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CRISI GLOBALE: A QUANTO VANNO I "KITEMMÙ" IN ITALIA?

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L’ITALIA CHE PAGA E IL GOVERNO CHE GUARDA C’è un nuovo indicatore economico che non compare nei report ufficiali ma misura perfettamente lo stato del Paese: il numero di “kitemmù” diretti a Palazzo Chigi mentre fai la spesa, fai benzina, cerchi di sopravvivere.  E sta salendo più delle melanzane. Perché qui non si parla più di rincari. Si parla di una trasformazione silenziosa e feroce: il cibo quotidiano che diventa lusso, la normalità che si trasforma in sacrificio.  Melanzane, piselli, zucchine. Roba da contorno, da cucina povera, da tradizione. Ora roba da conto in banca. E mentre tu pesi due pomodori come se fossero lingotti, qualcuno ti racconta che è “ colpa della crisi energetica ”. Certo. E la pioggia è bagnata. I numeri sono una mazzata senza poesia: aumenti a doppia cifra su ortaggi, carne, uova.  La spesa settimanale che cresce di 7, 10, 15 euro come se niente fosse.  E no, non è “ inflazione fisiologica ”.  È erosione pura del potere d...

L'ITALIA È UFFICIOSAMENTE IN GUERRA... MA NON DITELO A NESSUNO

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C’è una verità che nessuno al governo ha il coraggio di dire chiaramente agli italiani: l’Italia è in guerra da chissà quanto tempo.  Solo che non è la guerra che immaginiamo noi, quella dei libri di storia o dei documentari. Non è una guerra dichiarata, con le sirene e i bollettini militari. È molto più subdola. Più sporca. Più ipocrita. Si chiama guerra ibrida. Un conflitto moderno che si combatte su più fronti contemporaneamente e che ha una caratteristica fondamentale: non si vede quasi mai. O meglio, non si vede finché qualcuno non accende la luce. La guerra ibrida è fatta di droni, attacchi hacker, spionaggio, sabotaggi, disinformazione, fake news, manipolazione dell’opinione pubblica. È fatta di infrastrutture colpite, di sistemi informatici violati, di operazioni condotte da attori non statuali, da gruppi intermedi che agiscono per conto di uno Stato ma che permettono ai governi di dire: non siamo stati noi. È il modo perfetto per destabilizzare un Paese senza d...

IRAN WAR: GIORGIA, IACCHITÈ HO PERSO L'AEREO...!

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La guerra scoppia e il ministro fa shopping...  C’è una guerra che esplode in Medio Oriente e l’Italia risponde con le barzellette di sempre: con il ministro della Difesa imbottigliato a Dubai come un cretino qualunque che ha perso il volo per Sharm. Parliamo di Guido Crosetto . Ministro della Difesa. Difesa. Non Turismo. Non Relax. Difesa . Uno che dovrebbe sapere prima degli altri quando il mondo sta per andare a puttane. E invece niente. Valigia fatta, famiglia al seguito, volo preso la sera prima della guerra. Tempismo da idiota professionista. Altro che intelligence: questa è fortuna al contrario. Servizi segreti o servizio clienti? Ora, le opzioni sono due, e fanno ridere entrambe: > Non sapeva un cazzo > Sapeva qualcosa e se n’è fregato In entrambi i casi, complimenti. Un ministro della Difesa che scopre una guerra come noi cittadini qualunque, dal telefono o dalla tv, mentre compra un profumo al duty free. Roba che se la racconti al bar nessuno ti crede. ...

CALABRIA: IL GRANDE CIRCO DELLA PROTESTA TELECOMANDATA

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In Calabria si scende in piazza . Cartelli, slogan, bandiere. Qualcuno urla, qualcuno si sfoga, qualcuno si fa il selfie.  Fin qui tutto normale, se non fosse che il copione è sempre lo stesso: protestare su tutto, tranne che su ciò che ci sta ammazzando davvero. Sanità allo sbando? Silenzio intermittente. Trasporti da terzo mondo? Rassegnazione zen. Lavoro precario, stipendi ridicoli, giovani in fuga, anziani abbandonati? Vabbè, capita. Però guai a toccare Maduro, Putin, Trump, la guerra a 8.000 km da qui . Lì sì che il calabrese medio diventa analista geopolitico, esperto ONU, stratega militare. Nel frattempo, sotto casa sua: > il pronto soccorso sembra un campo profughi, > i treni arrivano quando va bene e partono quando gli pare, > le strade sono crateri lunari con l’asfalto d’epoca borbonica. Ma niente. Meglio Caracas che Catanzaro. Pecoroni? No, addestrati Il problema non è protestare. Il problema è cosa e per conto di chi. Perché qui la sensazione è ch...