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COSENZA VIOLENTA: IL PIANTO MUTO DI CRISTIAN È IL FALLIMENTO DI UNA CITTÀ INTERA

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Gli angeli non sempre scendono dal cielo con l'aureola. Non sempre hanno le ali.  A volte hanno gli occhi stanchi, una coperta troppo leggera per il freddo che fa, e un nome che pochi ricordano: Cristian . Gli angeli così non si toccano. Mai. Si proteggono, si rispettano, si ringraziano. Perché la loro fragilità è lo specchio che ci rimette al mondo: ci ricorda chi siamo davvero. E invece qualcuno ha deciso di trasformare un uomo indifeso in un bersaglio. Come già successo ad Ardùzzu, altra anima di strada che conosce più verità lui che mezza città messa insieme. Le aggressioni continuano, l’odio circola, la vigliaccheria si ripete. Stesse mani codarde, stesso copione sporco. La domanda è sempre più pesante: Quando arriverà la giustizia per gli ultimi? Per i miti? Per chi non ha nemmeno la forza di alzare la voce? E qui bisogna smetterla di girare intorno al problema: per queste teste di cazzo non bastano le segnalazioni. Non bastano i provvedimenti. Serve prenderli e ...

🚨 COSENZA, IL COMUNE COME CONDOMINIO PRIVATO: I GUAI LASCIATI DA MARUZZU OCCHIUTO TRA GUAPPI DI CARTONE E SILENZI MINISTERIALI.

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✒️Avv. Rocco Piergiorgio Lo Duca 🔴IL QUADRO POLITICO: UN CONSIGLIO COMUNALE DI ZERBINI Secondo la denuncia pubblicata da Iacchitè ( 8 settembre 2025 ), il consiglio comunale di Cosenza – opposizione compresa – non appare come luogo di confronto democratico, ma come un salotto di “accondiscendenti zerbini”, proni esclusivamente agli interessi privati. L’accusa è chiara: garantire coperture, silenzi e favori agli amici degli amici, pilotare appalti e proteggere i flussi di denaro che alimentano la macchina politico-affaristica. La conseguenza? Una città ostaggio di un sistema marcio e colluso, dove i problemi dei cittadini restano sullo sfondo mentre si spartiscono “fette di torta” tra pochi privilegiati. 🔴IL NODO GIURIDICO: CONDANNE E PENE ACCESSORIE Il caso emblematico è quello di Mario Occhiuto, ex sindaco di Cosenza e oggi senatore. La Corte d’Appello lo ha condannato per bancarotta fraudolenta e impropria, confermando: 💥5 anni di interdizione dai pubblici...