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Visualizzazione dei post con l'etichetta Lega

MA CONTE LO SA CA VI PIGLIA PPÈ FISSA TUTTA LA CITTÀ?

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Il Movimento 5 Stelle in Calabria ormai sembra quei gruppi musicali anni ’90 che continuano a fare le reunion nelle feste di paese davanti a trenta persone distratte che aspettano solu u paninu 'ccura sazìzza . Ufficialmente esistono ancora. Politicamente, molto meno. Le amministrative lo hanno certificato in modo brutale: liste assenti nei principali comuni, percentuali microscopiche dove presenti, silenzio assoluto dei vertici regionali. Nessuna conferenza stampa, nessuna riflessione, nessuna autocritica. Nulla. La strategia comunicativa pare essere quella dello struzzo: testa sotto terra e speranza che gli elettori soffrano tutti di amnesia collettiva. Eppure, mentre il Movimento sparisce dalle città calabresi come i medici dai pronto soccorso, i dirigenti regionali e territoriali trovano il tempo per festeggiare l’elezione di Maura Zinna al consiglio comunale di Castrolibero. Auguri, post, complimenti, pacche virtuali sulle spalle. Manco avesse espugnato il Parl...

CASTROLIBERO ANNO ZERO: HANNO VINTO TUTTI, TRANNE IL PAESE

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CASTROLIBERO ANNO ZERO: IL BORDELLO PERFETTO DELLA POLITICA CALABRESE QUARANTA VOTI. PRATICAMENTE UNA RIUNIONE DI PARENTI FINITA A MALE PAROLE. Alla fine Ciccio “Cenzino” Serra , ce l’ha fatta. Sindaco di Castrolibero con 40 voti di scarto . Non una valanga popolare. Non una rivoluzione. Una differenza da torneo di briscola al circolo anziani. Eppure il paese viene raccontato come se fosse caduto il Muro di Berlino. Gente che brinda, abbracci, pacche sulle spalle, selfie da liberatori della patria. Mancava solo la colonna sonora de "Il Gladiatore". In realtà hanno semplicemente cambiato il cassiere alla stessa sala scommesse politica che da trent’anni campa sulle spalle dei castroliberesi. La verità è brutale: Castrolibero non ha scelto il futuro. Ha soltanto cambiato il pupo davanti al teatrino. CENZINO AIELLO: IL MUMMIFICATO POLITICO CHE RISORGE Il primo vero vincitore è lui, Cenzino Aiello . Politicamente immortale come le blatte dopo una guerra nucleare....

CASTROLIBERO 2026: IL DIAVOLO VESTE... VERDE. NON SOLO ORLANDINO

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CASTROLIBERO: “FAST & FURIOUS - TOKYO DRIFT”, MA CON LE POLTRONE  A Castrolibero ormai la politica locale sembra una puntata speciale di Uomini e Donne - Amministratori Edition . Tradimenti, gelosie, ex alleati, tavoli segreti, candidature non corrisposte e uomini adulti che litigano come bambini perché “ Orlandino non ha scelto me ”. Roba che Maria De Filippi scansati proprio!  Partiamo da Francesco “Ciccio” Serra , l’uomo che oggi gira per il paese con l’aria del rivoluzionario perseguitato dal sistema, con tanto di soppressata e limoncello a contorno, quando in realtà tutta la vicenda nasce da una ferita politica più antica dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria : il mancato incoronamento a sindaco.  Perché diciamolo chiaramente: Ciccio voleva la fascia tricolore come i bambini vogliono il regalo grosso a Natale. Solo che sotto l’albero Orlandino Greco gli ha lasciato Nicoletta Perrotti . E da lì è partita la depressione amministrativa. Da quel ...

LISTE CIVICHE: VERO LABORATORIO LEGHISTA DELLA DERIVA CALABRESE

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LA CALABRIA NELLA MORSA LEGHISTA COME UNA TERRA FERITA È STATA CONVINTA AD APPLAUDIRE CHI L’HA SEMPRE DISPREZZATA C’è qualcosa di profondamente malato nel vedere pezzi di Calabria inginocchiarsi politicamente davanti alla Lega .  Un partito nato insultando il Sud, deridendo i meridionali, parlando della Calabria come di una zavorra nazionale, oggi riesce perfino a trovare difensori locali pronti a sventolarne le bandiere. La politica italiana è un laboratorio permanente di amnesia collettiva : basta cambiare slogan, infilarsi una felpa nuova, fare due selfie con la nduja e improvvisamente decenni di insulti spariscono. Una specie di riciclaggio morale con effetti speciali da televendita.  La Lega non nasce come forza nazionale. Nasce come progetto identitario del Nord contro il Sud .  Per anni ha raccontato i meridionali come parassiti, fannulloni, incapaci di produrre sviluppo. Non erano uscite isolate. Era la struttura ideologica del partito. Poi, quando ...

AUTONOMIA DIFFERENZIATA: OCCHIUTO FIRMA LA PRE-INTESA SULLA SANITÀ

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Per mesi la linea del grande amante della Calabria, di colui che si sta spendendo per il bene di questa terra, senza sosta e senza paura, sopportando ansie e tribolazioni, parliamo del grande Presidente Occhiuto, su quella porcata di legge tutta legaiola sull'autonomia differenziata è stata: prima le risorse, poi se ne parla.   Tradotto: senza soldi veri, questa autonomia non si fa. Poi arriva il momento di votare, e magia… il “ prima ” sparisce, il “ poi ” diventa subito, e il sì arriva puntuale come una bolletta della luce. Condizionato, certo. Come no. Peccato che nella vita reale funziona che le firme sono vere, le condizioni sono promesse. Significa che Occhiuto ha scelto di firmare a condizione di far uscire la Calabria dal Piano di Rientro.  E così Occhiuto si allinea al resto del centrodestra. Mentre dall’altra parte le Regioni governate dal centrosinistra votano compatte contro. Non perché siano improvvisamente illuminate, ma perché hanno capito una cosa...

ORLANDINO GRECO: MERIDIONALISTA DA SALOTTO, ASSENTE SUL CAMPO

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Mentre ieri il Consiglio comunale di Castrolibero votava all’unanimità per il riconoscimento della Palestina, lui restava a casa. Un’altra occasione persa per il “capo” di Italia del Meridione , sempre pronto a inaugurare sezioni con 4 amici e una lucertola, ma mai presente quando servirebbe davvero. Il “sindaco” che c’è quando non serve Quando c’è da tagliare nastri, fare passerelle e inaugurare bugigattoli spacciati per sezioni di partito, Orlandino non manca mai. Attorniato da quattro amici al bar, un cane spelacchiato, un gatto randagio e la solita lucertola che abbellisce la facciata, eccolo sorridente, tronfio, pronto a raccontare di un meridionalismo che vive solo nei comunicati stampa. Ma quando la storia chiama, lui tace A Castrolibero, il Consiglio comunale ha votato all’unanimità il riconoscimento della Palestina . Una mozione simbolica, ma di enorme valore politico e umano, presentata dal gruppo di minoranza Castrolibero nel Cuore . Persino la maggi...

LA GALLERIA DEI MIRACOLI: SALVINI & ORLANDINO IN VERSIONE “POLTRONE & SÒFÀ” PORTERANNO IL MARE A COSENZA

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 Non paghi del Ponte fantasma che da tredici anni fa scena muta come un vecchio soprammobile dimenticato, i due grandi architetti della supercazzola – Matteo Salvini e Orlandino Greco – ci hanno regalato l’ultima puntata della loro sitcom politica: il raddoppio della Galleria Santomarco. Orlandino vuole portare il mare a Cosenza...  Piazza Kennedy... secondo Orlandino Avete presente i venditori di divani che ti promettono comfort eterno a rate? Ecco, uguali. Solo che qui i divani non li consegnano mai, e i cantieri esistono solo nelle slide di presentazione. Secondo loro, ci aspetta una rivoluzione epocale: - 22 chilometri di linea , praticamente un tunnel che neanche i giapponesi sognerebbero; - 15 chilometri di galleria sotterranea , che i calabresi chiameranno affettuosamente “la tomba dei soldi pubblici”; - 1.500 posti di lavoro , rigorosamente a tempo di promessa; - una nuova stazione a Settimo di Montalto Uffugo , perché “fa figo” dire Settimo in conferenza...

IL PATTO DELLA RUGGINE: OCCHIUTO, SALVINI E LA CORTE DEGLI IMPRESENTABILI. MELONI CORRE AI RIPARI CON WANDA FERRO

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♦️ In Calabria non servono romanzi gialli: basta osservare la politica e ti accorgi che la trama è sempre la stessa. Il presidente Roberto Occhiuto , indagato, invece di chiarire la sua posizione, invece di dare risposte ai cittadini, preferisce rafforzarsi con un’operazione di pura sopravvivenza politica: un patto di ferro arrugginito con Matteo Salvini. ♦️ Un accordo che non ha nulla a che vedere con il futuro della Calabria, ma con il solito manuale di potere: gonfiare le liste della Lega con uomini che in realtà rispondono solo a lui. Così, se Forza Italia vacilla, Occhiuto resta intoccabile, blindato e al comando . --- 🔴 LA CORTE DEGLI IMPRESENTABILI ♦️ Il triplete piazzato da Salvini parla da solo: Maria Limardo, Orlandino Greco, Gianpaolo Bevilacqua . Tre nomi, tre storie che raccontano esattamente cos’è diventata la politica calabrese. ♦️ - Maria Limardo : ex forzista, senza guai giudiziari, ma passata alla cronaca per un presunto “ saluto romano ” alle Europee del...

🧑‍🍳ORLANDINO ALLA PUTTANESCA, piatto tipico calabrese, consigliato solo agli stomaci forti

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🍚 Ingredienti principali: 🥣 - 1 Orlandino Greco ben maturo, già marinato in anni di trasformismo politico. 🍚 Una spruzzata abbondante di lecchinaggio ai poteri forti, q.b. fino a nauseare. 🫒 Olive nere… come le sue giravolte di partito, sempre pronte a cambiare colore secondo il padrone di turno. 🥬 Capperi a volontà, per coprire l’odore delle inchieste giudiziarie su associazione e voto di scambio. 🐟 Acciughe salate, simbolo di quel fascioleghismo travestito da finto meridionalismo da bancarella. 🍅 Pomodori pelati: meglio se di seconda scelta, tanto il sugo viene acido uguale. 🥄I Un cucchiaio generoso di opportunismo, che non deve mai mancare. 📌 Preparazione : 🥣1. Prendere l’Orlandino e metterlo in padella con un filo di clientelismo. 🍖 2. Lasciarlo rosolare nel suo stesso trasformismo, finché non perde qualsiasi sapore di coerenza. 🫒 3. Aggiungere olive, capperi e acciughe, cioè le giravolte politiche, le amicizie scomode e i proclami finto-sovranis...