MA CONTE LO SA CA VI PIGLIA PPÈ FISSA TUTTA LA CITTÀ?

Il Movimento 5 Stelle in Calabria ormai sembra quei gruppi musicali anni ’90 che continuano a fare le reunion nelle feste di paese davanti a trenta persone distratte che aspettano solu u paninu 'ccura sazìzza. Ufficialmente esistono ancora. Politicamente, molto meno.
Le amministrative lo hanno certificato in modo brutale: liste assenti nei principali comuni, percentuali microscopiche dove presenti, silenzio assoluto dei vertici regionali. Nessuna conferenza stampa, nessuna riflessione, nessuna autocritica. Nulla.

La strategia comunicativa pare essere quella dello struzzo: testa sotto terra e speranza che gli elettori soffrano tutti di amnesia collettiva.

Eppure, mentre il Movimento sparisce dalle città calabresi come i medici dai pronto soccorso, i dirigenti regionali e territoriali trovano il tempo per festeggiare l’elezione di Maura Zinna al consiglio comunale di Castrolibero. Auguri, post, complimenti, pacche virtuali sulle spalle. Manco avesse espugnato il Parlamento europeo a mani nude o scoperto la cura definitiva alla mediocrità politica.

Ora, con tutto il rispetto umano per la persona, qui il punto è politico. Perché la narrazione dell’“attivista storica” fa quasi tenerezza. 
In Calabria basta aprire un gazebo due domeniche, distribuire volantini con la faccia di Conte sotto il sole di luglio, partecipare a tre manifestazioni contro il ponte, il termovalorizzatore, le scie chimiche, i cinghiali o qualsiasi altra causa buona per fare la foto Facebook col cartello indignato, e improvvisamente diventi “volto del territorio. Una specie di Che Guevara con il banchetto pieghevole della Decathlon.

Ma il vero capolavoro non è questo. Il vero capolavoro è che la neo consigliera viene eletta in un contesto politico dove convivono tranquillamente pezzi della Lega vicini alla corrente Loizzo e ambienti riconducibili al mondo grillino locale. Quelli che fino a ieri spiegavano che la Lega fosse il male assoluto, il partito dei “terroni mantenuti”, delle ruspe e dei porti chiusi, oggi condividono lo stesso recinto civico con una naturalezza disarmante. La rivoluzione trasformata in riunione condominiale.

Naturalmente nessuno degli esponenti locali del Movimento osa affrontare l'argomento. Davide Tavernise, Rossella Gallo, Fabio Gambino e compagnia cantante evitano accuratamente di commentare il dato politico devastante delle comunali. Però gli auguri social a Maura arrivano puntuali, calorosi, quasi commossi. 
Guai però a ricordare ai cittadini che quell’elezione arriva dentro una coalizione dove pezzi del grillismo locale convivono serenamente con la Lega. Questo dettaglio va nascosto sotto il tappeto più velocemente della polvere durante le visite dei parenti.

Anzi, quando ho provato ad avvertire Rossella Gallo di stare attenta, perché nella lista di Ciccio Serra c'erano attivisti della Lega, l'unica risposta a cazzo che ho ricevuto è stata: "Evvabbè, ce ne faremo una ragione se non ci dai il tuo apporto!

E allora la domanda nasce spontanea: ma Giuseppe Conte lo sa? Lo sa che nei territori il Movimento che predica purezza politica e incompatibilità morale con la destra, poi si infila nelle liste civiche insieme agli ex nemici storici pur di racimolare un consigliere comunale? Lo sa che mentre a Roma si fanno i sermoni sulla coerenza, nei comuni si pratica il mercato del pesce politico?

Perché a questo punto il dubbio è serio: o Conte non sa nulla, e sarebbe grave, oppure sa tutto e fa finta di niente. Che sarebbe pure peggio.

Ma Conte lo sa, ca vi piglia ppè fissa tutta la città?

E poi grazie al cazzo che di voi non si fidano più e non vi votano! 

Commenti

Post popolari in questo blog

MARCO AMBROGIO, UN PARASSITA POLITICO DAI MODI DA RAS NAZISTA.

CASTROLIBERO: IL PAESE DOVE LA POLITICA È UN ROMANZO ROSA

CASTROLIBERO 2026: IL CIRCO DEI CAZZI, CUCUZZÌEDDRI E OVA