Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta referendum giustizia

IL PALAZZO TREMA SOLO QUANDO IL POPOLO SMETTE DI STARE ZITTO

Immagine
Il potere degli italiani esiste , ma viene trattato come una cosa scomoda da usare il meno possibile.  Va bene finché resta silenzioso, finché applaude, finché non disturba. Poi, quando smette di fare da comparsa e decide davvero, diventa improvvisamente ingombrante. Per anni viene messo da parte, schiacciato sotto propaganda, promesse e giochi di palazzo.  Come se il voto fosse solo un passaggio formale, non il momento in cui qualcuno può dire davvero “ basta ”. Eppure quel momento arriva. Raro, ma arriva. E quando arriva non lo puoi correggere, non lo puoi spiegare via, non lo puoi piegare.  È lì, netto, e costringe tutti a fermarsi . La verità è semplice e fastidiosa: il potere degli italiani non è mai sparito.  È stato solo ignorato. Poi ogni tanto si riprende la scena… e ricorda a tutti chi dovrebbe comandare davvero. DOPO IL NO: LA POLITICA CHE SI ACCORGE DI ESISTERE QUANDO È GIÀ FINITA Il referendum ha parlato e, miracolo tra i miracoli, lo ha fat...

OCCHIUTO vs GRATTERI: CHI DEVE CHIEDERE SCUSA A CHI?

Immagine
POLITICA VS MAGISTRATURA: LO SCONTRO CHE SMASCHERA TUTTI Lo scontro ormai è plateale. Niente più retroscena, niente più mezze frasi: qui si gioca a viso aperto.  Da una parte Roberto Occhiuto, presidente della Regione e attualmente indagato.  Dall’altra Nicola Gratteri , uno che la ‘ndrangheta non l’ha studiata sui libri ma l’ha inseguita casa per casa, amico per amico, vita per vita. E no, non è il classico teatrino. Qui qualcuno si sta facendo male davvero. “CHIEDI SCUSA TU” – IL RIBALTONE CHE BRUCIA Occhiuto chiede le scuse di Gratteri. Gratteri risponde con una domanda che pesa come un macigno: “ Io devo chiedere scusa ai calabresi? ” Traduzione semplice, per chi ancora fa finta di non capire: ma stiamo scherzando o stiamo impazzendo del tutto? Uno che ha passato la vita sotto scorta, che ha arrestato perfino gente con cui è cresciuto… dovrebbe chiedere scusa. E chi amministra, chi decide, chi spende (o non spende), chi non assicura diritti essenziali al citta...

VOTA NO ALLA RIFORMA "NORDIO". GIUSTIZIA UGUALE PER TUTTI

Immagine
REFERENDUM GIUSTIZIA NO, GRAZIE. NON COSÌ. Il referendum sulla giustizia viene presentato come una “riforma”. In realtà  non risolve i veri problemi del sistema giudiziario italiano e rischia di peggiorarli. PERCHÉ VOTARE NO 1. Non accelera i processi I processi lenti non dipendono dai giudici, ma da: carenza di personale uffici sotto organico strutture obsolete Il referendum non interviene su nulla di tutto questo. 2. Indebolisce l’indipendenza della magistratura Alcuni quesiti riducono le garanzie di autonomia dei magistrati, aprendo la strada a: pressioni politiche interferenze esterne Una giustizia meno indipendente non è più giusta. 3. Favorisce i potenti, non i cittadini Le modifiche proposte rendono più difficile perseguire: corruzione malaffare reati dei colletti bianchi Chi ha mezzi e avvocati forti ringrazia. I cittadini comuni, no. 4. È una riforma a pezzi, confusa e inefficace Cambiare la giustizia con quesiti tecnici e scollegati: non è una rifo...

REFERENDUM GIUSTIZIA: CHI RUBA UN POLLO VA IN GALERA, CHI RUBA MILIONI FA CARRIERA

Immagine
C’è un’Italia che predica la “riforma della giustizia” col petto gonfio e il ditino alzato, e un’altra che quella giustizia la subisce fino al midollo. Indovinate un po’ chi appartiene alla prima categoria? Esatto: i soliti, quelli che si riempiono la bocca di parole come “merito”, “legalità”, “efficienza”, mentre le sentenze gli piovono addosso come coriandoli a Carnevale. Questa è la lista — incompleta, purtroppo — dei condannati e arrestati della Destra italiana , quelli che oggi pretendono di riformare la magistratura. Ma non facciamoci illusioni: anche a sinistra non stanno messi meglio. Perché se da un lato gridano “vergogna” contro Meloni & co., dall’altro si siedono in Parlamento accanto a tesserati e candidati con condanne belle fresche. Insomma, la “giustizia uguale per tutti” resta il più grosso scherzo della Repubblica. E per il ladro di galline o il povero cristo che ruba per fame? Tranquillo, lui la galera la vede eccome. Perché in Italia funziona così: ...