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Visualizzazione dei post con l'etichetta sanità calabrese

LA SANITÀ DI OCCHIUTO E AZIENDA ZERO: ECCELLENTE NEI REPORT, INTROVABILE NELLA REALTÀ

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LISTE D'ATTESA: IL GRANDE BLUFF DEI NUMERI. QUANDO LA PROPAGANDA SI CURA DA SOLA C'è qualcosa di profondamente osceno nel trasformare la sofferenza delle persone in uno slogan elettorale. Nelle ultime settimane è partita la solita grancassa della propaganda. Titoli trionfali, dichiarazioni entusiaste, pacche sulle spalle e autocelebrazioni.  Il motivo? I dati diffusi da Agenas sui primi quattro mesi del 2026, secondo cui circa il 90% delle prenotazioni monitorate in Calabria sarebbe avvenuto entro i tempi previsti . Un risultato presentato come la prova che la sanità calabrese starebbe finalmente guarendo dai suoi mali. Peccato che i malati veri continuino a stare male. Perché il problema non è il numero. Il problema è ciò che quel numero non racconta. La piattaforma Agenas registra esclusivamente le prenotazioni effettuate attraverso il sistema pubblico e quello privato accreditato. Registra ciò che entra nel sistema. Non registra ciò che dal sistema fugge. Ed...

LUNGRO: LA "CASA DELLA SALUTE"... E DELLA VERGOGNA

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EX OSPEDALE DI LUNGRO: QUANDO LA “CASA DELLA SALUTE” DIVENTA IL MUSEO DEL DEGRADO C’era una volta un ospedale. Poi qualcuno ha deciso che, in Calabria, curare le persone vicino casa fosse evidentemente un lusso medievale . Ed eccoci qui: l’ex ospedale di Lungro trasformato in “ Casa della Salute ”. Nome rassicurante, da brochure regionale con sorrisi stock e tramonti sul Pollino. La realtà invece sta tutta in quella foto. Un carrello sanitario arrugginito. Vaschette ossidate. Metallo consumato dal tempo e dall’abbandono. Strumenti che sembrano usciti da un deposito dimenticato, non da una struttura che dovrebbe garantire assistenza sanitaria dignitosa. E la cosa più feroce è che quella ruggine non è solo ruggine. È il simbolo perfetto di anni di tagli, promesse, depotenziamenti e silenzi istituzionali. Negli anni, cittadini, sindacati e comitati hanno denunciato più volte il progressivo svuotamento della struttura sanitaria di Lungro, ridotta sempre più a contenitor...

AUTONOMIA DIFFERENZIATA: OCCHIUTO FIRMA LA PRE-INTESA SULLA SANITÀ

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Per mesi la linea del grande amante della Calabria, di colui che si sta spendendo per il bene di questa terra, senza sosta e senza paura, sopportando ansie e tribolazioni, parliamo del grande Presidente Occhiuto, su quella porcata di legge tutta legaiola sull'autonomia differenziata è stata: prima le risorse, poi se ne parla.   Tradotto: senza soldi veri, questa autonomia non si fa. Poi arriva il momento di votare, e magia… il “ prima ” sparisce, il “ poi ” diventa subito, e il sì arriva puntuale come una bolletta della luce. Condizionato, certo. Come no. Peccato che nella vita reale funziona che le firme sono vere, le condizioni sono promesse. Significa che Occhiuto ha scelto di firmare a condizione di far uscire la Calabria dal Piano di Rientro.  E così Occhiuto si allinea al resto del centrodestra. Mentre dall’altra parte le Regioni governate dal centrosinistra votano compatte contro. Non perché siano improvvisamente illuminate, ma perché hanno capito una cosa...

OCCHIUTO STYLE: LA SANITÀ "PERFORMANTE" COI SOLITI NOTI PERCHE CONVIENE COSÌ.

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Diciamolo subito: riconfermare i vecchi marpioni è stata una pessima mossa. Non una mossa sbagliata: una mossa proprio inutile. Occhiuto continua a giurare e spergiurare di cambiare tutto. E intanto riconferma tutti... così per non stressare il sistema. O il clan. De Salazar e Graziano riconfermati. Non perché abbiano fatto bene, ma perché ormai è chiaro che in Calabria l’immobilismo è considerato esperienza. Occhiuto parla di “ sanità performante ” e poi mette due che da anni performano solo nel restare incollati alla poltrona. Performance riuscitissima. Non serve nemmeno a dare l’illusione dell’innovazione, figuriamoci della sanità “performante” che Occhiuto racconta come una favola della buonanotte. Perché qui non siamo davanti a una scelta prudente. Siamo davanti a una resa totale all’abitudine, al riciclo dell’inefficacia, alla comfort zone del potere che dice: meglio uno che non fa nulla ma lo fa da anni, che uno nuovo che potrebbe rompere il giocattolo. MA OCCHI...

CLOACA MAXIMA: GRAZIANO ALL'ASP DI CROTONE E DE SALAZAR ALL'ASP DI COSENZA

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Sanità calabrese: miliardi, poltrone e una presa in giro collettiva.  In Calabria i soldi per la sanità ci sono. Tanti. PNRR, fondi statali, fondi europei, edilizia sanitaria, digitalizzazione, emergenza-urgenza. Miliardi annunciati, sbandierati, celebrati in conferenze stampa con sorrisi tirati e slide colorate. Poi però uno entra in ospedale. E la magia svanisce. Reparti chiusi, corridoi fatiscenti, macchinari fermi, liste d’attesa che sembrano condanne. La sanità calabrese non è povera: è gestita male, senza coraggio, senza responsabilità, senza conseguenze. Il cuore del disastro ha nomi e cognomi. Azienda Zero, guidata da Miserendino , doveva accelerare e razionalizzare. Ha fatto l’opposto: ha centralizzato la paralisi. Tutto passa di lì, tutto si incaglia lì, nessuna decisione arriva mai fino in fondo. Una macchina perfetta per non decidere e non rispondere di nulla. L’ASP di Cosenza, sotto Graziano, è stata il laboratorio dell’incompiuto: bandi eterni...

OCCHIUTO E LA SANITÀ: FINO A QUANDO NON CI VEDRÀ ARRIVARE COI FORCONI IN MANO

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**Toglie a un ospedale per dare a un altro. O meglio: toglie un po’ ovunque e distribuisce “contentini” dove conviene. E nel frattempo la Calabria si cura… a turni.** 1. INTRODUZIONE: “FACCIAMO FINTA CHE FUNZIONA” Mentre il Presidente-Commissario continua a recitare il ruolo del salvatore della patria sanitaria, la Calabria reale vive un’altra storia: quella degli ospedali fantasma, dei reparti aperti a giorni alterni, dei pronto soccorso allo stremo e delle province che sembrano categorie diverse della stessa Serie A… sanitaria. Una Serie A in cui Vibo Valentia e Reggio Calabria sono in zona retrocessione permanente, e Castrovillari viene sacrificato come capro espiatorio di equilibri politici e territoriali. 2. LA STRATEGIA DEI “CONTENTINI”: UNA SPOLVERATA QUI, UNA “COMPARSA” LÀ Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri. Occhiuto invece pare prendere un PO’ dai poveri… per dare un POCHISSIMO ai poverissimi. Il risultato? Tutti rimangono poveri uguale. La logica è...

POLICLINICO UNIVERSITARIO A RENDE: IL MIRACOLO ANNUNCIATO MA NON ANCORA NATO

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Dietro la firma, i soldi, le carte e le ombre di un progetto che potrebbe cambiare — o inghiottire — la sanità calabrese. 🔎 CAPITOLO 1. LA FIRMA E LA FESTA Fine ottobre 2025: a Rende si brinda. Il consiglio comunale approva all’unanimità lo schema di convenzione per il nuovo ospedale — ribattezzato con entusiasmo Policlinico universitario dell’Unical. Titoli, foto, applausi, promesse. Ma tra la firma e le ruspe c’è un oceano di burocrazia, carte, fondi, decreti e, soprattutto, anni. Il sindaco Sandro Principe lo chiama “ un’opportunità storica ”. Giusto. Ma storica potrà diventarlo anche la lunghezza dell’attesa. Perché — ricordiamolo subito — non siamo in Cina, dove in un mese tirano su un ospedale e lo mettono in funzione. Qui siamo in Calabria: dove prima si scrive, poi si discute, poi si approva... e poi si riprende da capo. 📑 CAPITOLO 2. LE CARTE UFFICIALI (QUELLE VERE) Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DocFAP) — Regione Calabria, ...

PASQUALINA STRAFACE, LA SUPERCACCIOLA DI OCCHIUTO FATTA PERSONA

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La sanità che non c’è, raccontata da chi non la vive ma la recita. C’è chi salva vite… e chi salva la faccia del governatore. Pasqualina Straface appartiene alla seconda categoria: la supercazzola di Occhiuto fatta donna. Parla come se avesse risolto il miracolo di Lourdes, ma la realtà è che in Calabria la sanità è un cimitero di promesse, e lei ne è la cerimoniera. Va in giro a snocciolare numeri e percentuali peggio di un’impiegata del Superenalotto: “posti letto aumentati”, “servizi territoriali potenziati”, “emergenza-urgenza efficiente”… peccato che, a forza di sentire queste favole, ormai i calabresi ci credono meno che ai biglietti vincenti del Gratta e Vinci. Per rendere il tutto più credibile, nei suoi video si circonda di operatori del settore: volontari, infermieri, autisti, tutti schierati dietro come comparse di un set RAI . Annuiscono a ogni parola, come se partecipassero a un corso di yoga politico: respirano, sorridono e fingono convinzione, giusto per no...

IN CALABRIA L'OMERTÀ NON È 'NDRANGHETA... È SISTEMA SANITARIO

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Non è romanzesco, non è giornalismo d’appendice. È la realtà amara di una regione in cui morire diventa routine, e chiedere verità diventa atto di coraggio. Qualcuno, anche ultimamente, ci ha avvisato: "Ma perché parlarne ancora? Tanto ormai..."  Possiamo capire la domanda, lecita. Ma quel " tanto ormai... " non ci va proprio giù.  Che vorrebbe significare sto "tanto ormai"? Forse che è inutile parlarne, tanto non si saprà mai la verità? Forse un avvertimento onde proteggere qualcuno?  Non lo sappiamo... ma se anche fosse ce ne freghiamo.  Perché gli unici a dirci di lasciar perdere dovrebbero essere moglie e figli di Serafino... mamma e papà di Carlotta, non altri.  Eh si, parliamo ancora di Serafino Congi , 48 anni, morto il 4 gennaio 2025 in ambulanza dopo ore d’attesa. E parliamo anche della piccola Carlotta La Croce, 12 anni, morta il 26 luglio 2025, dopo due ore d’attesa per un trasferimento urgente.  Due casi, distanti pochi mesi, emble...

LA VERITÀ DELLA CORTE DEI CONTI SMASCHERA OCCHIÙ: IL PRESTIGIATORE DA 4 SOLDI

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In Calabria c’è un fenomeno paranormale degno di Stranger Things : ogni volta che accade qualcosa di normale, Roberto Occhiuto appare dal nulla, si auto-illumina come un cero votivo e annuncia ai calabresi il “miracolo”. Non importa se quel “miracolo” è semplicemente fare il proprio lavoro — roba che in qualsiasi altra Regione sarebbe considerata routine amministrativa, qui diventa epica, tridimensionale e soprattutto… a sua firma. E così, mentre Roberto Occhiuto va in tournée social a raccontarci l’ennesimo miracolo contabile (“ ragazzi, abbiamo risanato tutto, siamo fighissimi! ”), la realtà – quella della Corte dei Conti – arriva come la mazzata sui coglioni (quelli dei Calabresi!) dopo una sagra della 'nduja. Occhiuto ha trasformato la propaganda in Scienza Occulta. Per lui non esiste una Calabria senza la sua faccia sopra: ospedali, depuratori, treni, aeroporti, pure il cielo, il mare, i pini della Sila, se potesse metterci il marchio “Occhiuto®”, lo farebbe. ...

OCCHIÙ , MA CUMU CAZZU FA A UN TI VRIGUGNÀ MANCU NU POCU!

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Come cazzo fa Occhiuto a non nascondere la testa sotto la sabbia dalla vergogna, a non sparire invece che ricandidarsi? Come cazzo fa ancora a promettere “faremo”, “costruiremo”, “daremo”, a fare spot sugli ospedali che non esistono, a farsi difendere da una Pasqualina Straface che mente sapendo di mentire perfino sui tempi del soccorso, strumentalizzando pure il servizio? Niente... rimane un mistero! E intanto ogni giorno si leggono lettere come quella di oggi, firmata Francesco Arnieri , malato oncologico, che al CUP di Cosenza si è visto dare come prima data utile per una PET urgente il 6 giugno 2026 . Un esame che serve a scoprire le cellule cancerogene, da cui dipende la possibilità di intervenire con radioterapia. Un esame che in Calabria non puoi fare: o aspetti un anno sperando che qualcuno muoia o cancelli la prenotazione, oppure devi andare fuori regione. Ma per farlo ti servono soldi e salute. E intanto il carcinoma cresce, e la tua vita ...