CALABRIA: È ALLARME SOCIALE
Episodi di criminalità predatoria in tutta la Regione. Rapine milionarie, furti, episodi di violenza, assalti ai bancomat. Calabria, ordinaria amministrazione. Non un’ondata improvvisa, non un’emergenza inattesa. È solo la cronaca che finalmente smette di essere timida e fotografa ciò che la politica finge di non vedere da anni. Nel Cosentino, in particolare, la percezione di insicurezza cresce . Cresce nelle aree commerciali, lungo le principali vie di collegamento, nei racconti quotidiani di chi vive e lavora. Cresce insieme alla paura, insieme ai controlli delle forze dell’ordine, insieme ai comunicati rassicuranti. Non cresce il lavoro. Non crescono i servizi. Non cresce la dignità. E senza queste tre cose, la sicurezza resta una parola buona solo per i tavoli istituzionali e le slide. QUANDO IL GIUDIZIO MORALE INIZIA A ZOPPICARE Qui arriva il punto che scandalizza i benpensanti professionisti. Davanti a queste notizie, una parte della società non prova indignazio...