Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Calabria

LISTE CIVICHE: VERO LABORATORIO LEGHISTA DELLA DERIVA CALABRESE

Immagine
LA CALABRIA NELLA MORSA LEGHISTA COME UNA TERRA FERITA È STATA CONVINTA AD APPLAUDIRE CHI L’HA SEMPRE DISPREZZATA C’è qualcosa di profondamente malato nel vedere pezzi di Calabria inginocchiarsi politicamente davanti alla Lega .  Un partito nato insultando il Sud, deridendo i meridionali, parlando della Calabria come di una zavorra nazionale, oggi riesce perfino a trovare difensori locali pronti a sventolarne le bandiere. La politica italiana è un laboratorio permanente di amnesia collettiva : basta cambiare slogan, infilarsi una felpa nuova, fare due selfie con la nduja e improvvisamente decenni di insulti spariscono. Una specie di riciclaggio morale con effetti speciali da televendita.  La Lega non nasce come forza nazionale. Nasce come progetto identitario del Nord contro il Sud .  Per anni ha raccontato i meridionali come parassiti, fannulloni, incapaci di produrre sviluppo. Non erano uscite isolate. Era la struttura ideologica del partito. Poi, quando ...

OSPEDALE NUOVO VS ANNUNZIATA: IL GRANDE GIOCO DELL'OCA SANITARIO

Immagine
OSPEDALE NUOVO: IL GRANDE GIOCO DELL’OCA SANITARIO Cosenza o Rende? Rende o Cosenza? Sembra una di quelle domande filosofiche inutili tipo “prima l’uovo o la gallina” , con la differenza che qui nel frattempo la gente si ammala davvero . E mentre il cittadino medio aspetta una TAC come se fosse un concerto dei Coldplay sold-out, la politica si trasforma in un’arena da reality: comitati pronti a fare le barricate ricorsi al TAR come se piovessero dichiarazioni indignate h24 e zero, assoluto, glorioso avanzamento reale Un capolavoro. IL PARTITO DEL “BASTA CHE SI FA” (MINORANZA ASSOLUTA) Molti lo dicono chiaro: “Rende o Cosenza? Basta che si fa.” Traduzione per chi vive nel metaverso politico: facciamolo dove volete, ma fatelo davvero. Peccato che questa posizione, che nel mondo normale sarebbe buonsenso, in Calabria è vista come eresia. Qui funziona così: meglio non farlo proprio, piuttosto che farlo “nel posto sbagliato”. Geniale. Se Mich...

CALABRIA SANITÀ PERDUTA: UN LIBRO DI FRANCESCA CANINO E RODOLFO GUALTIERI

Immagine
“Calabria, Sanità Perduta”: a Cosenza la presentazione del libro-denuncia di Francesca Canino e Rodolfo Gualtieri L'appuntamento venerdì 17 aprile alle 18 presso la sala del CONI in piazza Matteotti Sarà presentato a Cosenza venerdì 17 aprile alle ore 18:00, presso la sala del CONI in piazza Matteotti , il libro “ Calabria, Sanità Perduta – Ritratto di una regione in agonia dove la salute si disperde tra le attese” , firmato da Francesca Canino e Rodolfo Gualtieri. L’incontro rappresenta un’occasione di confronto pubblico su uno dei temi più urgenti per la Calabria : lo stato del Sistema Sanitario Regionale. Attraverso un’inchiesta approfondita fatta di dati, testimonianze e analisi sul campo , il volume racconta le criticità di una sanità in affanno, tra liste d’attesa, carenza di personale e crescente migrazione sanitaria. Dalla nascita del Servizio Sanitario Nazionale alla gestione regionale, la Calabria non è riuscita a garantire assistenza uniforme e tempestiva. Le...

REDDITO DI MERITO: L'ANNUNCIO DI OCCHIUTO. AIUTO O PRIVILEGIO?

Immagine
C’è sempre quel momento in Calabria in cui un’idea potenzialmente buona viene vestita così male da sembrare quasi una provocazione.   Il “ reddito di merito ” annunciato da Roberto Occhiuto nasce con una promessa forte: trattenere i giovani universitari sul territorio .  Finalmente, direbbe qualcuno.  Peccato che, così com’è, rischi di diventare l’ennesimo bonus che funziona bene nei comunicati e molto meno nella vita reale. Il nodo non è il merito, che resta un principio sacrosanto. Il problema è quando lo si isola dal contesto, come se tutti gli studenti partissero dallo stesso punto .  Non è così e lo sanno tutti, anche quelli che fanno finta di niente. Chi ha una famiglia alle spalle , chi non deve lavorare, chi può permettersi di studiare otto ore al giorno ha una corsia preferenziale naturale verso quelle medie alte che il provvedimento richiede .  Chi invece si mantiene da solo , magari facendo turni la sera o sacrificando esami per sopravviv...

FINE COMMISSARIAMENTO SANITÀ CALABRIA: CON IL QUALE, SENZA IL QUALE, SI RIMANE TALI E QUALI

Immagine
SANITÀ CALABRESE: USCITI DAL COMMISSARIAMENTO, ENTRATI NELLA FAVOLA LA LIBERAZIONE CHE ESISTE SOLO NEI COMUNICATI C’è qualcosa di poeticamente tragico nel modo in cui è stata raccontata l’uscita dal commissariamento della sanità calabrese .  Una liberazione, dicono. Una rinascita. Quasi mancava solo la colonna sonora epica e qualche bandiera al vento. Poi però scendi dal palco, entri in un pronto soccorso qualsiasi e capisci che la rivoluzione si è fermata alle slide. Perché la verità è molto meno elegante: la Calabria non è guarita. Ha solo cambiato etichetta .  Prima eri “ commissariato ”, adesso sei “ autonomo ”.  Nei fatti, continui a navigare a vista, con meno scuse e gli stessi problemi. IL COMMISSARIAMENTO: UNA GESTIONE FALLITA VENDUTA COME CURA Per oltre quindici anni la sanità calabrese è stata tolta alla politica regionale (almeno così si vuole far credere) con la promessa di rimettere ordine.  Roma decideva, Roma gestiva, Roma controllava. Dov...

SANITÀ CALABRIA: TRE ROBOT IN CORSIA E DUE PARASSITI IN PIÙ IN REGIONE

Immagine
La Calabria ha finalmente trovato la soluzione alla crisi della sanità: i robot . Non i medici, non gli infermieri, non gli OSS che mancano come l’acqua nel deserto. No. I robot. Perché quando una nave affonda, la cosa più sensata da fare è verniciare bene il ponte e invitare le telecamere. E infatti la solita orchestra mediatica si è messa subito al lavoro. La tv di famiglia, quella che quando c’è da incensare il potere locale arriva più veloce di un’ambulanza in codice rosso, ha raccontato con entusiasmo la nuova rivoluzione sanitaria calabrese: Michelina, Olivia e Poldo. Tre robot con nomi da asilo nido che, a sentire i trombettieri della propaganda, segnerebbero il “ cammino inarrestabile verso la sanità digitale ”. In pratica... ti passano la spugnetta e il sapone mentre lavi il culo del paziente.  Cammino inarrestabile, sì. Peccato che la sanità calabrese da anni cammini solo verso il baratro. I concorsi per infermieri e OSS si preannunciano un mezzo disastro, q...

COME DIFENDERSI DAL CARO CARBURANTE: PICCOLO MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER AUTOMOBILISTI SPREMUTI

Immagine
C’è sempre lo stesso copione. Succede qualcosa a migliaia di chilometri di distanza, nel Golfo Persico , e in Italia, in Calabria improvvisamente i distributori diventano più affollati di una pizzeria il sabato sera .  Auto in fila, serbatoi pieni, qualcuno che riempie pure la tanica del decespugliatore, nel dubbio che domani la benzina costi quanto un buon whisky. Il clima è quello delle piccole apocalissi quotidiane . Il petrolio sale sui mercati internazionali, le rotte marittime tremano, i titoli dei telegiornali parlano di tensioni geopolitiche e, come per magia, i cartelloni dei distributori cambiano cifra con una velocità degna di un prestigiatore. Curioso fenomeno, però. Quando il petrolio sale, la benzina aumenta subito. Quando scende, invece, il prezzo alla pompa diventa improvvisamente timido, prudente, quasi contemplativo. Ci mette settimane. A volte mesi. Come se dovesse prima fare un percorso spirituale. Benvenuti nel grande teatro del carburante italiano....

CIRÒ MARINA, L’INCHIESTA CHE SCOTTA: IL NOVELLAME È IL REATO… O LA FAME?

Immagine
CIRÒ MARINA, L’INCHIESTA CHE SCOTTA: IL NOVELLAME È IL REATO… O LA FAME? L’inviato Michele Macrì era arrivato nel Crotonese per documentare uno dei traffici ittici illegali più discussi d’Italia: quello del cosiddetto bianchetto, il novellame di sarda. Una pesca vietata perché ritenuta devastante per l’equilibrio dell’ecosistema marino, ma che continua a muovere un giro d’affari milionario fatto di pescherecci fuori legge, mercati paralleli, vendite porta a porta e canali di distribuzione opachi. Un sistema sommerso che, secondo l’inchiesta televisiva, riesce a far arrivare il prodotto perfino nella grande distribuzione. Fin qui la cronaca. L’ARRIVO DELLA TROUPE E L’ESPLOSIONE AL PORTO La troupe si presenta al porto di Cirò Marina per chiedere chiarimenti ad alcuni pescatori. Telecamere accese. Domande dirette. Clima subito teso. Poi la situazione degenera. Gli operatori vengono accerchiati, spintonati, aggrediti. Nel caos, un cameraman viene spinto in mare insieme alla s...

PASQUALINA STRAFACE SCOPRE IL WELFARE IN CALABRIA... FERMO AL 2016

Immagine
Calabria, il welfare scopre il calendario: è il 2026, non il 2016 (pare) Alla Cittadella regionale si è concluso il ciclo di incontri operativi sul welfare calabrese.   Due giorni intensi, 22 e 23 gennaio, con sindaci, Ambiti territoriali sociali, Comuni capofila e una certezza granitica: in Calabria anche i fondi pubblici soffrono di nostalgia. Restano fermi al 2016–2017 , come vecchi Nokia che non vogliono saperne di aggiornarsi. A presiedere il tutto l’assessore regionale alle Politiche sociali Pasqualina Straface, che ha introdotto un “nuovo metodo di lavoro” fondato sulla conoscenza dei bisogni reali delle persone. Rivoluzionario. Dopo decenni passati a ignorarli, adesso li studiamo . Con calma. Senza fretta. Tanto la povertà mica scappa. L’entusiasmo, raccontano, era “diffuso e trasversale”. Sindaci commossi, Ats motivati, clima quasi da ritiro spirituale . Peccato che poi arrivino i numeri, che sono sempre quelle persone scortesi che rovinano le cerimonie. I dat...

ALLERTA METEO O ALLERTA INCAPACITÀ? IN CALABRIA È SEMPRE DIFFICILE DISTINGUERE

Immagine
Allerta meteo arancione in Calabria: il vento infuria, il mare si ribella e l’Unità di crisi… naviga a vista Una circolazione depressionaria centrata sul Nord-Africa continua a richiamare correnti umide sud-orientali sul territorio del nostro Paese. In particolare, tra la giornata di oggi e quella di martedì, sono attese precipitazioni abbondanti e persistenti sulle due Isole Maggiori e sulla Calabria , specie sui versanti orientali, con una ventilazione di scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con forti ed estese mareggiate lungo le coste esposte.  La Protezione Civile ricorda pertanto i corretti comportamenti di autoprotezione. Che, in Calabria, si possono riassumere così: state fermi e chiudetevi possibilmente in casa, non fidatevi delle " graste " sui balconi, guardate in alto e sperate che la gràsta del vicino abbia una coscienza civile. Perché quando arrivano raffiche di vento da burrasca, il rischio n...

GIANLUCA GALLO: LA CALABRIA HA BISOGNO DI UNA VOCE, NON DI UNO SPAVENTAPASSERI

Immagine
Le strade europee tornano a riempirsi di trattori. Non per una rievocazione storica né per una sagra vintage, ma perché a Bruxelles hanno deciso che il modo migliore per aiutare gli agricoltori europei è… farli fallire con eleganza internazionale. L’Unione Europea ha dato il via libera , a maggioranza qualificata, all’accordo di libero scambio con il Mercosur . L’Italia , diligente come uno studente che alza la mano anche quando non sa la risposta, ha votato sì. Traduzione per chi non mastica eurocratese: il 92% delle esportazioni sudamericane verso l’Ue – carne bovina, pollame, zucchero e compagnia bella – entrerà con tariffe agevolate. Cioè a costi più bassi rispetto ai prodotti europei. Molto più bassi. Talmente bassi che competere diventa un esercizio spirituale, non economico. Gli agricoltori protestano perché il giochino è semplice: in Europa ti chiedono standard ambientali rigidissimi , controlli sanitari maniacali, certificazioni, tracciabilità, benessere animale, ...

LA CALABRIA È UNA PENISOLA CIRCONDATA DA TRE PARTI DAL MARE E UNA PARTE DA COGLIONI...

Immagine
LA CALABRIA CHE SCAPPA. E QUELLA CHE RESTA A FARE SCHIFO La Calabria non sta morendo per colpa del Nord, dell’Europa, dello Stato cattivo o del destino cinico e baro. Queste sono scuse buone per i talk show e per chi non vuole guardarsi allo specchio. La Calabria sta morendo per selezione inversa. Qui non vince il migliore. Vince il più utile al sistema. Il più obbediente. Il più ignorante. Il più paraculo. Il più disposto a farsi usare come zerbino elettorale in cambio di un favore, una promessa, una pacca sulla spalla. I giovani capaci se ne vanno non perché odiano questa terra, ma perché questa terra odia loro. Li considera pericolosi. Non controllabili. Non ricattabili. E quindi superflui. L’EMIGRAZIONE COME ESPULSIONE DI MASSA In Calabria non emigra chi fallisce. Emigra chi potrebbe cambiare le cose. Medici che qui non lavorano se non si inginocchiano. Professionisti schiacciati dai raccomandati. Imprenditori soffocati da burocrazia e pizzo politico. Ragazz...

FORZA ITALIA, AZIENDA DI FAMIGLIA: VIA TAJANI, AVANTI OCCHIUTO

Immagine
Forza Italia non è un partito. È un’azienda a conduzione familiare che, ogni tanto, finge di essere una forza politica.  Il CdA si riunisce, guarda i bilanci, valuta le facce in TV o chi entra ed esce dal bagno e decide chi mettere davanti alla vetrina. Tanto uno vale l'altro...  Le tessere contano meno dei cognomi. Le idee meno dei selfie . La democrazia interna è un optional, come l’aria condizionata sulle Littorine calabresi. In questo contesto, cambiare Tajani non è una scelta politica. È una rotazione manageriale . Tipo quando sposti il direttore di un supermercato perché non sorride abbastanza alla cassa. E per sostituirlo cosa fai? Proponi Occhiuto . Governatore della Calabria. Commissario alla sanità. Uomo ovunque, risultati da nessuna parte. Qui non si parla di antipatia. Si parla di curriculum. Perché se il criterio è la competenza, siamo davanti a una barzelletta scritta male. Sanità allo sbando, ospedali fantasma, pronto soccorso che sembran...