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LA CORTE DEI CONTI BOCCIA OCCHIUTO: ESPORTIAMO PAZIENTI, IMPORTIAMO MEDICI

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Centodiciotto milioni di buco. LEA distrettuali ancora sotto la linea di galleggiamento. Piano di rientro bocciato. Emigrazione sanitaria strutturale. Traduzione per chi ama le sintesi brutali: la sanità calabrese è ufficialmente fuori terapia intensiva solo nei comunicati stampa. La Corte dei conti non fa satira, purtroppo. Fa contabilità. E quando scrive nero su bianco che il pareggio di bilancio è spesso un miracolo contabile ottenuto a colpi di compensazioni regionali, anticipazioni di tesoreria e creatività finanziaria, significa che il sistema non sta in piedi da solo . È sorretto come un palazzo abusivo: puntelli ovunque, fondamenta che cedono. Gli ospedali, dicono, “ tengono ”. La prevenzione “ passa per la prima volta ”. Applauso educato. Peccato che la sanità non sia fatta solo di reparti, ma soprattutto di territorio.  E lì il disastro è strutturale: distretti deboli, medicina di base lasciata sola, cronicità gestita male, assistenza domiciliare a macchia d...

GOVERNO MELONI: CARI POLITICI, VI NOMINO LADRI DI STATO

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Quando il governo si autoassolve e la Calabria paga il conto.  C’è un momento preciso in cui uno Stato smette di rappresentare i cittadini e inizia a proteggere chi lo saccheggia. Quel momento ha una data: 27 dicembre 2025 . Quel giorno entra in vigore una legge che non riforma nulla. Anzi normalizza l’impunità. Un magistrato della Corte dei Conti, Ferruccio Capalbo , lo ha spiegato a muso duro in un video: questa riforma introduce la deresponsabilizzazione di politici e funzionari pubblici. Tradotto nel linguaggio di tutti: se sprechi o rubi con soldi pubblici, ti tieni il malloppo... al massimo paghi quattro spiccioli. Il resto? Lo pagano i cittadini. “Chi rompe paga” Questa frase, valida nella vita reale, non esiste più nella pubblica amministrazione. La Corte dei Conti finora poteva: accertare i danni erariali > chiamare in giudizio amministratori e funzionari > ottenere che restituissero dalla propria tasca i soldi presi o sperperati Domani invece i politic...