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IL MARE FA PIÙ ACCOGLIENZA DELLO STATO

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In questi giorni, mentre la Calabria fa i conti con il maltempo e le mareggiate sulla costa tirrenica, il mare continua a restituire corpi. Tra Paola, Scalea, Amantea e Tropea . Corpi senza identità. Senza nome. Senza una storia che qualcuno possa raccontare. Le Procure indagano . Si parla di un possibile naufragio fantasma al largo della Calabria. Una tragedia consumata nel silenzio del mare, lontano dagli occhi, lontano dalle telecamere, lontano dall’indignazione a tempo determinato. Perché quando non ci sono immagini, sembra quasi che i morti pesino di meno. E invece pesano uguale. Pesano sulle coscienze . Pesano sulla storia di questo tempo. Pesano su tutti noi. Se l’ipotesi migratoria trovasse conferma, saremmo davanti all’ennesima tragedia consumata senza riflettori: senza testimoni, senza soccorsi in tempo, senza un nome da incidere su una lapide. Solo numeri. Solo corpi. Solo silenzi. E la cosa più amara è che, mentre le Procure indagano, tutti sanno già cosa c’è di...

SILVIA CURIONE: QUANDO LO STATO RICORDA ALLO STATO COME SI FA LO STATO

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Silvia Curione, la PM che ha ricordato allo Stato come si fa lo Stato In un’Italia dove i “sistemi di potere” spuntano più frequenti dei funghi velenosi, ogni tanto arriva qualcuno che spezza la monotonia del disastro. Stavolta è toccato a Silvia Curione , 39 anni, magistrato con quella rara combinazione di cervello, spina dorsale e una resistenza al vomito che noi comuni mortali non sapremmo gestire. Mentre il resto del mondo si lamenta al bar, lei ha fatto una cosa shockante: ha denunciato. Ha denunciato chi? Il procuratore capo di Taranto. Non il vicino rumoroso. Non l’ex che non ti restituisce i libri. Il procuratore capo. Secondo gli inquirenti, Carlo Maria Capristo avrebbe tentato di convincerla a fare la mossa più lurida che possa accadere in un ufficio giudiziario: perseguire penalmente una persona innocente, tanto per far contenti tre imprenditori amici . Una roba che in qualunque paese serio ti fa sparire la carriera in tre secondi netti. Da noi, invece, s...

CARCERI ITALIANE: IL MACELLO DI STATO

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(Il disastro che fingono di governare)** By Calabria Magazine – versione senza filtri, senza vaselina, senza pietà Benvenuti nel grande zoo repubblicano , reparto “ umani malgestiti ”. Qui lo Stato non solo ha perso il controllo: ha perso la dignità, e continua a sfornare comunicati come se niente fosse. Al Bassone di Como non è successo un “disordine”: è andata in onda l’ennesima puntata del reality penitenziario italiano. Cinturazione completa, forze dell’ordine ovunque, agenti che finiscono al pronto soccorso, e soprattutto un ragazzo di 24 anni schiacciato tra le sbarre come un animale. Perché questo siamo diventati: un Paese dove ti ammazzi tra le sbarre di un cancello, e il DAP ti risponde che è “tutto sotto controllo”. TUTTO SOTTO CONTROLLO? SIETE SERI? “ Tutto sotto controllo ” è la frase che usi quando hai perso il timone, la bussola e pure la barca. È il mantra dell’Italia quando non vuole assumersi responsabilità: ripetilo tre volte e magicamente il problema sp...