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REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: SI O NO... ECCO PERCHÉ NON CAMBIERÀ UN CAZZO

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REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: IL GRANDE SPETTACOLO ITALIANO (E PERCHÉ, QUALUNQUE SIA IL RISULTATO, IL SISTEMA RESTERÀ UGUALE) Tra pochi giorni gli italiani saranno chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia .  Il voto si terrà il 22 e 23 marzo e riguarda una riforma che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri , due Consigli Superiori distinti e una nuova Corte disciplinare per i magistrati.  Sulla carta sembra roba da giuristi con la toga stirata e il latinorum in tasca. Nella realtà è diventata l’ennesima guerra politica travestita da riforma della giustizia. E allora proviamo a dire le cose come stanno. COSA PREVEDE IL REFERENDUM Il referendum è confermativo : significa che il Parlamento ha già approvato la riforma e i cittadini devono decidere se farla entrare in vigore oppure no .  Se vince il SÌ: giudici e pubblici ministeri avranno carriere separate, nasceranno due Consigli Superiori della Magistr...

SILVIA CURIONE: QUANDO LO STATO RICORDA ALLO STATO COME SI FA LO STATO

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Silvia Curione, la PM che ha ricordato allo Stato come si fa lo Stato In un’Italia dove i “sistemi di potere” spuntano più frequenti dei funghi velenosi, ogni tanto arriva qualcuno che spezza la monotonia del disastro. Stavolta è toccato a Silvia Curione , 39 anni, magistrato con quella rara combinazione di cervello, spina dorsale e una resistenza al vomito che noi comuni mortali non sapremmo gestire. Mentre il resto del mondo si lamenta al bar, lei ha fatto una cosa shockante: ha denunciato. Ha denunciato chi? Il procuratore capo di Taranto. Non il vicino rumoroso. Non l’ex che non ti restituisce i libri. Il procuratore capo. Secondo gli inquirenti, Carlo Maria Capristo avrebbe tentato di convincerla a fare la mossa più lurida che possa accadere in un ufficio giudiziario: perseguire penalmente una persona innocente, tanto per far contenti tre imprenditori amici . Una roba che in qualunque paese serio ti fa sparire la carriera in tre secondi netti. Da noi, invece, s...

REFERENDUM GIUSTIZIA: ANCHE OCCHIUTO VUOLE METTERE LE MANETTE AI MAGISTRATI... PRIMA CHE I MAGISTRATI LE METTANO A LUI

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Sinceramente non ci spieghiamo il perché Occhiuto, da qualche giorno, continui a commissionare ai media di regime articoli riguardanti il probabile referendum sulla giustizia e la separazione delle carriere dei magistrati. Sinceramente, ci sembra riduttivo pensare che lo faccia per amor di partito o per omaggiare la memoria di Silvio Berlusconi , il finto martire della stessa giustizia e fondatore del suo movimento. Così abbiamo provato a darci una risposta. Una spiegazione tanto possibile quanto probabile. Il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, appare sempre più ossessionato da una giustizia che – a suo dire – “ deve essere più equa, più efficiente e meno ideologica ”. Parole che, in bocca a un uomo politico attenzionato dalla magistratura insieme al fratello Maruzzu , assumono un sapore amaro e un sospetto pesante come piombo: quello di chi, invece di chiedere trasparenza, cerca uno scudo. Da una pa...

CALABRIA 2025: GIUSTIZIA O GIUSTIZIALISMO?

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Quando le intercettazioni diventano clava e non prova Il caso Occhiuto-Posteraro è solo l’ultimo esempio di un meccanismo perverso che si ripete da anni: la giustizia che smette di essere ricerca della verità e diventa spettacolo, giustizialismo mediatico. Nel fascicolo dell’inchiesta per corruzione che coinvolge il presidente della Regione, tra appalti e cerchi magici, ecco spuntare le solite intercettazioni che non servono a un cazzo. Intercettazioni che diventano insulti omofobi, violenti, volgari.  Parole che non hanno alcun collegamento diretto con l’oggetto dell’indagine, eppure finiscono negli atti, passano di mano in mano, e alla fine diventano titoli di giornale. Un metodo vigliacco, infame: scavare nella vita privata per sporcare il pubblico Una tecnica ormai collaudata: mentre i magistrati indagano sui reati, inseriscono nei faldoni anche intercettazioni irrilevanti, sfoghi, chiacchiere da bar . Non servono a dimostrare un reato, ma a dipingere u...