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Visualizzazione dei post con l'etichetta Rosaria Succurro

PURU I PÙLICI (della Provincia di Cosenza) TÈNANU A TUSSA

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Le Province , sulla carta, dovrebbero essere l’anello di congiunzione tra Comuni e Regione .  Pianificazione territoriale, edilizia scolastica, viabilità, ambiente. In teoria un livello amministrativo strategico .  In pratica, soprattutto in territori come quello cosentino, si sono trasformate in contenitori svuotati di funzioni reali ma rimasti pieni di poltrone. Enti sopravvissuti a metà riforme, abolizioni annunciate e mai realizzate, referendum dimenticati e leggi tampone.  Il risultato è un ibrido istituzionale: non abbastanza operativo per incidere, non abbastanza inutile da essere cancellato .  Una terra di mezzo dove la politica parcheggia uomini, fedelissimi e debiti elettorali. La percezione diffusa tra i cittadini è brutale ma lineare: uffici dove il tempo scorre più lento che altrove, dove l’urgenza amministrativa è un concetto astratto e dove la produttività è inversamente proporzionale al numero di badge timbrati . Postazioni blindate, diff...

SAN GIOVANNI IN FIORE: QUERELATE LA VOSTRA VERGOGNA, NON IL DOLORE DI UNA MADRE

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SAN GIOVANNI IN FIORE: QUANDO IL POTERE PRETENDE IL SILENZIO, ATTACCA UNA MADRE E SI AUTORIPRODUCE A San Giovanni in Fiore non è in corso una polemica politica. È in corso qualcosa di più grave: un abuso di potere travestito da amministrazione comunale. Un potere che non accetta il dissenso, che si irrita davanti al dolore e che reagisce non con risposte, ma con intimidazioni. La vicenda che ha fatto esplodere tutto riguarda Rosa Nigro, madre di Serafino Congi , morto il 4 gennaio dello scorso anno all’interno del nosocomio cittadino. Una madre che ha osato dire pubblicamente ciò che pensa. Che ha osato non unirsi al coro degli elogi. Che ha osato ricordare che quello stesso ospedale, celebrato a colpi di post e comunicati, per suo figlio è stato una trappola mortale. La risposta dell’istituzione non è stata l’ascolto. È arrivata in privato, via WhatsApp: accuse di diffamazione, richiami alle vie legali, inviti espliciti a non scrivere più sui social. Messaggi conservati. M...

MARCO A'MBROGLIA ALLA CONQUISTA DI SAN GIOVANNI IN FIORE

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C’è una categoria umana molto diffusa in politica, ma raramente così ben rappresentata: l’uomo di potere senza potere . Quello che sogna il comando, lo annusa, lo brama, ma non riesce mai ad afferrarlo davvero.  Marco Ambrogio rientra perfettamente nella definizione. Anzi, secondo molti a San Giovanni in Fiore , ne è il prototipo. Da qui il soprannome, ormai di dominio pubblico: Marco A’mbroglia , per la capacità tutta sua di confondere, aggrovigliare e impastrocchiare tutto ciò che gli passa davanti. Ha sempre cercato di sfondare. Non ce l’ha mai fatta. Ma non si è perso d’animo. Ha semplicemente cambiato strategia: governare senza apparire, comandare senza firmare, decidere senza assumersi responsabilità.  Un potere a distanza, esercitato rigorosamente restando sotto le sottane della moglie, Rosaria Succurro . Lei davanti, lui dietro. Lei in foto, lui in regia. Lei con la fascia, lui con il telecomando. E siccome per A’mbroglia il potere non è poter...

DE CICCO: "MA SIAMO SICURI CHE OGGI IL PROBLEMA DELLA CALABRIA SIA AGGIUNGERE ASSESSORI?"

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La Calabria è quell’unico posto al mondo in cui, davanti a un palazzo che crolla, la politica decide non di puntellarlo… ma di costruire un balcone in più. È l’essenza del governo Occhiuto: estetica della poltrona, etica del portafoglio. Ora arriva l’ultimo capolavoro: aumentare gli assessori da 7 a 9, perché evidentemente i danni non erano abbastanza distribuiti. La sanità è un morto che cammina, l’acqua è un optional, le strade un videogioco di sopravvivenza. Ma la priorità qual è? Allargare la tavolata. A gridarlo per primo è stato il neo consigliere regionale,  Francesco De Cicco , giustamente: “Ma è davvero questo il problema della Calabria?” Sì, caro Ciccio . Per loro sì. Perché se i calabresi soffrono, la classe politica ingrassa. E ingrassano sempre in gruppo, come i porcellini attorno alla mangiatoia. Il colpo di teatro? La porcata non passa nemmeno in Commissione. Direttamente in Aula, senza dibattito. È come mettere una bomba sotto un palazzo e d...

🎪 ALLA FIERA DEL… CENTRODESTRA CALABRESE 🎪TRIDICO CAVALCHI LA PROTESTA... ALTRIMENTI È COMPLICE!

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Case, soldi, lavoro, stabilità, dignità… basta alzare la mano e promettere, promettere, promettere. In Calabria non servono più i mercati rionali: ci pensa la politica. Gli stand sono già pronti: 🏠 Case da accaparrarsi e ristrutturare per tutti (ma dopo le elezioni, ovviamente). 💶 Pioggia di soldi e bandi a pioggia, che si fermano giusto il tempo della campagna elettorale. 👷 Posti di lavoro precari trasformati in contratti miracolosi, ma solo se la croce sulla scheda è quella giusta. 🛠 Progetti Montagna, bacini da chiudere, uffici da aprire, come se bastasse un timbro per cambiare la vita. E a dirlo non è l’opposizione, ma la stessa Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza è sindaca di San Giovanni in Fiore, con la complicità di Occhiuto, in un audio che sa tanto di televendita notturna: > “È tutto fermo, ma ripartirà subito dopo le elezioni… intanto ci sono risorse, sei mesi, uffici, procedure, rifinanziamenti, dignità da restituire.” Traduzione per ...