Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Gandolfo Miserendino

CLOACA MAXIMA: GRAZIANO ALL'ASP DI CROTONE E DE SALAZAR ALL'ASP DI COSENZA

Immagine
Sanità calabrese: miliardi, poltrone e una presa in giro collettiva.  In Calabria i soldi per la sanità ci sono. Tanti. PNRR, fondi statali, fondi europei, edilizia sanitaria, digitalizzazione, emergenza-urgenza. Miliardi annunciati, sbandierati, celebrati in conferenze stampa con sorrisi tirati e slide colorate. Poi però uno entra in ospedale. E la magia svanisce. Reparti chiusi, corridoi fatiscenti, macchinari fermi, liste d’attesa che sembrano condanne. La sanità calabrese non è povera: è gestita male, senza coraggio, senza responsabilità, senza conseguenze. Il cuore del disastro ha nomi e cognomi. Azienda Zero, guidata da Miserendino , doveva accelerare e razionalizzare. Ha fatto l’opposto: ha centralizzato la paralisi. Tutto passa di lì, tutto si incaglia lì, nessuna decisione arriva mai fino in fondo. Una macchina perfetta per non decidere e non rispondere di nulla. L’ASP di Cosenza, sotto Graziano, è stata il laboratorio dell’incompiuto: bandi eterni...

SANITÀ CALABRIA: FUORI LE ASP, ENTRA "AZIENDA ZERO". FORSE...

Immagine
Azienda Zero riparte (forse), le Asp fuori gioco: la sanità calabrese cambia padrone.  Tra le pieghe del Burc n.260 del 30 dicembre 2025 , mentre la Calabria era impegnata tra brindisi, concerti Rai e annunci miracolosi per l’anno nuovo, passa una delle riforme più incisive e potenzialmente dirompenti degli ultimi anni per la sanità calabrese . Firmata con il Decreto del Commissario ad acta n. 386 del 19 dicembre 2025, la norma riscrive le regole della sanità privata accreditata . O meglio: promette di riscriverle. Dal gennaio 2026, almeno sulla carta, le Asp vengono esautorate. Autorizzazioni, accreditamenti, controlli, vigilanza, sanzioni amministrative: tutto viene centralizzato in capo ad Azienda Zero . Un solo centro decisionale, un solo perno amministrativo, una sola cabina di regia. Un cambio di paradigma netto, figlio della lunga stagione commissariale e della necessità, ormai non più rinviabile, di mettere ordine in un settore storicamente frammentato e opaco ....