CARA PASQUALINA, TI SCRIVO... SOMMERSI DALL'INCOMPETENZA
La piena del Crati e la piena delle scuse La natura ha fatto il suo mestiere. Ha piovuto come doveva piovere quando i cicloni scaricano mesi d’acqua in poche ore. Tu no. Voi no. E adesso basta con questo teatrino stanco, offensivo, irritante, fatto di giustificazioni raffazzonate buone solo per i microfoni e per salvare qualche carriera politica che galleggia meglio dell’argine di Thurio. Perché mentre voi spiegate, monitorate, quantificate… la gente spala fango dalle cucine. Basta arrampicate sugli specchi. Tu, Roberto Occhiuto e compagnia cantante la smettano con la narrazione eroica dell’emergenza gestita “al meglio”. La diga aperta. La manovra coraggiosa. Le vittime evitate. Tutto bello, tutto utile, tutto vero forse. Ma è l’ultimo anello della catena. L’ultimo. Non il primo. Prima ci sono: Argini fragili Lavori finanziati e mai partiti Cantieri fantasma Manutenzioni rimandate Allarmi ignorati per anni Quella non è emergenza. Quella è incapacità amministrativa str...