LA CORTE DEI CONTI BOCCIA OCCHIUTO: ESPORTIAMO PAZIENTI, IMPORTIAMO MEDICI
Centodiciotto milioni di buco. LEA distrettuali ancora sotto la linea di galleggiamento. Piano di rientro bocciato. Emigrazione sanitaria strutturale. Traduzione per chi ama le sintesi brutali: la sanità calabrese è ufficialmente fuori terapia intensiva solo nei comunicati stampa. La Corte dei conti non fa satira, purtroppo. Fa contabilità. E quando scrive nero su bianco che il pareggio di bilancio è spesso un miracolo contabile ottenuto a colpi di compensazioni regionali, anticipazioni di tesoreria e creatività finanziaria, significa che il sistema non sta in piedi da solo . È sorretto come un palazzo abusivo: puntelli ovunque, fondamenta che cedono. Gli ospedali, dicono, “ tengono ”. La prevenzione “ passa per la prima volta ”. Applauso educato. Peccato che la sanità non sia fatta solo di reparti, ma soprattutto di territorio. E lì il disastro è strutturale: distretti deboli, medicina di base lasciata sola, cronicità gestita male, assistenza domiciliare a macchia d...