASTROLIBERO: “FAST & FURIOUS - TOKYO DRIFT”, MA CON LE POLTRONE  A Castrolibero ormai la politica locale sembra una puntata speciale di Uomini e Donne - Amministratori Edition . Tradimenti, gelosie, ex alleati, tavoli segreti, candidature non corrisposte e uomini adulti che litigano come bambini perché “ Orlandino non ha scelto me ”. Roba che Maria De Filippi scansati proprio!  Partiamo da Francesco “Ciccio” Serra , l’uomo che oggi gira per il paese con l’aria del rivoluzionario perseguitato dal sistema, con tanto di soppressata e limoncello a contorno, quando in realtà tutta la vicenda nasce da una ferita politica più antica dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria : il mancato incoronamento a sindaco.  Perché diciamolo chiaramente: Ciccio voleva la fascia tricolore come i bambini vogliono il regalo grosso a Natale. Solo che sotto l’albero Orlandino Greco gli ha lasciato Nicoletta Perrotti . E da lì è partita la depressione amministrativa. Da quel ...

CASTROLIBERO E LA POLITICA MODALITÀ TESTIMONI (DI GEOVA), SUPPRESSÀTA E LIMONCELLO

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CHI SONO DAVVERO I TRE (o quattro) “PARASSITI” DELLA POLITICA CASTROLIBERESE? Scrivendo quotidianamente sulla tragicommedia elettorale di Castrolibero, in molti continuano a chiedermi: “Ma come mai hai smesso di parlare di Orlandino Greco e ti stai concentrando su Ciccio Serra?” La risposta è molto più semplice di quanto sembri. Preciso innanzitutto che non ce l'ho con Ciccio Serra. E non c’entra nulla il fatto che Ciccio Serra sia o meno “un bravo ragazzo”. Perché lo è. Il problema è un altro. Ed è gigantesco.  Il problema è il contorno. Il codazzo. La compagnia di giro che Serra avrebbe preteso come condizione per il "grande salto" politico. Parliamo di: Raffaella Ricchio ; Angelo Gangi ; Ilio Perri ... e non per ultimo Vincenzino Aiello . Figure che, per tantissimi cittadini, rappresentano la forma più estrema della sopravvivenza politica in salsa castroliberese. Altro che rinnovamento. Qui siamo alla restaurazione con aria condizionata e santi...

CICCIO SERRA SHOW: QUANDO IL SANTINO INCONTRA IL TELEPROMPTER - 1a parte

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IL “BRAVO RAGAZZO”, I 100 GIORNI E LE SOLITE SUPERCAZZOLE ELETTORALI: A CASTROLIBERO CAMBIA IL MANIFESTO, NON IL COPIONE C’è una cosa meravigliosa nella politica locale: la memoria corta.  Una specie di miracolo collettivo.  Gente che per tanti anni ha governato, votato, approvato, difeso, applaudito e beneficiato di un sistema… che improvvisamente si sveglia una mattina e scopre che quel sistema aveva dei problemi . Roba che se Cristoforo Colombo fosse stato consigliere comunale avrebbe scoperto l’America nel 2047. Ed è esattamente qui che si inserisce l’intervista di Ciccio Serra a un media locale. Un’intervista che avrebbe dovuto rassicurare i cittadini e mostrare la forza di una leadership . Il risultato finale, però, è sembrato più una recita scolastica con copione letto male e sudorazione fredda da interrogazione di geografia.  Serra, nell’intervista, ha rivendicato il lavoro svolto da assessore. Ha elencato opere, interventi, attività amministrativ...

MA SIAMO SICURI CHE CICCIO SERRA È MEGLIO DI ORLANDINO?

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CASTROLIBERO, IL CONSIGLIO COMUNALE IN VERSIONE “CHI È CHI”: TUTTI INSIEME, APPASSIONATAMENTE  LA DENUNCIA DI ANNA MORRONE SCOPERCHIA IL GIOCO: “NON SI CAPISCE PIÙ DOV’È LA MAGGIORANZA E DOVE INIZIA L’OPPOSIZIONE” Certe volte la politica non ha bisogno di satire. Basta accendere il microfono. Il 28 aprile, durante il Consiglio comunale , la consigliera Anna Morrone fa una cosa rarissima: dice ad alta voce quello che tutti vedono ma nessuno ha il coraggio di mettere a verbale .  E lo fa senza giri di parole, senza diplomazie da manuale, entrando a gamba tesa dentro quella zona grigia che a Castrolibero ormai è diventata sistema . VIDEO - Intervento della consigliera Anna Morrone Parla del caso Mazzucca , di atti mancanti, di decisioni che non si possono discutere davvero. Ma soprattutto punta il dito su qualcosa di molto più grosso: il teatrino ormai saltato tra maggioranza e opposizione . E lì arriva la frase che fa più rumore di tutte, perché è semplice e de...

COMUNALI REGGIO CALABRIA: CRONACHE DAL CESSO DEL POTERE

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REGGIO CALABRIA: CRONACHE DAL CESSO DEL POTERE QUANDO LA NOTIZIA NON È LA POLITICA, MA IL RUMORE DELLO SCIACQUONE...  C’è un momento preciso in cui capisci che la campagna elettorale è degenerata definitivamente.  Non quando partono le promesse.  Non quando spuntano i soliti manifesti con sorrisi stirati e slogan riciclati dal 1998.  No. Il punto di non ritorno è quando un politico gioca a pallone col nipote… e diventa una notizia. Il protagonista, ovviamente, è Francesco Cannizzaro , raccontato come se avesse appena inventato il calcio invece di aver fatto due passaggi sul prato di casa sua.  E giù articoli pieni di pathos, quasi mistico, come se quel pallone fosse una reliquia e non un oggetto preso al Decathlon. PASQUETTA, IL MIRACOLO: L’ONOREVOLE È UMANO (PIÙ O MENO) Tra “ impegni istituzionali ” e “ attività politica ” – che in Calabria spesso significa inaugurazioni, foto, strette di mano e telefonate infinite – ecco la rivelazione:...

CASTROLIBERO. IL CORAGGIO NON È ARRIVATO: SERRA TORNA A CUCCIA

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CASTROLIBERO: LA FARSA È FINITA, MA I PAGLIACCI SONO GLI STESSI Per qualche settimana a Castrolibero si è respirata una leggera aria da rivoluzione imminente, che in Calabria dura quanto un gelato sotto il sole di agosto.  Si parlava del grande “ coming out politico ” di Ciccio Serra , l’uomo che finalmente avrebbe dovuto staccarsi dalle grinfie di Orlandino Greco.  Un'opportunità che ai cittadini era piaciuta un sacco. Da subito. Davvero.  La favola era questa: dopo anni passati a fare il bancomat elettorale del fasciolegaiolo, finto meridionalista, Orlandino Greco, il bravo soldatino, quello che porta voti e sta zitto, finalmente si ribella. Finalmente diventa uomo politico, non più comparsa. Peccato che fosse una cazzata dall’inizio alla fine. A cominciare da quella che oggi appare per quello che è: una farsa a quanto pare studiata a tavolino. Ma partiamo dal principio.  Era stato lo stesso Ciccio Serra, sentendosi trombato da Orlandino Greco – che gl...