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NOVA: LA CIAMBÒTTA 2.0 DEL MOVIMENTO 5 STELLE IN SALSA CALABRESE

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NOVA IN CALABRIA: PIÙ CHE UN “CANTIERE DI IDEE”, UNA RIMPASTATA DI MILITANTI COL CAFFÈ TIEPIDO IN MANO IL MITO DELLA “PARTECIPAZIONE DAL BASSO” Ogni volta che la politica italiana entra in crisi di consenso, tira fuori la stessa formula magica: “ ascoltare i territori ”. Che è un po’ come quando il proprietario di un ristorante infestato dai topi cambia il logo del menù pensando di aver risolto il problema. Il Movimento 5 Stelle ha presentato “ Nova ” come un grande esperimento democratico aperto ai cittadini comuni, alle idee nuove, alla società civile. Una roba quasi romantica: niente palchi, niente leaderismi, niente vecchie liturgie di partito. Solo persone, confronto e proposte . Sulla carta. Perché la realtà calabrese racconta altro. Gli incontri di Palmi, Lamezia, Rende e Vibo non sembrano aver prodotto quell’ondata popolare capace di scuotere davvero il territorio. Nessuna mobilitazione straordinaria, nessuna partecipazione oceanica, nessun entusiasmo spontan...

NUOVO OSPEDALE COSENZA: FATE ST'OSPEDALE DOVE CAZZO VOLETE. BASTA CHE LO FATE

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C’è qualcosa di profondamente surreale nel dibattito sul nuovo ospedale di Cosenza . Non tanto per i numeri sparati con entusiasmo quasi pubblicitario, né per le immagini patinate di un futuro che sembra sempre dietro l’angolo ma non arriva mai. Il punto è un altro, molto più semplice e molto più scomodo: mentre si discute del domani, il presente continua a fare acqua da tutte le parti. E dentro quell’acqua, tanto per non perdere l’abitudine, ci stanno i cittadini. Il progetto raccontato da Roberto Occhiuto è ambizioso , quasi cinematografico. Un ospedale enorme, tecnologico, connesso con l’università, capace di gestire flussi imponenti di pazienti e dotato di ogni comfort logistico . Una visione che, almeno sulla carta, non si può contestare. Anzi, sarebbe persino da applaudire, se non fosse che in Calabria la distanza tra ciò che si annuncia e ciò che si realizza è ormai diventata una disciplina olimpica. E noi, puntualmente, arriviamo quarti. Nel frattempo, il dibatt...

“COSENZA–RENDE–CASTROLIBERO: PARTE IL PROGETTO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE - I PRO E I CONTRO”

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ARRIVANO 8 MILIONI. LA RIVOLUZIONE… INIZIA CON IL RESTO DI 30 COSENZA - Franz Caruso parla di “ svolta storica ”, di “ meno traffico ” e pure di “ più Europa ”. Tradotto dal politichese: sono arrivati i primi 8 milioni su un progetto da 30. Non è ancora una rivoluzione, è il momento in cui qualcuno ha finalmente trovato il portafoglio. E no, non è poco. Ma nemmeno lontanamente sufficiente per fare quello che stanno promettendo. Franz Caruso si prepara così alla campagna elettorale del prossimo anno...  VIALE MANCINI: L’ETERNO CANTIERE SENZA RIPOSO C’è un punto che merita di essere detto chiaro, senza girarci intorno: per Viale Giacomo Mancini non c’è mai pace. Prima riqualificato, poi sistemato, poi valorizzato, poi inaugurato con tanto di storytelling urbano. E adesso? Di nuovo sotto i ferri. Perché il BRT, se fatto davvero, non si appoggia a quello che c’è. Lo cambia. Significa: ridisegnare la carreggiata intervenire sullo spartitraffico mod...

RENDE: IL MERCATO SI SPOSTA, LA SUPERBIA RESTA

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U LÀZZU ARA VRACHÈTTA COLPISCE ANCORA (quando la politica tira la zip… e si incastra tutto) RENDE - C’è un momento, nella vita di ogni amministratore, in cui dovrebbe fermarsi un secondo . Non per riflettere troppo, che già sarebbe chiedere assai, ma almeno per evitare di fare danni irreversibili con la stessa leggerezza con cui si chiude una vrachètta senza guardare.  E invece no. A Rende si va avanti a colpi di “ decido io ”, versione istituzionale del bambino che si porta via il pallone perché la partita non gli piace. Il risultato? Il mercato storico trattato come un fastidio da spostare, non come un pezzo di città da rispettare . Gli ambulanti? Gente che si sveglia mentre metà della politica sta ancora scegliendo il filtro Instagram giusto per la giornata. Persone vere, con schiene piegate e mani sporche di lavoro, non di slogan. Eppure, per Sandro Principe , il sindaco votato perché si dichiarava più vicino ai cittadini (ccuri cazzi!), ora che è seduto comodo s...

TUTTA LA CALABRIA SOTT'ACQUA E LA POLITICA CHE NON SI BAGNA MANCO LE SCARPE

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TUTTA LA CALABRIA SOTT’ACQUA. E LA POLITICA ASCIUTTA. Stamattina anche l’altra metà della Calabria si è svegliata sott’acqua. Non è più “ un’emergenza localizzata ”. Non è più “ una zona colpita ”. È un’intera regione che apre gli occhi e trova il fango davanti alla porta. A Cosenza stamattina non c’erano i soliti “ buongiorno ”. Nei bar non si parlava di calcio, né di traffico, né di gossip. Tra un cappuccino e una brioche volavano parole vere. Parole pesanti. “ ‘Nculacchìvemmùertu ”, “ ladri ”, “ chi volìti fa na botta ”…  Rabbia cruda, senza filtro. Una rabbia che non guardava tessere di partito. Non risparmiava nessuno. Dai palazzi europei fino all’ultimo amministratore di quartiere. Le chat esplodevano. Video. Foto. Strade diventate fiumi. Cantine sommerse. Macchine trascinate via. Disperazione trasformata in file compressi e inoltrati cento volte. E mentre la gente spalava acqua, la politica preparava dichiarazioni. La Calabria è fragile. Lo sappiamo. Lo sanno gl...

SE A COSENZA VUOI CAMPARE, iGRECO DEVI PAGARE

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SANITÀ CALABRESE: PAGARE O MORIRE. BENVENUTI A COSENZA, CAPITALE DEL BUSINESS SULLA PELLE DEI MALATI È ufficiale: se in Calabria vuoi curarti, devi pagare . Se non puoi, arrangiati. O muori con dignità, possibilmente in silenzio, che senò disturbi il marketing. Il via libera al maxi-ospedale privato degli iGreco a Vaglio Lise non è una notizia. È una sentenza. È la certificazione che la sanità pubblica è stata scientemente spinta fuori dalla città, mentre quella privata viene ingrassata, coccolata, protetta e foraggiata. Con soldi pubblici, ovviamente. I nostri. Da una parte l’ospedale pubblico sbattuto lontano , scomodo, irraggiungibile... ad Arcavacata di Rende, con la complicità di quell' Università della Calabria che non se ne è mai sfottuta un cazzo della sanità calabrese, e ora improvvisamente...  Dall’altra un impero sanitario privato che si espande nel cuore di Cosenza come un tumore metastatico, con il timbro della Regione e il silenzio complice della politic...

CITTÀ UNICA, SOLITI PARASSITI

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Quando il “No” diventa “Sì” per miracolo, e il miracolo ha sempre gli stessi santi.  C’è un fenomeno curioso che sta infestando la valle del Crati più del traffico su Via Roma quando i bimbi entrano o escono da scuola: la conversione improvvisa.  Non religiosa, sia chiaro. Politica. Che è molto più rapida, molto più conveniente e soprattutto non richiede pentimento. Da qualche tempo, infatti, Sandro Principe e Orlandino Greco , attraverso una catena di comando degna di una matrioska sovietica, hanno riesumato il progetto della Città Unica tra Cosenza, Rende e Castrolibero. CO. RE. CA. , che già come acronimo sembra il rumore di qualcosa che si spezza. Anzi proprio oggi Sandrino annunciache è  quasi pronto lo statuto dell’Unione dei comuni da trasmettere a Cosenza, Castrolibero e Montalto (nuovo aggiunto???).  Il bello è che Principe è lo stesso Principe che ieri guidava con fervore quasi liturgico il comitato del “No alla Città Unica” . Uno dei più convin...

SE ENTRI A RENDE, SUONA IL FISCHIETTO E SALUTA I PARENTI...

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RENDE, TRIANGOLO DELLE BERMUDA CALABRESE: ENTRI IN AUTO, ESCI IN UN’ALTRA ERA GEOLOGICA.  (con la benedizione del sindaco Sandro Principe) A Rende non si circola più. Si evapora. Entri da un lato della città con l’auto, esci dall'altro... non fisicamente, ma come racconto tramandato oralmente: “SI racconta che uno partì per comprare i torroni e non tornò mai” . L’ultimo avvistamento dell’automobilista disperso risale a ieri pomeriggio. Aveva ancora speranza negli occhi. Poi ha visto un’aiuola. Poi un’altra. Poi un senso unico che portava nello stesso punto da cui era partito.  A quel punto ha capito: era finito nell’Esperimento...  Attilio Sabato intervista Principe sull'esperimento... ed è già barzelletta! DELIBERA 296: QUANDO IL COMUNE GIOCA A MONOPOLY CON LE STRADE Con la Delibera di Giunta n. 296 , l’Amministrazione di Rende ha deciso di innovare. Come? Facendo quello che ogni calabrese teme di più: cambiare le abitudini, tutte insieme, senza spiegazioni. ...

POLICLINICO UNIVERSITARIO A RENDE: IL MIRACOLO ANNUNCIATO MA NON ANCORA NATO

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Dietro la firma, i soldi, le carte e le ombre di un progetto che potrebbe cambiare — o inghiottire — la sanità calabrese. 🔎 CAPITOLO 1. LA FIRMA E LA FESTA Fine ottobre 2025: a Rende si brinda. Il consiglio comunale approva all’unanimità lo schema di convenzione per il nuovo ospedale — ribattezzato con entusiasmo Policlinico universitario dell’Unical. Titoli, foto, applausi, promesse. Ma tra la firma e le ruspe c’è un oceano di burocrazia, carte, fondi, decreti e, soprattutto, anni. Il sindaco Sandro Principe lo chiama “ un’opportunità storica ”. Giusto. Ma storica potrà diventarlo anche la lunghezza dell’attesa. Perché — ricordiamolo subito — non siamo in Cina, dove in un mese tirano su un ospedale e lo mettono in funzione. Qui siamo in Calabria: dove prima si scrive, poi si discute, poi si approva... e poi si riprende da capo. 📑 CAPITOLO 2. LE CARTE UFFICIALI (QUELLE VERE) Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DocFAP) — Regione Calabria, ...