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DOPO LE LACRIME E LE CORONE DI FIORI, RESTANO I CAMPI E GLI SCHIAVI

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AMENDOLARA, I MORTI CHE TUTTI CONOSCEVANO GIÀ IL CAPORALATO NON È UN INCIDENTE. È UN MODELLO DI BUSINESS. Quattro braccianti pakistani sono stati bruciati vivi ad Amendolara . Secondo le testimonianze e le prime ricostruzioni investigative, avevano osato fare ciò che in uno Stato civile dovrebbe essere normale: chiedere di essere pagati e pretendere condizioni di lavoro dignitose . Per questo sono morti. I loro nomi erano Amin, Ullah, Safi e Waseem . Non erano fantasmi. Non erano numeri. Erano lavoratori. Erano esseri umani. Erano quelli che raccolgono la frutta che finisce sulle nostre tavole mentre qualcuno, lungo la filiera, accumula profitti e qualcun altro accumula silenzio. Adesso partirà il rituale che conosciamo a memoria. I comunicati istituzionali. Le dichiarazioni indignate. Le fiaccolate. Le corone di fiori. Le lacrime televisive. La Calabria e l'Italia intera sembreranno improvvisamente scoprire l'esistenza del caporalato, come se fosse comparso ie...

MARCO MINNITI: LA PORTA GIREVOLE TRA POLITICA, INDUSTRIA DELLE ARMI E CAZZI SUOI

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Marco Minniti, calabrese,   nasce politicamente nel PCI, attraversa PDS e DS, approda al PD senza mai perdere l’olfatto per l’aria che tira.   Parlamentare sempre grazie alle liste bloccate, mai un’investitura popolare diretta. È stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi sotto Enrico Letta e Matteo Renzi , poi ministro dell’Interno con Paolo Gentiloni .  Uomo dell’apparato, non del consenso. Più sicurezza che diritti, più ordine che conflitto sociale. “ Ma quando mai è stato di sinistra? ” Domanda retorica, risposta semplice: mai. O meglio, lo è stato finché conveniva .  Minniti è l’esempio da manuale del professionista del potere che scambia l’ideologia per un badge d’accesso. Oggi qui, domani lì, sempre dove c’è la stanza dei bottoni. È stato il delfino di Antonio Bassolino , poi l’ombra lunga di Massimo D'Alema , quindi la sagoma rassicurante per Walter Veltroni , infine l’uomo giusto per Matteo Renzi . Non...