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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giorgia Meloni

PUTTAMELONI? NO, PUTTASTORIA: QUANDO LA PROPAGANDA URLA E LA POLITICA ARRANCA

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PUTTAMELONI? NO, PUTTASTORIA: QUANDO LA PROPAGANDA URLA E LA POLITICA ARRANCA C’è chi fa diplomazia e poi c’è chi accende il microfono e parte a insultare in diretta nazionale, pure in italiano, giusto per essere sicuro che il messaggio arrivi senza sottotitoli.  Sul palco di Rossija 1, Vladimir Solovyov ha ha deciso di trasformare la politica estera in un derby da curva sud, prendendo di mira con un repertorio che definire “ argomentazioni ” sarebbe un insulto alle parole. Fin qui nulla di nuovo: la propaganda fa la propaganda, l’acqua bagna, il sole sorge. Il punto è un altro, ed è molto meno comodo da digerire. Perché mentre da Mosca volano insulti e da Roma partono risposte istituzionali perfettine, nel mezzo c’è un’Italia che si ritrova sempre più spesso nel ruolo che nessuno vuole: quello dello zimbello.  Sì, perché intanto la Giorgia nazionale è riuscita in un’impresa quasi olimpica: farsi criticare da tutti. Dall’America arrivano frecciate, dalla Ru...

L'AMOR CHE MOVE IL CIELO, LE ALTRE STELLE E... LE POLTRONE

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AMORE DI STATO (quando Cupido prende servizio al Viminale e non chiede ferie) Succede così, con la delicatezza di un petardo buttato in chiesa nel bel mezzo di una messa: “Ho una relazione con Piantedosi”. Detto. Fine. Sipario che si apre e pubblico già in piedi, metà sconvolto e metà pronto a godersi lo spettacolo. E parte il solito film, ma con un twist: non è solo gossip, non è solo politica, è quella zona magica dove tutto si mescola e diventa improvvisamente “normale”. Normale come certe coincidenze che in Italia capitano con una precisione svizzera… ma senza la puntualità. Ora, facciamo chiarezza subito, così evitiamo di perdere tempo: siamo noi che non capiamo un cazzo dell’amore. Perché qui non siamo davanti a una storiella qualsiasi. No. Qui siamo a livelli superiori. Roba che supera la fisica, la logica e pure il buon senso. E lasciamo perdere i paragoni con altre storie. Non è la stessa cosa. Qui c’è un upgrade. Una versione premium dell’amore all’ita...

L'ITALIA È UFFICIOSAMENTE IN GUERRA... MA NON DITELO A NESSUNO

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C’è una verità che nessuno al governo ha il coraggio di dire chiaramente agli italiani: l’Italia è in guerra da chissà quanto tempo.  Solo che non è la guerra che immaginiamo noi, quella dei libri di storia o dei documentari. Non è una guerra dichiarata, con le sirene e i bollettini militari. È molto più subdola. Più sporca. Più ipocrita. Si chiama guerra ibrida. Un conflitto moderno che si combatte su più fronti contemporaneamente e che ha una caratteristica fondamentale: non si vede quasi mai. O meglio, non si vede finché qualcuno non accende la luce. La guerra ibrida è fatta di droni, attacchi hacker, spionaggio, sabotaggi, disinformazione, fake news, manipolazione dell’opinione pubblica. È fatta di infrastrutture colpite, di sistemi informatici violati, di operazioni condotte da attori non statuali, da gruppi intermedi che agiscono per conto di uno Stato ma che permettono ai governi di dire: non siamo stati noi. È il modo perfetto per destabilizzare un Paese senza d...

COME DIFENDERSI DAL CARO CARBURANTE: PICCOLO MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER AUTOMOBILISTI SPREMUTI

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C’è sempre lo stesso copione. Succede qualcosa a migliaia di chilometri di distanza, nel Golfo Persico , e in Italia, in Calabria improvvisamente i distributori diventano più affollati di una pizzeria il sabato sera .  Auto in fila, serbatoi pieni, qualcuno che riempie pure la tanica del decespugliatore, nel dubbio che domani la benzina costi quanto un buon whisky. Il clima è quello delle piccole apocalissi quotidiane . Il petrolio sale sui mercati internazionali, le rotte marittime tremano, i titoli dei telegiornali parlano di tensioni geopolitiche e, come per magia, i cartelloni dei distributori cambiano cifra con una velocità degna di un prestigiatore. Curioso fenomeno, però. Quando il petrolio sale, la benzina aumenta subito. Quando scende, invece, il prezzo alla pompa diventa improvvisamente timido, prudente, quasi contemplativo. Ci mette settimane. A volte mesi. Come se dovesse prima fare un percorso spirituale. Benvenuti nel grande teatro del carburante italiano....

IRAN WAR: GIORGIA, IACCHITÈ HO PERSO L'AEREO...!

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La guerra scoppia e il ministro fa shopping...  C’è una guerra che esplode in Medio Oriente e l’Italia risponde con le barzellette di sempre: con il ministro della Difesa imbottigliato a Dubai come un cretino qualunque che ha perso il volo per Sharm. Parliamo di Guido Crosetto . Ministro della Difesa. Difesa. Non Turismo. Non Relax. Difesa . Uno che dovrebbe sapere prima degli altri quando il mondo sta per andare a puttane. E invece niente. Valigia fatta, famiglia al seguito, volo preso la sera prima della guerra. Tempismo da idiota professionista. Altro che intelligence: questa è fortuna al contrario. Servizi segreti o servizio clienti? Ora, le opzioni sono due, e fanno ridere entrambe: > Non sapeva un cazzo > Sapeva qualcosa e se n’è fregato In entrambi i casi, complimenti. Un ministro della Difesa che scopre una guerra come noi cittadini qualunque, dal telefono o dalla tv, mentre compra un profumo al duty free. Roba che se la racconti al bar nessuno ti crede. ...

IL PONTE SULLO STRETTO RACCONTATO AI BAMBINI... E AGLI IGNORANTI

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Cronaca tragicomica di un’Italia che confonde i cantieri con i talk show C'era una volta... un 2 agosto di quelli caldi, di quelli che sciolgono pure i buoni propositi. Il Governo, in piena trance mistica, annuncia: “ Via libera al Ponte sullo Stretto! ” Si vabbè... mica era la prima volta.  Applausi, selfie, conferenze stampa, rendering 3D con gabbiani felici e famiglie sorridenti che attraversano il ponte con la Panda a metano. Sembra l’inizio di un film Disney. Peccato che sia invece una commedia all’italiana, con trama già vista e rivista: > progetto miliardario; > soldi che non si sa da dove arrivano; > promesse mirabolanti; > e finale disastroso, con tutti che fanno finta di stupirsi. ATTO I: L’ILLUSIONE OTTICA Salvini in prima fila, occhiali da sole, cravatta verde speranza (la sua). “ È fatta! Iniziano i lavori del secolo! ” E tutti dietro: “ Evvai! Viva il progresso! ” Occhiuto si commuove e si fa scendere la lacrimuccia social, Loizzo (a bambola...

IL PATTO DELLA RUGGINE: OCCHIUTO, SALVINI E LA CORTE DEGLI IMPRESENTABILI. MELONI CORRE AI RIPARI CON WANDA FERRO

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♦️ In Calabria non servono romanzi gialli: basta osservare la politica e ti accorgi che la trama è sempre la stessa. Il presidente Roberto Occhiuto , indagato, invece di chiarire la sua posizione, invece di dare risposte ai cittadini, preferisce rafforzarsi con un’operazione di pura sopravvivenza politica: un patto di ferro arrugginito con Matteo Salvini. ♦️ Un accordo che non ha nulla a che vedere con il futuro della Calabria, ma con il solito manuale di potere: gonfiare le liste della Lega con uomini che in realtà rispondono solo a lui. Così, se Forza Italia vacilla, Occhiuto resta intoccabile, blindato e al comando . --- 🔴 LA CORTE DEGLI IMPRESENTABILI ♦️ Il triplete piazzato da Salvini parla da solo: Maria Limardo, Orlandino Greco, Gianpaolo Bevilacqua . Tre nomi, tre storie che raccontano esattamente cos’è diventata la politica calabrese. ♦️ - Maria Limardo : ex forzista, senza guai giudiziari, ma passata alla cronaca per un presunto “ saluto romano ” alle Europee del...