IRAN WAR: GIORGIA, IACCHITÈ HO PERSO L'AEREO...!
La guerra scoppia e il ministro fa shopping...
C’è una guerra che esplode in Medio Oriente e l’Italia risponde con le barzellette di sempre:
con il ministro della Difesa imbottigliato a Dubai come un cretino qualunque che ha perso il volo per Sharm.
Parliamo di Guido Crosetto.
Ministro della Difesa.
Difesa.
Non Turismo.
Non Relax.
Difesa.
Uno che dovrebbe sapere prima degli altri quando il mondo sta per andare a puttane.
E invece niente. Valigia fatta, famiglia al seguito, volo preso la sera prima della guerra.
Tempismo da idiota professionista.
Altro che intelligence: questa è fortuna al contrario.
Servizi segreti o servizio clienti?
Ora, le opzioni sono due, e fanno ridere entrambe:
> Non sapeva un cazzo
> Sapeva qualcosa e se n’è fregato
In entrambi i casi, complimenti.
Un ministro della Difesa che scopre una guerra come noi cittadini qualunque, dal telefono o dalla tv, mentre compra un profumo al duty free.
Roba che se la racconti al bar nessuno ti crede.
“Dai, non è possibile.”
Invece sì. È l’Italia.
La Meloni col filo diretto… ma staccato
Per mesi ci hanno rotto i coglioni con la favoletta di Giorgia Meloni:
la pontiera,
la leader globale,
quella col rapporto speciale con l’America.
Amicona di Donald Trump.
Filo diretto.
Linea calda.
Quasi l’abbonamento famiglia.
E allora uno pensa:
“Vabbè, magari in caso di pericolo una telefonata arriva.”
Una roba semplice:
“Oh Giorgia, domani scoppia l’inferno. Avvisa il tuo ministro che magari Dubai non è il posto giusto.”
Niente.
Zero.
Silenzio cosmico.
Altro che ponte: qui manca pure il fiume.
La squadra della sicurezza nazionale: circo Togni
Riepilogo rapido, che sennò sembra una barzelletta troppo lunga 🤡:
> Ministro della Difesa: incastrato
> Presidente del Consiglio: caduta dal pero
> Ministro degli Esteri: probabilmente avvisato a cose fatte
> Intelligence italiana: in ferie mentali
E questi ogni giorno ci spiegano che dobbiamo avere paura,
che servono sacrifici,
che la sicurezza viene prima di tutto.
Poi arriva la guerra vera e il responsabile della Difesa è bloccato al gate come uno stronzo qualsiasi.
E ora chiamiamo i pompieri?
Domanda legittima 🚁
Piantendosi, lo mandiamo un elicottero dei Vigili del Fuoco a ripescare Crosetto?
Perché quando serve salvare il VIP,
il cielo si apre,
le pale girano,
i motori rombano.
Quando serve al cittadino, invece:
“Arrangiatevi.”
Stato severo con i deboli, Uber volante per i potenti.
Due pazzi al comando del mondo
Intanto il pianeta è ostaggio di Donald Trump e Benjamin Netanyahu.
Uno impulsivo come un tredicenne incazzato.
L’altro freddo come uno che la guerra ce l’ha nel DNA.
Un’accoppiata micidiale:
il cretino e il criminale.
La scintilla e la benzina.
In mezzo l'Italia che scopre le guerre quando sono già iniziate, come le scosse di terremoto: prima ti trema il culo, poi accendi la TV.
Questa non è satira.
È una barzelletta raccontata male da sola.
Uno Stato che parla di patria e sovranità
e poi perde il ministro della Difesa come si perde una valigia.
Il mondo brucia 🔥
l’Italia guarda
e il suo ministro è fermo lì,
in piedi,
con lo zaino,
davanti al tabellone partenze.
Siamo in ottime mani.
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