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GIANCARLO iGRECO: LA SANITÀ CHE SI PAGA E VI PRENDE PURE PER IL CULO

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IL GIOCO DELLE TRE CARTE A Vagliolise l’ospedale pubblico non si può fare. Non è idonea, dicono. Terreno sbagliato, area inadeguata, problemi tecnici. La solita litania. Poi però succede il miracolo calabrese: lo stesso identico posto diventa improvvisamente perfetto per una struttura ospedaliera e diagnostica privata. Non è un errore. Non è un caso. È il metodo. E mentre il pubblico viene dichiarato impossibile, il privato inevitabile. Il trucco è sempre quello: togliere di mezzo l’alternativa e chiamarla “ realismo ”. LA NARRAZIONE DELLA PIETÀ In questo scenario " flop " entra in scena Giancarlo Greco , uno dei magnati della sanità privata cosentina, che in un video su TikTok fa leva sulla sofferenza dei pazienti costretti a emigrare per curarsi. Si vittimizza, racconta i suoi “ viaggi della speranza ”, si mette sullo stesso piano di chi oggi non arriva a fine mese. C’è però una differenza non trascurabile: lui quei viaggi li faceva con molti più soldi in tasca...

SE A COSENZA VUOI CAMPARE, iGRECO DEVI PAGARE

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SANITÀ CALABRESE: PAGARE O MORIRE. BENVENUTI A COSENZA, CAPITALE DEL BUSINESS SULLA PELLE DEI MALATI È ufficiale: se in Calabria vuoi curarti, devi pagare . Se non puoi, arrangiati. O muori con dignità, possibilmente in silenzio, che senò disturbi il marketing. Il via libera al maxi-ospedale privato degli iGreco a Vaglio Lise non è una notizia. È una sentenza. È la certificazione che la sanità pubblica è stata scientemente spinta fuori dalla città, mentre quella privata viene ingrassata, coccolata, protetta e foraggiata. Con soldi pubblici, ovviamente. I nostri. Da una parte l’ospedale pubblico sbattuto lontano , scomodo, irraggiungibile... ad Arcavacata di Rende, con la complicità di quell' Università della Calabria che non se ne è mai sfottuta un cazzo della sanità calabrese, e ora improvvisamente...  Dall’altra un impero sanitario privato che si espande nel cuore di Cosenza come un tumore metastatico, con il timbro della Regione e il silenzio complice della politic...