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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cosenza

PREDISSESTO, DISSESTO E POLITICA: LA SENTENZA CHE PUÒ RISCRIVERE LA CALABRIA

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PREDISSESTO, DISSESTO E POLITICA LA SENTENZA CHE PUÒ RISCRIVERE LA CALABRIA La Corte Costituzionale , con la sentenza n. 84 del 2026 , ha appena infilato un cacciavite dentro uno dei meccanismi più spietati del diritto degli enti locali italiani: l’incandidabilità automatica per dieci anni degli amministratori ritenuti responsabili del dissesto finanziario di un Comune. Tradotto dal burocratese all’italiano vero: fino a oggi bastava che la Corte dei conti riconoscesse, anche solo in primo grado, che un sindaco, un assessore o un amministratore avesse “contribuito” al dissesto con dolo o colpa grave, e scattava automaticamente una sorta di ergastolo politico decennale. Hai distrutto scientemente un Comune? Dieci anni. Hai avuto una responsabilità marginale dentro una macchina amministrativa già mezza affondata? Sempre dieci anni. La Consulta ha detto chiaramente che questo sistema è sproporzionato, perché impedisce di distinguere la gravità concreta delle condotte , i...

DE CICCO, L’UOMO DEL POPOLO™️ CHE SUSSURRAVA AI TOMBINI

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DE CICCO, L’UOMO DEL POPOLO™️ CHE SUSSURRAVA AI TOMBINI Da aggiustatore seriale di erba alta a stratega universale della politica calabrese. Una tragedia greca, ma con meno filosofia e più selfie. A Castrolibero ormai la politica sembra una puntata scritta male di Gomorra girata però davanti al municipio e con protagonisti che litigano su Facebook Live come zii alterati al pranzo di Ferragosto, dopo essersi scolata na damigiana di vino a testa.  E in mezzo a questo carnevale della coerenza troviamo lui: Francesco De Cicco . L’uomo che parla come Che Guevara , si muove come Mastella e amministra come uno che ha appena scoperto dove sta il pulsante “ microfono acceso ”. Perché diciamolo chiaramente: De Cicco è il classico marpione di provincia che ha costruito il personaggio politico sulla mistica del “ uomo semplice ”. Il problema è che dopo anni passati a fare video davanti ai tombini otturati, ora si sente Churchill con l’accento di Via Popilia.   Taglia un...

NOVA: LA CIAMBÒTTA 2.0 DEL MOVIMENTO 5 STELLE IN SALSA CALABRESE

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NOVA IN CALABRIA: PIÙ CHE UN “CANTIERE DI IDEE”, UNA RIMPASTATA DI MILITANTI COL CAFFÈ TIEPIDO IN MANO IL MITO DELLA “PARTECIPAZIONE DAL BASSO” Ogni volta che la politica italiana entra in crisi di consenso, tira fuori la stessa formula magica: “ ascoltare i territori ”. Che è un po’ come quando il proprietario di un ristorante infestato dai topi cambia il logo del menù pensando di aver risolto il problema. Il Movimento 5 Stelle ha presentato “ Nova ” come un grande esperimento democratico aperto ai cittadini comuni, alle idee nuove, alla società civile. Una roba quasi romantica: niente palchi, niente leaderismi, niente vecchie liturgie di partito. Solo persone, confronto e proposte . Sulla carta. Perché la realtà calabrese racconta altro. Gli incontri di Palmi, Lamezia, Rende e Vibo non sembrano aver prodotto quell’ondata popolare capace di scuotere davvero il territorio. Nessuna mobilitazione straordinaria, nessuna partecipazione oceanica, nessun entusiasmo spontan...

GIRO D'ITALIA: COSENZA MODALITÀ "GTA SAN ANDREAS"

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COSENZA, LA VIABILITÀ SECONDO “L’UNIVERSITÀ DI CARICCHIO”  A Cosenza basta chiudere una strada per scoprire una verità che i cittadini conoscono da anni: la viabilità urbana è tenuta insieme più dalle "madonne" che dalla pianificazione . E il bello è che a governarla ci sono amministratori che parlano di mobilità come io potrei parlare di astrofisica dopo due birre e un tutorial su TikTok. Da una parte Francesco De Cicco, delegato alla viabilità uscente, che per mantenere la sua aurea di bravo amministratore, faceva buon viso a cattivo gioco. Dall’altra Damiano Cosimo Covello,  che per far vedere che lui ci capisce più del suo predecessore, ha contribuito a rendere la viabilità cittadina come un vero e proprio gioco a Risiko. Due uomini chiamati a occuparsi di traffico, circolazione, strade e collegamenti in una città che ogni mattina sembra il tutorial sbagliato di “Cities: Skylines”. Ambedue sembra si siano laureati all'università di Caricchio, dicono le ...

NUOVO OSPEDALE COSENZA: FATE ST'OSPEDALE DOVE CAZZO VOLETE. BASTA CHE LO FATE

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C’è qualcosa di profondamente surreale nel dibattito sul nuovo ospedale di Cosenza . Non tanto per i numeri sparati con entusiasmo quasi pubblicitario, né per le immagini patinate di un futuro che sembra sempre dietro l’angolo ma non arriva mai. Il punto è un altro, molto più semplice e molto più scomodo: mentre si discute del domani, il presente continua a fare acqua da tutte le parti. E dentro quell’acqua, tanto per non perdere l’abitudine, ci stanno i cittadini. Il progetto raccontato da Roberto Occhiuto è ambizioso , quasi cinematografico. Un ospedale enorme, tecnologico, connesso con l’università, capace di gestire flussi imponenti di pazienti e dotato di ogni comfort logistico . Una visione che, almeno sulla carta, non si può contestare. Anzi, sarebbe persino da applaudire, se non fosse che in Calabria la distanza tra ciò che si annuncia e ciò che si realizza è ormai diventata una disciplina olimpica. E noi, puntualmente, arriviamo quarti. Nel frattempo, il dibatt...

“COSENZA–RENDE–CASTROLIBERO: PARTE IL PROGETTO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE - I PRO E I CONTRO”

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ARRIVANO 8 MILIONI. LA RIVOLUZIONE… INIZIA CON IL RESTO DI 30 COSENZA - Franz Caruso parla di “ svolta storica ”, di “ meno traffico ” e pure di “ più Europa ”. Tradotto dal politichese: sono arrivati i primi 8 milioni su un progetto da 30. Non è ancora una rivoluzione, è il momento in cui qualcuno ha finalmente trovato il portafoglio. E no, non è poco. Ma nemmeno lontanamente sufficiente per fare quello che stanno promettendo. Franz Caruso si prepara così alla campagna elettorale del prossimo anno...  VIALE MANCINI: L’ETERNO CANTIERE SENZA RIPOSO C’è un punto che merita di essere detto chiaro, senza girarci intorno: per Viale Giacomo Mancini non c’è mai pace. Prima riqualificato, poi sistemato, poi valorizzato, poi inaugurato con tanto di storytelling urbano. E adesso? Di nuovo sotto i ferri. Perché il BRT, se fatto davvero, non si appoggia a quello che c’è. Lo cambia. Significa: ridisegnare la carreggiata intervenire sullo spartitraffico mod...

COSENZA: ORRICO INVENTA IL VOLONTARIATO OBBLIGATORIO

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“GIANLÙ, UN CI SI FISSA...!” 🔥😌 IL COMUNE NON FA IL COMUNE… MA TI SPIEGA COME FARLO TU Cosenza è diventata una specie di "escape room" urbana . Solo che non vinci niente se esci vivo, ma ti tieni pure il conto del meccanico.  Le strade sembrano un collage di rattoppi fatti in fretta e lasciati lì a meditare sul senso della vita. Ogni buca è una sorpresa, ogni dosso una dichiarazione di guerra. E se qualcosa si rompe o ti fai male, tranquillo: non è la strada, sei tu . Distratto. Sempre tu. Che tempismo perfetto, quasi artistico. Nel frattempo la città cresce. Ma non in servizi, non in decoro. Cresce l’erba. Cresce ovunque, con una dedizione che il Comune dovrebbe studiare e poi magari imitare. Dai marciapiedi ai tombini, passando per i bordi strada, agli alberi senza potatura che occupano le carreggiate, Cosenza è una giungla con il traffico. Mentre intere zone come Via XXIV Maggio , l’autostazione e Viale Mancini (per non parlare di altro) scivolano pian...

COSENZA, IL WELFARE CHE FA PAURA: FAMIGLIE FERMATE COME CRIMINALI

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E mentre l'Osservatorio Regionale delle Nuove Povertà , presieduto dal Dott. Antonio Belmonte , lancia un grido d'allarme sulla drammatica situazione di marginalità che colpisce la città di Cosenza, la storia si ripete . Stesso copione, stessi figuranti, stesso finale già scritto male. A Cosenza non si governa il disagio, lo si rincorre con i blocchi e le intimidazioni. Non si risolvono i problemi, si fermano le persone. Letteralmente. Famiglie, bambini, gente che prova semplicemente a vivere una giornata normale viene trattata come un fastidio amministrativo da schedare, controllare, contenere. E tutto questo con il timbro ufficiale della Prefettura di Cosenza , guidata da Rosa Maria Padovano , e con il silenzio comodo, quasi professionale, di Palazzo dei Bruzi e del sindaco Franz Caruso. Che squadra. Davvero. 🧱 Quando il welfare diventa un manganello (senza nemmeno nasconderlo) Il punto non è solo quello che è successo. È come succede. Assistenti sociali...

COSENZA: C'ERA UNA VOLTA L' "ESSO"... 20 ANNI DI VERGOGNA IN PIENO CENTRO

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COSENZA - Certe città non hanno bisogno di musei del degrado: li tengono direttamente a portata di sguardo, in strada, gratis, h24.  Basta fare due passi e inciampi in un “soprammobile” urbano, di quelli che nessuno osa toccare perché poi… magari esce la polvere.  E pulire costa fatica. Meglio lasciarli lì, a fare scena. O meglio: a fare schifo. A Cosenza questo sport lo abbiamo perfezionato. Livello olimpico. Prendiamo il caso dell'ex distributore “Esso” di Piazza Faustino La Verde .  Un nome che ormai suona come archeologia industriale, tipo quando studi i resti dell’Impero Romano, ma con meno fascino e più ruggine.  Siamo tra Via Vittorio Veneto e Via del Sempione , a due passi da Piazza Riforma . In pieno centro insomma.  Non una periferia dimenticata, no.  Qui il degrado è in vetrina. Quel distributore ha smesso di funzionare da circa vent’anni. Vent’anni.  Le nuove generazioni manco si ricordano che cazzo c'era lì e si domandando ch...

CALABRIA SANITÀ PERDUTA: UN LIBRO DI FRANCESCA CANINO E RODOLFO GUALTIERI

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“Calabria, Sanità Perduta”: a Cosenza la presentazione del libro-denuncia di Francesca Canino e Rodolfo Gualtieri L'appuntamento venerdì 17 aprile alle 18 presso la sala del CONI in piazza Matteotti Sarà presentato a Cosenza venerdì 17 aprile alle ore 18:00, presso la sala del CONI in piazza Matteotti , il libro “ Calabria, Sanità Perduta – Ritratto di una regione in agonia dove la salute si disperde tra le attese” , firmato da Francesca Canino e Rodolfo Gualtieri. L’incontro rappresenta un’occasione di confronto pubblico su uno dei temi più urgenti per la Calabria : lo stato del Sistema Sanitario Regionale. Attraverso un’inchiesta approfondita fatta di dati, testimonianze e analisi sul campo , il volume racconta le criticità di una sanità in affanno, tra liste d’attesa, carenza di personale e crescente migrazione sanitaria. Dalla nascita del Servizio Sanitario Nazionale alla gestione regionale, la Calabria non è riuscita a garantire assistenza uniforme e tempestiva. Le...

COSENZA: IL POTERE HA PAURA DI "IACCHITÈ" E DELLA LIBERA INFORMAZIONE

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Comunicato de "LA BASE" - COSENZA "LA LIBERA INFORMAZIONE NON SI ARRESTA: LA BASE È COMPLICE DI IACCHITÈ Cosenza è di nuovo teatro di un pericoloso restringimento della libertà di stampa e di espressione che non ammette silenzi o posizioni di comodo. Esprimiamo la nostra totale complicità a Iacchitè, bersaglio dell’ennesimo e squallido tentativo di imbavagliare chi disturba il potere. L’ennesimo sequestro e l’oscuramento di Iacchitè, ordinato dalla Procura di Cosenza , tristemente e giustamente nota come porto delle nebbie , non è un semplice attacco formale alla libertà di stampa. È una dichiarazione di guerra alla militanza attiva, a chi fa informazione senza padroni , senza sconti e senza giri di parole. Il mandante politico di questa infame operazione ha un nome e un cognome: Roberto Occhiuto. Un Presidente evidentemente allergico alle critiche e alle opposizioni, che tenta di utilizzare una magistratura compiacente come un manganello per tappare la boc...

WRITER FANTASMA IMBRATTA NELLA NOTTE I MURI DELL'ANNUNZIATA.

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COSENZA - Amaro risveglio questa mattina per le Guardie Giurate Che custodiscono l'entrata dell'ospedale della città bruzia alla consueta apertura dei cancelli. Uno o più writer ha imbrattato con una bomboletta spray, nella notte la facciata principale dell’Annunziata. La facciata dell'ospedale interessata dalle scritte Una frase di protesta in dialetto, piazzata tra le finestre come se l’ospedale avesse deciso di farsi tatuare la frustrazione collettiva. Le scritte non sono a portata di braccio. Sono alte. Secondo l'ipotesi più accreditata, sembrerebbe che il writer si sia calato dall'alto , magari adoperando una imbracatura di quelle usate nella cosiddetta edilizia acrobatica. Certo è che nessuno ha visto o si è accorto di nulla. Gli inquirenti stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere.  Frame per frame. Zoom su ogni ombra sospetta. Per ora, pare che nei video si intraveda solo un gatto che attraversa la scalinata, una fogl...

TUTTA LA CALABRIA SOTT'ACQUA E LA POLITICA CHE NON SI BAGNA MANCO LE SCARPE

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TUTTA LA CALABRIA SOTT’ACQUA. E LA POLITICA ASCIUTTA. Stamattina anche l’altra metà della Calabria si è svegliata sott’acqua. Non è più “ un’emergenza localizzata ”. Non è più “ una zona colpita ”. È un’intera regione che apre gli occhi e trova il fango davanti alla porta. A Cosenza stamattina non c’erano i soliti “ buongiorno ”. Nei bar non si parlava di calcio, né di traffico, né di gossip. Tra un cappuccino e una brioche volavano parole vere. Parole pesanti. “ ‘Nculacchìvemmùertu ”, “ ladri ”, “ chi volìti fa na botta ”…  Rabbia cruda, senza filtro. Una rabbia che non guardava tessere di partito. Non risparmiava nessuno. Dai palazzi europei fino all’ultimo amministratore di quartiere. Le chat esplodevano. Video. Foto. Strade diventate fiumi. Cantine sommerse. Macchine trascinate via. Disperazione trasformata in file compressi e inoltrati cento volte. E mentre la gente spalava acqua, la politica preparava dichiarazioni. La Calabria è fragile. Lo sappiamo. Lo sanno gl...