CASTROLIBERO: IL PAESE DOVE L’ETERNIT È PATRIMONIO CULTURALE
CASTROLIBERO, IL PAESE DOVE L’AMIANTO ESISTE SOLO NELLE ORDINANZE
NEI PROGRAMMI ELETTORALI, INVECE, È SPARITO COME PER MAGIA
A Castrolibero succede una cosa meravigliosamente italiana:
l’amianto esiste abbastanza da costringere il Comune a emanare ordinanze urgenti, attivare sportelli dedicati, avviare censimenti obbligatori e aggiornare il Piano Comunale Amianto… ma nei programmi elettorali delle liste sembra evaporato. Puff. Sparito.
E mentre i candidati lucidano brochure patinate, slogan motivazionali e rendering degni di un villaggio turistico a Dubai, c’è un tema che continua a restare fuori dai riflettori: l’amianto presente sul territorio comunale, soprattutto nella zona più densamente abitata.
LE ORDINANZE CHE SMENTISCONO IL SILENZIO POLITICO
Il 19 ottobre 2023 il sindaco Orlandino Greco firma l’Ordinanza n. 127/2023, con cui il Comune di Castrolibero dispone il censimento obbligatorio dell’amianto sul territorio comunale.
Nel documento ufficiale si richiama:
- la Legge 257/1992 sull’amianto;
- il rischio derivante dai materiali deteriorati;
- la necessità di individuare edifici contenenti amianto;
- l’obbligo di bonifica nei casi più gravi.
Non solo.
L’ordinanza parla apertamente di:
- manufatti in “pessimo stato di conservazione”;
- tutela della salute pubblica;
- coinvolgimento di ASP, ARPACAL, Polizia Municipale e Carabinieri.
Tradotto dal burocratese:
“la situazione è abbastanza seria da mobilitare mezzo apparato pubblico”.
Ma da allora niente è stato fatto.
E oggi nei programmi elettorali di tutti e tre i candidati?
Ancora nulla.
Forse l’eternit rovina la palette grafica dei volantini.
LO SPORTELLO AMIANTO: QUANDO IL PROBLEMA DIVENTA UFFICIALE
Con Delibera di Giunta n. 99 del 9 ottobre 2023 viene istituito lo Sportello Amianto del Comune di Castrolibero, con il supporto dell’ONA Cosenza, l’Osservatorio Nazionale Amianto.
Lo sportello serve a:
- raccogliere segnalazioni;
- assistere i cittadini;
- supportare il censimento;
- avviare le pratiche di bonifica.
Ora, una domanda semplice semplice:
se un Comune apre uno sportello dedicato all’amianto, vuol dire che il problema:
- non è inventato;
- non è marginale;
- non riguarda “due tettoie in campagna”.
Eppure il dibattito elettorale locale continua a galleggiare tra:
- rotatorie,
- eventi estivi,
- slogan sul rilancio,
- foto col tramonto,
- sorrisi plastificati da catalogo assicurativo.
La salute pubblica evidentemente non performa bene sui social.
IL PIANO COMUNALE AMIANTO E IL LAVORO DI MAPPATURA
Il 18 dicembre 2024 viene annunciata l’adozione del nuovo Piano Comunale Amianto (PAC) di Castrolibero, redatto con il supporto dell’ONA Cosenza.
Secondo quanto riportato:
- il piano aggiorna il precedente PAC del 2022;
- gli esperti hanno lavorato oltre un anno;
- sono stati effettuati sopralluoghi georeferenziati;
- sono stati controllati edifici segnalati da cittadini e Polizia Municipale.
Il presidente ONA Cosenza, Giuseppe Infusini, parla apertamente della necessità di fondi per le bonifiche e denuncia il silenzio della Regione Calabria.
Nel frattempo, però, a Castrolibero la campagna elettorale procede come se il massimo rischio ambientale fosse il polline in primavera.
LA PROROGA DEL CENSIMENTO: SEGNO CHE IL PROBLEMA È AMPIO
Il 12 febbraio 2024 arriva anche l’Ordinanza n. 4/2024, con cui il Comune proroga il termine del censimento obbligatorio fino al 31 marzo 2024.
La motivazione ufficiale? La necessità di effettuare ulteriori rilevamenti e aggiornare il database del Piano Comunale Amianto.
Questa frase pesa tantissimo.
Perché significa che:
- le segnalazioni continuavano ad arrivare;
- il quadro non era ancora completo;
- il fenomeno richiedeva ulteriori verifiche.
Ma nel teatrino elettorale tutto questo evapora.
I “78 IMMOBILI GRAVI E GRAVISSIMI”: IL DATO CHE FA PAURA
Nel dibattito civico e nelle denunce pubbliche locali compare un numero inquietante:
78 immobili classificati tra condizioni gravi e gravissime, concentrati soprattutto nella parte più popolosa del territorio comunale.
Il dato circola in post, denunce e interventi pubblici collegati anche all’attività de La Piazza di Schierarsi - Castrolibero.
Al momento non risulta facilmente reperibile online un documento pubblico indicizzato che riporti ufficialmente quel numero preciso.
Ma una cosa è certa: tutto il quadro amministrativo trovato sul web rende il tema assolutamente credibile e concreto:
- ordinanze;
- sportello amianto;
- censimento obbligatorio;
- piano comunale;
- sopralluoghi;
- proroghe;
- segnalazioni;
- coinvolgimento ASP e ARPACAL.
Insomma: qui non siamo davanti a una fantasia complottista da bar.
Siamo davanti a un problema ambientale che le istituzioni stesse hanno formalmente riconosciuto.
IL VERO SCANDALO È IL SILENZIO
E allora la domanda diventa inevitabile:
Perché nei programmi elettorali questo tema praticamente non esiste e continua a non esistere?
Perché si parla di tutto tranne che:
- di bonifiche;
- di monitoraggi;
- di cronoprogrammi;
- di finanziamenti;
- di tutela sanitaria;
- di messa in sicurezza?
La risposta è brutale ma semplice: perché l’amianto non porta applausi.
Non puoi inaugurarlo.
Non puoi tagliare il nastro davanti a una bonifica.
Non puoi fare il reel emozionale con la musica epica mentre rimuovi eternit friabile.
L’amianto costa.
L’amianto espone responsabilità.
L’amianto obbliga la politica a smettere di recitare.
E allora meglio riempire il paese di carta patinata, slogan motivazionali e programmi pieni di parole tipo:
- “rigenerazione”,
- “visione”,
- “comunità”,
- “sviluppo sostenibile”.
Tutte cose bellissime.
Finché non ci piove sopra una copertura in cemento-amianto deteriorato. O finché non se ne occupa la Procura...
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