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CALABRIA: IN ARRIVO 245 MILIONI - COMUNI PREMIATI E COMUNI FANTASMA

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245 MILIONI SULLA CALABRIA: COMUNI PREMIATI, COMUNI FANTASMA E LA GRANDE CORSA CONTRO IL TEMPO  La Calabria si risveglia improvvisamente ricca. Non felice, attenzione. Quello è un upgrade che richiede ancora parecchi aggiornamenti di sistema. Però ricca sì. Almeno sulla carta. Parliamo di quasi 245 milioni di euro destinati a mettere in sicurezza strade, scuole, ponti, versanti franosi e territori che da anni resistono più per fede popolare che per manutenzione pubblica. Una pioggia di denaro da 244.791.432,49 euro distribuita su 271 interventi in 183 Comuni calabresi . Una cifra enorme. Talmente enorme che in alcuni uffici tecnici pare abbiano acceso il computer senza bestemmiare per la prima volta dal 2009. LA CALABRIA DEL “SPERIAMO CHE REGGA”  Per decenni abbiamo vissuto nel regno del rattoppo creativo: buche asfaltate con la convinzione spirituale ponti monitorati “a sentimento” scuole con infiltrazioni ormai considerate microclima interno strade p...

LA CALABRIA GOVERNATA DALLA PIÙ GRANDE ASSOCIAZIONE CRIMINALE CHE LA STORIA CALABRESE RICORDI

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MERCATO NERO DEL POTERE QUANDO LA DEMOCRAZIA DIVENTA UNA TRATTATIVA PRIVATA C’è un momento preciso in cui una democrazia smette di essere tale. Non succede con un colpo di Stato, non arrivano i carri armati, non c’è neanche bisogno di spegnere le luci. Succede così: lentamente, spudoratamente, sotto gli occhi di tutti. E la cosa più grottesca è che molti fanno pure finta di non accorgersene. Quello che sta succedendo in Calabria, oggi, non è normale. Non è fisiologico. Non è politica. È un sistema che si è tolto la maschera e adesso gira a volto scoperto, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Dopo il terremoto nazionale, dopo il referendum che ha suonato come uno schiaffo sonoro, dopo le dimissioni eccellenti che avrebbero dovuto imporre almeno un minimo di pudore, questi non solo non arretrano: rilanciano. Peggio. Blindano il sistema. LE POLTRONE D’ORO E LA FUGA DALL’AULA QUANDO L’OPPOSIZIONE RESTA L’UNICO GESTO DECENTE Due sottosegretari. Quattordicimila euro al ...

FIERA DI SAN GIUSEPPE NEL CAOS: ALLERTA ARANCIONE, PREVENZIONE ZERO E L’ENNESIMA FIGURA DI MERDA NAZIONALE DELLA CALABRIA

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FIERA DI SAN GIUSEPPE NEL CAOS: ALLERTA ARANCIONE, PREVENZIONE ZERO E L’ENNESIMA FIGURA DI MERDA NAZIONALE DELLA CALABRIA  COSENZA - Capita spesso, in Calabria, che la parola “ prevenzione ” venga usata come un soprammobile. Sta lì, fa scena nei comunicati ufficiali, ma quando serve davvero sembra sparire come le sedie quando inizia a piovere.  E la Fiera di San Giuseppe di Cosenza , quest’anno, è diventata l’ennesima dimostrazione di questo piccolo capolavoro di improvvisazione istituzionale. Parliamo di una manifestazione storica . Non di una festicciola improvvisata in un parcheggio, ma di un evento che richiama centinaia di ambulanti da tutta Italia e migliaia di visitatori .  Una fiera fatta di stand mobili, teloni, impianti elettrici temporanei e strutture leggere. In altre parole: tutto ciò che il vento e la pioggia trasformano in un potenziale pericolo. VIDEO MALTEMPO SULLA FIERA DI SAN GIUSEPPE E qui entra in gioco la Protezione Civile re...

CERCASI 349 INFERMIERI: IL 350° AVEVA GIÀ "U CUMPÀRE" IN COMMISSIONE

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La sanità calabrese , quel grande reality show dove la trama cambia ogni stagione ma i personaggi restano sempre gli stessi.  Medici stremati, reparti zombie, liste d’attesa che manco per vedere il Papa morto… e ora, colpo di scena: 349 infermieri cercasi. Non 350. Trecentoquarantanove. Numero talmente preciso che sembra scelto da un cartomante amministrativo.  Uno si chiede: il trecentocinquantesimo lo tenevano già in caldo? O è il classico posto “opzionale”, tipo il sedile riscaldato nelle auto? IL CONCORSO DELLA SPERANZA (O DELLA STATISTICA CREATIVA) La Regione Calabria annuncia il bando. Requisiti seri, procedura pubblica, domanda online entro il 7 marzo 2026 tramite portale nazionale. Tutto pulito. Tutto digitale. Tutto meritocratico… sulla carta. Peccato che in Calabria la parola “ concorso ” venga percepita come un gratta e vinci: lo compri sapendo che non vincerai, ma vuoi comunque illuderti quei trenta secondi. Perché qui il CV conta, sì… ma spesso più co...

BUON NATALE UN CAZZO!

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È Natale .  E come ogni anno i social si trasformano in un gigantesco presepe di plastica.  Tavole imbandite che manco Versailles, brindisi coreografati, famiglie felici per decreto, gente che canta come se il mutuo fosse stato abolito per le feste.  Una realtà parallela, patinata, irreale. La vera Italia, e soprattutto la vera Calabria, nel frattempo è parcheggiata fuori dall’inquadratura. Al freddo e al gelo. Senza acqua. Senza lavoro. Senza Re Magi che ti portano qualcosa...  Poi arrivano loro. Puntuali come l’indigestione. I politici in versione “uomini e donne di buona volontà”, con un'aureola scintillante che manco la Stella Cometa ai tempi di Erode. Giacca elegante, lucine soffuse, sorriso da spot del panettone industriale. Augurano pace, serenità, sogni che si realizzano.  Te lo dicono guardando in camera, con la stessa faccia di cazzo con cui undici mesi l’anno firmano, ignorano, rimandano, scaricano, disertano, fottono...  ...

OCCHIUTO SI CANDIDA AL "GRANDE FRATELLO" E ALFONSO SIGNORINI ALLA REGIONE CALABRIA

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Alfonso Signorini  ha già « messo tutto in mano agli avvocati » dopo le pesanti accuse lanciate da  Fabrizio Corona  nell’ultima puntata di  Falsissimo . Contattato da un noto giornale, il direttore editoriale di  Chi  e conduttore del  Grande Fratello  ha dichiarato: «... ho già messo tutto in mano ai miei legali ».  Praticamente era successo che, l’ex re dei paparazzi, aveva sganciato una bomba accusando Signorini di gestire in modo non proprio professionale le selezioni dei concorrenti del reality: « Se non vai a letto con lui non entri al Grande Fratello », ha affermato Corona, parlando di un  «Sistema Signorini»  che durerebbe da  oltre vent’anni  e avrebbe coinvolto finora circa  500 persone . A noi di Calabria Magazine, il gossip non interessa tanto... ma il "sistema" si.  Facciamo finta allora di trovarci in un  Universo parallelo , dove la produzione di un reality qualunque avvisa: “ Que...

DE CICCO: "MA SIAMO SICURI CHE OGGI IL PROBLEMA DELLA CALABRIA SIA AGGIUNGERE ASSESSORI?"

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La Calabria è quell’unico posto al mondo in cui, davanti a un palazzo che crolla, la politica decide non di puntellarlo… ma di costruire un balcone in più. È l’essenza del governo Occhiuto: estetica della poltrona, etica del portafoglio. Ora arriva l’ultimo capolavoro: aumentare gli assessori da 7 a 9, perché evidentemente i danni non erano abbastanza distribuiti. La sanità è un morto che cammina, l’acqua è un optional, le strade un videogioco di sopravvivenza. Ma la priorità qual è? Allargare la tavolata. A gridarlo per primo è stato il neo consigliere regionale,  Francesco De Cicco , giustamente: “Ma è davvero questo il problema della Calabria?” Sì, caro Ciccio . Per loro sì. Perché se i calabresi soffrono, la classe politica ingrassa. E ingrassano sempre in gruppo, come i porcellini attorno alla mangiatoia. Il colpo di teatro? La porcata non passa nemmeno in Commissione. Direttamente in Aula, senza dibattito. È come mettere una bomba sotto un palazzo e d...

PASQUALINA STRAFACE, LA SUPERCACCIOLA DI OCCHIUTO FATTA PERSONA

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La sanità che non c’è, raccontata da chi non la vive ma la recita. C’è chi salva vite… e chi salva la faccia del governatore. Pasqualina Straface appartiene alla seconda categoria: la supercazzola di Occhiuto fatta donna. Parla come se avesse risolto il miracolo di Lourdes, ma la realtà è che in Calabria la sanità è un cimitero di promesse, e lei ne è la cerimoniera. Va in giro a snocciolare numeri e percentuali peggio di un’impiegata del Superenalotto: “posti letto aumentati”, “servizi territoriali potenziati”, “emergenza-urgenza efficiente”… peccato che, a forza di sentire queste favole, ormai i calabresi ci credono meno che ai biglietti vincenti del Gratta e Vinci. Per rendere il tutto più credibile, nei suoi video si circonda di operatori del settore: volontari, infermieri, autisti, tutti schierati dietro come comparse di un set RAI . Annuiscono a ogni parola, come se partecipassero a un corso di yoga politico: respirano, sorridono e fingono convinzione, giusto per no...