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Visualizzazione dei post con l'etichetta Castrolibero

DA ZERBINI MALTRATTATI AD ASSESSORI: LA GIUNTA DI "SAN CICCIO POLTRONIO"

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CASTROLIBERO: NASCE LA "GIUNTA DEGLI IGNORANTI".  MA NON È FINITA QUI. PERCHÉ SICCOME NESSUNO DI LORO CI CAPISCE UN CAZZO, TRA UN PO SAREMO INVASI DA CONSULENTI, DOTTORI COMMERCIALISTI, INGEGNERI, E MANGIAPANEATRADIMENTO... COI SOLDI DEI CASTROLIBERESI, NATURALMENTE!  "lgnoranti" non nel senso scolastico del termine (ma pure, per alcuni). Ignoranti nel senso più politico possibile: improvvisamente esperti di tutto il cucuzzaro dopo anni passati a fare i "lecchini" di Orlandino. "Lecchini", contentissimi di esserlo, pagati profumatamente coi soldi dei CASTROLIBERESI, senza fare un cazzo, ai quali mai è venuto lo scrupolo se facevano o meno il bene del paese. Per anni e anni soldi, poltrone, consensi, agevolazioni e... "Orlandino è mìegl'e Pelè"!  Fino a ieri fedelissimi, paraculi, portaborse morali, professionisti dell'applauso sincronizzato. Oggi, per magia, eccoli trasformati in statisti, urbanisti, esperti di bil...

CASTROLIBERO ANNO ZERO: HANNO VINTO TUTTI, TRANNE IL PAESE

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CASTROLIBERO ANNO ZERO: IL BORDELLO PERFETTO DELLA POLITICA CALABRESE QUARANTA VOTI. PRATICAMENTE UNA RIUNIONE DI PARENTI FINITA A MALE PAROLE. Alla fine Ciccio “Cenzino” Serra , ce l’ha fatta. Sindaco di Castrolibero con 40 voti di scarto . Non una valanga popolare. Non una rivoluzione. Una differenza da torneo di briscola al circolo anziani. Eppure il paese viene raccontato come se fosse caduto il Muro di Berlino. Gente che brinda, abbracci, pacche sulle spalle, selfie da liberatori della patria. Mancava solo la colonna sonora de "Il Gladiatore". In realtà hanno semplicemente cambiato il cassiere alla stessa sala scommesse politica che da trent’anni campa sulle spalle dei castroliberesi. La verità è brutale: Castrolibero non ha scelto il futuro. Ha soltanto cambiato il pupo davanti al teatrino. CENZINO AIELLO: IL MUMMIFICATO POLITICO CHE RISORGE Il primo vero vincitore è lui, Cenzino Aiello . Politicamente immortale come le blatte dopo una guerra nucleare....

CASTROLIBERO 2026: IL PRIMO E ULTIMO COMIZIO DELLA "SCHINDLER’S LIST" CIVICA

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CASTROLIBERO E IL COMIZIO DELLA SUPERCAZZOLA CIVICA  A Castrolibero ormai i comizi non sembrano più incontri politici. Sembrano quei matrimoni calabresi dove a un certo punto lo zio più "avvinazzàto", si impossessa del microfono, prende la parola “ solo due minuti ”... e quarantacinque minuti dopo sta ancora raccontando di quando asfaltavano le strade col cuore. Due ore intere di puttanate emozionali, attenzione del pubblico sotto la media, fogli A4 tremanti, microfoni che gracchiavano come gabbiani feriti e cittadini disposti ad applaudire pure se qualcuno avesse annunciato: “ Cari paesani… confermo ufficialmente che il sole sorge a est. ” La cosa meravigliosa è che più parlavano… meno si capiva cosa cazzo stessero dicendo. Un flusso continuo di: “territorio”, “comunità”, “partecipazione”, “ascolto”, “futuro”, “energia”, “radici”, “giovani”. Praticamente ChatGPT addestrato con brochure elettorali, citazioni di Paulo Coelho e volantini del GAL Sila-Mediterr...

PREDISSESTO, DISSESTO E POLITICA: LA SENTENZA CHE PUÒ RISCRIVERE LA CALABRIA

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PREDISSESTO, DISSESTO E POLITICA LA SENTENZA CHE PUÒ RISCRIVERE LA CALABRIA La Corte Costituzionale , con la sentenza n. 84 del 2026 , ha appena infilato un cacciavite dentro uno dei meccanismi più spietati del diritto degli enti locali italiani: l’incandidabilità automatica per dieci anni degli amministratori ritenuti responsabili del dissesto finanziario di un Comune. Tradotto dal burocratese all’italiano vero: fino a oggi bastava che la Corte dei conti riconoscesse, anche solo in primo grado, che un sindaco, un assessore o un amministratore avesse “contribuito” al dissesto con dolo o colpa grave, e scattava automaticamente una sorta di ergastolo politico decennale. Hai distrutto scientemente un Comune? Dieci anni. Hai avuto una responsabilità marginale dentro una macchina amministrativa già mezza affondata? Sempre dieci anni. La Consulta ha detto chiaramente che questo sistema è sproporzionato, perché impedisce di distinguere la gravità concreta delle condotte , i...

CASTROLIBERO 2026: IL DIAVOLO VESTE... VERDE. NON SOLO ORLANDINO

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CASTROLIBERO: “FAST & FURIOUS - TOKYO DRIFT”, MA CON LE POLTRONE  A Castrolibero ormai la politica locale sembra una puntata speciale di Uomini e Donne - Amministratori Edition . Tradimenti, gelosie, ex alleati, tavoli segreti, candidature non corrisposte e uomini adulti che litigano come bambini perché “ Orlandino non ha scelto me ”. Roba che Maria De Filippi scansati proprio!  Partiamo da Francesco “Ciccio” Serra , l’uomo che oggi gira per il paese con l’aria del rivoluzionario perseguitato dal sistema, con tanto di soppressata e limoncello a contorno, quando in realtà tutta la vicenda nasce da una ferita politica più antica dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria : il mancato incoronamento a sindaco.  Perché diciamolo chiaramente: Ciccio voleva la fascia tricolore come i bambini vogliono il regalo grosso a Natale. Solo che sotto l’albero Orlandino Greco gli ha lasciato Nicoletta Perrotti . E da lì è partita la depressione amministrativa. Da quel ...

DE CICCO, L’UOMO DEL POPOLO™️ CHE SUSSURRAVA AI TOMBINI

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DE CICCO, L’UOMO DEL POPOLO™️ CHE SUSSURRAVA AI TOMBINI Da aggiustatore seriale di erba alta a stratega universale della politica calabrese. Una tragedia greca, ma con meno filosofia e più selfie. A Castrolibero ormai la politica sembra una puntata scritta male di Gomorra girata però davanti al municipio e con protagonisti che litigano su Facebook Live come zii alterati al pranzo di Ferragosto, dopo essersi scolata na damigiana di vino a testa.  E in mezzo a questo carnevale della coerenza troviamo lui: Francesco De Cicco . L’uomo che parla come Che Guevara , si muove come Mastella e amministra come uno che ha appena scoperto dove sta il pulsante “ microfono acceso ”. Perché diciamolo chiaramente: De Cicco è il classico marpione di provincia che ha costruito il personaggio politico sulla mistica del “ uomo semplice ”. Il problema è che dopo anni passati a fare video davanti ai tombini otturati, ora si sente Churchill con l’accento di Via Popilia.   Taglia un...

CASTROLIBERO COME ROMA IMPERIALE: MANCAVANO SOLO I GLADIATORI E IL BARBONCINO TOY

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CASTROLIBERO COME ROMA IMPERIALE: MANCAVANO SOLO I GLADIATORI E IL BARBONCINO TOY Castrolibero, maggio 2026. Doveva essere un semplice comizio comunale. È diventato un crossover tra l’Impero Romano, l’Odissea, Italo Calvino, la Champions League del ’98 e una riunione di condominio con le sedie di plastica.  Orlandino Greco ha parlato come se dovesse difendere l’Occidente dalla città unica, mentre Nicoletta Perrotti veniva presentata come l’erede spirituale di Pandosia , pronta a sedersi “ai tavoli che contano” e forse pure a trattare la pace nel Medio Oriente. Nel frattempo i castroliberesi ascoltavano Bruto, Ulisse, le sirene e il destino della comunità… cercando solo di capire se almeno u tombino intr'a curva sarebbe stato coperto, almeno per le elezioni, o meno... possibilmente prima del ritorno di Kublai Khan. L’atmosfera del comizio di Orlandino Greco ieri sera a Castrolibero sembrava quella di un evento storico annunciato da settimane. Tipo: “ Questa sera… una n...

CASTROLIBERO: IL PAESE DOVE L’ETERNIT È PATRIMONIO CULTURALE

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CASTROLIBERO, IL PAESE DOVE L’AMIANTO ESISTE SOLO NELLE ORDINANZE NEI PROGRAMMI ELETTORALI, INVECE, È SPARITO COME PER MAGIA A Castrolibero succede una cosa meravigliosamente italiana: l’amianto esiste abbastanza da costringere il Comune a emanare ordinanze urgenti, attivare sportelli dedicati, avviare censimenti obbligatori e aggiornare il Piano Comunale Amianto… ma nei programmi elettorali delle liste sembra evaporato . Puff. Sparito.  Solo che qui il problema non è un tormentone social. È una potenziale emergenza sanitaria silenziosa. E mentre i candidati lucidano brochure patinate, slogan motivazionali e rendering degni di un villaggio turistico a Dubai, c’è un tema che continua a restare fuori dai riflettori: l’amianto presente sul territorio comunale, soprattutto nella zona più densamente abitata . LE ORDINANZE CHE SMENTISCONO IL SILENZIO POLITICO Il 19 ottobre 2023 il sindaco Orlandino Greco firma l’ Ordinanza n. 127/2023 , con cui il Comune di Castrolibe...

CASTROLIBERO E LA POLITICA MODALITÀ TESTIMONI (DI GEOVA), SUPPRESSÀTA E LIMONCELLO

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CHI SONO DAVVERO I TRE (o quattro) “PARASSITI” DELLA POLITICA CASTROLIBERESE? Scrivendo quotidianamente sulla tragicommedia elettorale di Castrolibero, in molti continuano a chiedermi: “Ma come mai hai smesso di parlare di Orlandino Greco e ti stai concentrando su Ciccio Serra?” La risposta è molto più semplice di quanto sembri. Preciso innanzitutto che non ce l'ho con Ciccio Serra. E non c’entra nulla il fatto che Ciccio Serra sia o meno “un bravo ragazzo”. Perché lo è. Il problema è un altro. Ed è gigantesco.  Il problema è il contorno. Il codazzo. La compagnia di giro che Serra avrebbe preteso come condizione per il "grande salto" politico. Parliamo di: Raffaella Ricchio ; Angelo Gangi ; Ilio Perri ... e non per ultimo Vincenzino Aiello . Figure che, per tantissimi cittadini, rappresentano la forma più estrema della sopravvivenza politica in salsa castroliberese. Altro che rinnovamento. Qui siamo alla restaurazione con aria condizionata e santi...

CICCIO SERRA SHOW: QUANDO IL SANTINO INCONTRA IL TELEPROMPTER - 1a parte

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IL “BRAVO RAGAZZO”, I 100 GIORNI E LE SOLITE SUPERCAZZOLE ELETTORALI: A CASTROLIBERO CAMBIA IL MANIFESTO, NON IL COPIONE C’è una cosa meravigliosa nella politica locale: la memoria corta.  Una specie di miracolo collettivo.  Gente che per tanti anni ha governato, votato, approvato, difeso, applaudito e beneficiato di un sistema… che improvvisamente si sveglia una mattina e scopre che quel sistema aveva dei problemi . Roba che se Cristoforo Colombo fosse stato consigliere comunale avrebbe scoperto l’America nel 2047. Ed è esattamente qui che si inserisce l’intervista di Ciccio Serra a un media locale. Un’intervista che avrebbe dovuto rassicurare i cittadini e mostrare la forza di una leadership . Il risultato finale, però, è sembrato più una recita scolastica con copione letto male e sudorazione fredda da interrogazione di geografia.  Serra, nell’intervista, ha rivendicato il lavoro svolto da assessore. Ha elencato opere, interventi, attività amministrativ...